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Lulic vicino all’addio

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L’uomo della storia potrebbe dire addio. Incredibile ma vero, Senad Lulic 71’ (per il gol alla Roma nel derby di Coppa Italia) rischia di finire sul mercato: tra operazioni minori, rinnovi e qualche affare in entrata, la società lavora anche su una cessione eccellente. Difficile possa partire Biglia (offerte ufficiali non ne sono arrivate), più facile salutare per sempre il jolly bosniaco. Lulic ha cambiato da poco procuratore, è passato con l’ASBW Sport Marketing (stessa agenzia che cura gli interessi di Miroslav Klose), si tratta di una catena di procuratori con ottimi rapporti sia in Bundesliga che in Premier League. I sondaggi non mancano, arrivano quotidianamente, Lotito valuta l’ex Young Boys almeno 13-14 milioni di euro. Il contratto di Lulic scade nel 2017, per Pioli è un insostituibile, ma tra qualche settimana le due strade potrebbero dividersi. In Germania hanno chiesto informazioni Bayern Monaco, Schalke 04 e Werder Brema, mentre in Inghilterra qualche timido contatto con Liverpool e Chelsea. Bisognerà aspettare ancora, Senad parteciperà comunque al ritiro di Auronzo di Cadore (oggi la presentazione a Formello), lo farà probabilmente con le valigie pronte. Altre uscite: sono andati via Ciani, Ledesma, Sculli e Novaretti, questa settimana toccherà probabilmente a Cavanda. Sul terzino destro è forte l’interesse del Nizza, ma nelle ultime ore si è inserito prepotentemente il Besiktas. La Lazio chiede 2 milioni di euro, le trattative continuano, la fumata bianca è attesa a breve. In partenza anche Pereirinha (destinazione Portogallo), Perea (piace a Deportivo la Coruna e Salernitana), difficile piazzare Ederson e Konko.

Capitolo rinnovi: Radu resta in bilico, il primo incontro per il prolungamento del contratto non è andato bene, le parti si rivedranno ma le sensazioni sono negative (Samp in agguato). Discorso simile per Mauri , durante questa settimana è prevista la svolta. Il capitano aspetta una chiamata da Lotito , altrimenti è pronto a terminare la carriera negli Stati Uniti. Colloquio positivo invece con Beppe Bozzo, agente di Federico Marchetti , presto la firma per altre due stagioni (con opzione sulla terza). Pronto a rimanere per un altro anno anche Braafheid.

Mercato in entrata: il nome nuovo è quello di Augusto Fernandez, 29enne centrocampista del Celta Vigo già seguito da Tare in passato. Calciatore d’esperienza, può fare il regista, ha partecipato all’ultimo Mondiale con l’Argentina. Ha una valutazione di 5 milioni di euro, è richiesto pure dal Valencia. Per la mediana occhio sempre a Xhaka , mentre è sfumato José Mauri (vicinissimo al Milan). In attacco da seguire con attenzione le piste che portano a Pato, Ramirez e Borini. La suggestione Yilmaz è affascinante, durerà per tutta l’estate. Mentre si complica il sogno Huntelaar: «È felice in Germania» – ha svelato il suo procuratore. Per la fascia sinistra il nome caldo è quello di Willems del Psv. L’ultimo colpo però riguarda la Primavera di Simone Inzaghi: il diesse Tare ha chiuso per Dejan Sarac, classe ’98 . La Lazio lo ha acquistato dall’Admira Wacker, bruciata la concorrenza di Liverpool e Dortmund.

Fonte: Il Tempo

 


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Fabrizio Corsi, il patron dell’Empoli: “Parisi alla Lazio?  A gennaio non se ne parla. Su Vicario…”

edo9923@hotmail.it'

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Il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, è intervenuto a Radio Incontro Olympia. Tema centrale è stato l’asse Empoli-Lazio in ambito calciomercato. Queste le sue parole:

“Ascolto domande di mercato intorno ai giocatori dell’Empoli che, oltre a farmi arrabbiare ed a rompermi le scatole, non voglio nemmeno prendere in considerazione perché il mio compito da presidente è proteggere i miei ragazzi ed in generale tutto l’ambiente Empoli che per me è un patrimonio da salvaguardare. Parisi alla Lazio? È una di queste… A gennaio non se ne parla, proprio per il motivo appena spiegato. Vicario? È meritatamente il terzo portiere della nazionale, per noi e per lui la convocazione rappresenta il riconoscimento e l’apprezzamento migliore. Con la Lazio c’era stato un contatto, una telefonata, dopo la quale mi aspettavo un affondo successivo che però non è mai avvenuto perché hanno virato su Maximiano e Provedel che noi conosciamo bene, veramente un ottimo portiere anche lui giustamente chiamato da Mancini.

 

Sarri? Un’icona del calcio italiano. Continua ad essere quel maestro di campo transitato qui in Toscana, Lotito ha scelto il meglio, mentre altri hanno optato per tecnici che anziché il campo stesso preferiscono allenare stampa e tifosi…”.

 

  


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