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Morrone: “Lasciamo lavorare Tare, servono giocatori già pronti”

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Oggi apre ufficialmente il calciomercato. Ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM, è intervenuto Giancarlo Morrone, ex attaccante biancoceleste.

“La Lazio parte con il ritiro impegnando la testa subito nel preliminare di Champions. Speriamo che Pioli possa avere tutta la rosa al completo ad Auronzo di Cadore, anche se molti giocatori sono impegnati con le proprie nazionali, come Biglia, quindi slitteranno le loro vacanze per recuperare e raggiungeranno la squadra dopo. La Lazio ha un’ossatura già ben definita come rosa. Se bisogna puntellare qualcosa partirei dal centrocampo. C’è da prendere un giocatore già pronto per affrontare gli impegni del futuro, che comunque richiedono più giocatori collaudati che altro. Poi, interverrei anche sull’attacco. Bisogna trovare un Klose più giovane, Miroslav assicura certe garanzie, ma a quest’età è impegnativa una stagione con tre competizioni ad alto ritmo. Di nomi ce ne sono tanti, ma è difficile, e costano tanto. Tare ha sempre tirato fuori un giocatore dal cilindro che poi ha fatto molto bene, quindi facciamolo lavorare. Se la Lazio riesce a qualificarsi per la Champions, ci vogliono giocatori con garanzie e no giocatori che vanno aspettati, tutelati e inseriti con parsimonia. Questo è il discorso per una punta in entrata, prendere un giocatore offensivo da mettere davanti vuol dire prendere qualcuno che ti possa garantire un certo numero di reti. Pioli è molto bravo comunque a gestire i giovani, con molti impegni serve qualcuno di fresco che entri. Keita dovrebbe trovare più continuità di gioco. Basta guardare quello che Pioli ha fatto con Felipe Anderson: il mister gli ha dato fiducia, lui ha ricambiato con un gioco continuo, ed è esploso. Keita è un giocatore che gioca sugli esterni, la Lazio non sta male in quella posizione, secondo me manca un giocatore che possa alternarsi con Klose. Una punta vera e propria. In difesa, de Vrij è stato, ed è una garanzia. Bisogna attendere, il mercato è lungo, ma certamente poi bisognerà anche agire. Le squadre si sono mosse tutte prima, ma io ho fiducia in Tare, lui sta in silenzio e lavora”.

 


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La Repubblica | Lazio, Maxi e Marcos acquisti flop via al rilancio

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Maximiano per la rivincita, Marcos Antonio per il rilancio. Il mese di gennaio dovrà rivelarsi un punto di svolta per l’avventura alla Lazio del portiere portoghese e del centrocampista brasiliano. A prescindere dal mercato, infatti, i biancocelesti punteranno molto sull’ottimizzazione delle risorse interne. La questione delle tasse da pagare entro il 22 dicembre – che sia concessa o meno la rateizzazione, come chiedono i club al Governo – impone a tutte le squadre una stretta sui piani per la sessione invernale. Se poi, nel caso della Lazio, si aggiunge la questione dell’indice di liquidità, ancora negativo, diventa inevitabile a Formello puntare sulla valorizzazione, nella seconda parte di stagione, degli elementi che fin qui hanno brillato meno. Per Maximiano l’occasione arriverà in Coppa Italia, di nuovo contro il Bologna. Un segno del destino per l’ex Granada, pagato 10,7 milioni in estate e rimasto a guardare gli exploit di Provedel dopo l’ingenuità al quarto minuto della prima giornata – proprio contro il Bologna di Arnautovic – che gli costò l’espulsione. Ha lavorato sodo in questi mesi, il portiere portoghese, anche se non è mai stato preso in considerazione nemmeno per l’Europa League: a sorpresa, zero presenze nelle Coppe. Ora la data del 19 gennaio sul suo calendario è cerchiata di rosso. Da febbraio poi ci sarà anche la Conference League per ritagliarsi minuti in campo e provare a rilanciarsi e riscattarsi. Discorso simile anche per il regista ex Shakhtar Donetsk. «Marcos Antonio ha bisogno di tempo per capire bene i concetti di gioco di Sarri», ha detto giorni fa Roberto De Zerbi, il tecnico che proprio in Ucraina lo aveva allenato con successo. Già in estate ne aveva parlato molto bene allo stesso Sarri, consigliandogli di puntare su di lui. «È un brasiliano con la testa da tedesco per la professionalità che dimostra tutti i giorni. Credo che si prenderà il suo spazio», ha assicurato. Per il classe 2000 il “duello” con Cataldi fin qui non è stato semplice. Ma gli attestati di stima dall’allenatore e dai compagni non sono mai mancati. Si è applicato molto, Marcos Antonio, per imparare i movimenti e i dettami tattici del 4-3-3 e le volte in cui è stato chiamato in causa ha già dimostrato, accanto ai difetti da limare, di saper dare del tu al pallone. Era stato il primo nuovo acquisto, cinque mesi fa: costato 7,3 milioni più bonus e accolto con entusiasmo, arriva ora il momento per Marcos di far vedere che la fiducia di tutti nel suo potenziale è stata ben riposta. La Repubblica

 


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