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Il Borussia ci prova con Lulic

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Il Borussia Mönchengladbach piomba su Senad Lulic, la notizia è rimbalzata ieri dalla Bosnia. Il jolly biancoceleste potrebbe presto salutare la Lazio, si parla di un’offerta da 15 milioni di euro, dovrebbe bastare a convincere Lotito. Lulic ha rifiutato la proposta di rinnovo, vuole provare una nuova esperienza, l’addio è vicino. E intanto il Corinthians ha scaricato Pato, il San Paolo non vede l’ora di liberarsene, i tifosi lo spingono verso la Lazio. Incredibile ma vero: in Brasile non c’è più posto per il Papero. Un destino già scritto, l’addio è praticamente scontato, presto potrebbe riabbracciare l’Europa. Il presidente del Corinthians spera in una cessione immediata: «Vogliamo venderlo – ha spiegato giorni fa Roberto de Andrade – lo sanno tutti. Prego giorno e notte perché questo accada».

Eppure l’attuale stagione del Papero non è così disastrosa: 18 presenze, 6 gol e 3 assist. Chi lo vuole però dovrà sborsare almeno 8-9 milioni di euro, l’ex Milan non si svincolerà a parametro zero, nella giornata di ieri ha ritirato ufficialmente l’azione legale nei confronti di Corinthians e San Paolo. La Lazio è interessata, ha già sondato il terreno, lo ha confermato l’agente del brasiliano: «C’è stato un contatto informale, vediamo cosa può accadere. Lui adesso sta bene fisicamente, ha superato diversi problemi muscolari, ha tanto entusiasmo e vuole giocare ad alti livelli. Serve però una proposta interessante».

E intanto i tifosi verdeoro – tramite la bacheca ufficiale Facebook della Lazio – lo hanno proposto a Lotito e Tare: «Acquistatelo, è un grande campione, abbiamo bisogno di lui». Centinaia e centinaia di messaggi, i brasiliani si sono organizzati su diversi forum, con l’intento di fingersi sostenitori biancocelesti e la speranza di convincere la dirigenza. In realtà Pato non è una prima scelta, si tratta solo di una semplice possibilità, per il momento non presa troppo in considerazione. Per l’attaccante la Lazio continua a lavorare sotto traccia, da seguire sempre con attenzione le piste che portano a Borini, Yilmaz, Bakambu e Ramirez. Capitolo centrocampo, Milinkovic-Savic resta vicino, l’accordo con il Genk è a un passo. Anche se il serbo sogna il Real Madrid: «Sono ancora stanco per il Mondiale, ma da domani sarà pronto per la nuova stagione – spiega il mediano – ho un contratto in Belgio fino al 2019, ma nel calcio mai dire mai. Potrebbe arrivare un’occasione d’oro. La Lazio? Ho sentito questa voce, ma non so se sia vero. Io sono in contatto con il mio agente, chiaramente la A è un grande campionato, ma non è quello che preferisco. Io vorrei giocare nella Liga con il Real Madrid: questo è il mio sogno».

Per il momento dovrà accontentarsi, la trattativa con i biancocelesti dovrebbe andare in porto per 7-8 milioni di euro più bonus. Infine, ieri mattina si è discusso presso il Tribunale di Tivoli il ricorso dell’ex tecnico Petkovic nei confronti del presidente Lotito. Il bosniaco avrebbe richiesto un maxi risarcimento di quasi un milione di euro per il mancato stipendio delle sei mensilità fino a giugno 2014.

Fonte: Il Tempo

 


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Fabrizio Corsi, il patron dell’Empoli: “Parisi alla Lazio?  A gennaio non se ne parla. Su Vicario…”

edo9923@hotmail.it'

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Il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, è intervenuto a Radio Incontro Olympia. Tema centrale è stato l’asse Empoli-Lazio in ambito calciomercato. Queste le sue parole:

“Ascolto domande di mercato intorno ai giocatori dell’Empoli che, oltre a farmi arrabbiare ed a rompermi le scatole, non voglio nemmeno prendere in considerazione perché il mio compito da presidente è proteggere i miei ragazzi ed in generale tutto l’ambiente Empoli che per me è un patrimonio da salvaguardare. Parisi alla Lazio? È una di queste… A gennaio non se ne parla, proprio per il motivo appena spiegato. Vicario? È meritatamente il terzo portiere della nazionale, per noi e per lui la convocazione rappresenta il riconoscimento e l’apprezzamento migliore. Con la Lazio c’era stato un contatto, una telefonata, dopo la quale mi aspettavo un affondo successivo che però non è mai avvenuto perché hanno virato su Maximiano e Provedel che noi conosciamo bene, veramente un ottimo portiere anche lui giustamente chiamato da Mancini.

 

Sarri? Un’icona del calcio italiano. Continua ad essere quel maestro di campo transitato qui in Toscana, Lotito ha scelto il meglio, mentre altri hanno optato per tecnici che anziché il campo stesso preferiscono allenare stampa e tifosi…”.

 

  


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