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Calcioscommesse, Tavecchio: “Rinvio a giudizio. Conte non è condanna”

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“In questo Paese abbiamo le garanzie per tutti, anche per Conte. Il rinvio a giudizio non e’ una condanna. Eventuali dimissioni? Ho parlato questo mattina con il commissario tecnico. Resta al suo posto rispettando il contratto”. Cosi’ il presidente federale, Carlo Tavecchio, commentando il possibile rinvio a giudizio della Procura di Cremona per il ct azzurro per la vicenda del calcioscommesse.

Sarà infatti depositata nei prossimi giorni la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Cremona per gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse tra cui il ct della Nazionale Antonio Conte, il giocatore della Lazio Stefano Mauri e gli ex calciatori Cristiano Doni e Beppe Signori (gli ultimi due erano anche stati arrestati nelle fasi iniziali del procedimento). In 130, tra calciatori, dirigenti e scommettitori, erano stati raggiunti dall’avviso di chiusura delle indagini che di norma precede la richiesta di rinvio a giudizio che sarà depositata nei prossimi giorni: a Conte, a differenza di altri, non è contestata l’associazione a delinquere ma la sola frode sportiva in relazione a due partite dei tempi in cui era allenatore del Siena: Novara-Siena e Albinoleffe-Siena.

Solo con il deposito della richiesta di rinvio a giudizio, è spiegato in ambienti giudiziari cremonesi, sarà chiaro se avranno fatto presa o meno le argomentazioni del collegio difensivo di Conte che nei mesi scorsi aveva presentato al procuratore Roberto di Martino una corposa memoria per cercare di dimostrare l’estraneità del ct alle accuse.

Fonte: La Repubblica

 

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MOVIOLA | Lazio-Verona: bravo Colombo nella gestione dei cartellini. Sul 3-3 possibile fallo su Kamenovic

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E’ l’arbitro Andrea Colombo, sezione di Como, a dirigere l’ultima partita della Lazio in stagione. Il 32enne gestisce bene la gara, soprattutto per quanto riguarda i cartellini gialli che vengono sventolati ogni qualvolta serva. Ecco la moviola di Lazio-Verona, finita 3-3:

Al 10′ un replay mostra una forte e continua trattenuta ai danni di Luiz Felipe nel corso della punizione calciata da Cataldi dalla destra. Mentre il pallone percorre rapidamente tutta l’area di rigore, l’italiano viene trattenuto vistosamente. L’arbitro non vede, il VAR non interviene.

Dubbi sul gol del 3-3 del Verona: Hongla colpisce Kamenovic in scivolata dopo che il difensore della Lazio ha preso il pallone che beffa l’uscita di Strakosha.

 

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