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FOCUS – Addio alle comproprietà, spazio a nuove formule

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Giovedì 25 giugno, un giorno da ricordare per il calcio italiano. Perché? Segna la fine delle comproprietà. Ma nello specifico di cosa si tratta? Una formula di trasferimento che ha caratterizzato e distinto per anni il calciomercato in Italia. Queste divisioni a metà dei cartellini dei calciatori venivano adottate dai club per varie ragioni e scopi.

Si faceva per permettere ad un giovane, che godeva di poco spazio nella sua squadra di appartenenza, di avere più possibilità di giocare e mettersi in mostra, aumentando il suo valore tecnico, ma anche economico. Di questa formula le squadre di media/bassa classifica usufruivano più di tutte. Altro scopo delle comproprietà, era quello di acquistare un giocatore in compartecipazione. Una società che non poteva permettersi il prezzo del cartellino, con l’aiuto di un altro club, riusciva a comprare il calciatore, decidendo poi la squadra nella quale farlo giocare.

Ora le comproprietà sono state eliminate. E adesso? Già da qualche anno i club adottano due diversi metodi di acquisto: il prestito annuale o biennale con diritto oppure obbligo di riscatto, e la cessione con diritto di riacquisto. Due formule di trasferimento che stanno ottenendo molto successo in tutto il calciomercato internazionale. Sono situazioni di mercato che i club adottano, che portano vantaggi a livello economico, e che influiscono positivamente sul bilancio delle società. Prendere un giocatore con un prestito di uno o due anni permette al club di risparmiare soldi nell’immediato, che possono poi essere reinvestiti in altre operazioni nella stessa sessione di mercato, con la possibilità in caso di diritto di riscatto, di non comprare definitivamente il calciatore al termine della stagione. Molto usata poi è la cessione con diritto di riacquisto, che permette a un club di potersi riprendere il giocatore, ad una cifra già stabilita in precedenza con l’altra società. Si tratta, per spiegare meglio le cose, di quello che avviene ormai con frequenza  mell’asse Juventus – Sassuolo. Lo scorso anno Zaza, venduto a 7,5 milioni di euro dai bianconeri alla società del patron Squinzi, è stato riacquistato quest’anno per 15 milioni. Ora è il turno di Berardi, precedentemente in comproprietà, e adesso preso a titolo definitivo dal Sassuolo, con la possibilità di ricomprarlo a 18 milioni dalla Juventus la prossima estate. Non ci saranno più le comproprietà, ma siamo sicuri che in fondo sia cambiato molto?

 


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CdS | Milinkovic, oggi in campo con la caviglia gonfia. Kezman cerca offerte in Europa

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Camerun da battere oggi e Svizzera da rimontare per ribaltare il destino di un gruppo in cui la Serbia si presentava da antagonista principale dei verdeoro.

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Come riportato dal Corriere dello Sport, Milinkovic oggi scenderà in campo con la caviglia gonfia per cercare la consacrazione dopo la  prova anonima col Brasile. L’infortunio del centrocampista biancoceleste è di origine traumatica e forse risale alla partita con la Juve. Kezman, il suo agente, è in giro per l’Europa a raccogliere offerte. Sbarcherà a Doha solo in caso di qualificazione agli ottavi. Sergej, nei pensieri della Juve, ieri è stato accostato al Real Madrid dal quotidiano Marca.

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