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Per Lei Combattiamo

La telefonata sospetta. Ecco come è andata

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L’esorcista. Un film di grande successo, ma non solo. A quanto pare, nelle intercettazioni in mano alla Procura di Catania relative alla partita con l’Avellino ci sarebbe anche il consiglio del presidente della Lazio a quello del Catania di rivolgersi a un esorcista per cercare di vincere la partita e far risalire in classifica la propria squadra. Del resto anche lo stesso presidente della Lazio, nel 2007 si rivolse a un professionista di specie (genovese, ma residente a Città del Vaticano ndr) per far decollare la sua formazione. A dir la verità non andò benissimo, con la Lazio travolta all’Olimpico dal Milan per cinque a uno, e col portiere Muslera protagonista di una serata drammatica.

A distanza di otto anni, torna in scena l’esorcista. Né maghe né fattucchiere, solo professionisti certificati da Santa Romana Chiesa. “Ma quale maga, a Pulvirenti che si lamentava per i mille guai personali e familiari che gli erano capitati io ho suggerito il nome dell’esorcista”. La verità di Claudio Lotito sulle sue telefonate dei mesi scorsi con il presidente del Catania, Pulvirenti, trapela da ambienti calcistici romani: “Quando Il presidente – ha spiegato Lotito alle persone intorno a lui – mi ha confidato i suoi problemi, ho preso informazioni da un sacerdote di Catania e gli ho consigliato l’esorcista. Quanto al resto, Pulvirenti mi ha chiesto appuntamenti col credito sportivo, con un amministratore delegato di una banca e con il Chievo. Questa è la verità, ed è tutto riscontrabile negli atti dell’inchiesta”.

Fonte: Il Tempo

 


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Basic: “Posso giocare ovunque a centrocampo, voglio essere importante per la Lazio”

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Nel giorno del suo 26eesimo compleanno, il centrocampista della Lazio Toma Basic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio del suo andamento stagionale in biancoceleste e dei Mondiali in Qatar.

Queste le sue parole:

“Stasera farò una festa con mio fratello visto che è anche il suo compleanno e i miei amici. Il primo tra i miei compagni di squadra a farmi gli auguri è stato Kamenovic, poi a seguire Cataldi, Milinkovic e Hysaj. In generale ho sentito più o meno tutti”. 

“Adesso parlo meglio italiano. è cambiato molto dallo scorso anno. Sento che tutti mi vogliono bene. Per il futuro spero di giocare di più e di poter dare una mano alla squadra. Credo che per crescere di più mi manca solo il gol. In queste ultime partite però ho dimostrato di poter essere utile alla causa. Spero di proseguire così”.

Non sto vendendo molto il mondiale, sono concentrato molto sulla famiglia e gli amici. Ho visto la partita di Sergej ieri, ho visto anche la Croazia. Ha un girone tosto, ma se lo passa credo che tutto sia possibile. Può ripetere il percorso del 2018. Non mi ha sorpreso la sconfitta della Germania. Il Giappone ha tanti calciatori che militano in Bundesliga e giocano titolari. Finale? Spero naturalmente la Croazia e vedo bene l’Inghilterra. È forte e può fare strada nella manifestazione”. 

L’ultimo risultato negativo con la Juventus non cancella ciò che di buono abbiamo fatto finora. Possiamo continuare così anche nella seconda parte della stagione. Vogliamo arrivare il più in alto possibile in classifica. Spero di poter essere importante per la Lazio per poi ritornare in Nazionale. Per quanto riguarda le altre, se il Napoli continua così per altre cinque-sei partite sarà dura riprenderli. Dobbiamo pensare solo al Lecce il resta verrà dopo. Derby? Vincere il primo giocato in carriera è stata una grande emozione”.

Posso giocare in tutte le posizioni, anche a destra o al posto di Cataldi. Al Bordeaux ho giocato anche in un centrocampo a due. Era totalmente diverso. Mi piace suonare la chitarra e cantare, ma lo faccio da solo senza l’ausilio di un professore. L’altra passione che ho è quella per le freccette. Nella mia cameretta ho un bersaglio con cui mi esercito”. 

  


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