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L’AD della Macron, Pavanello: “La maglia Away entrerà nei cuori dei tifosi”

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La Lazio è pronta ad iniziare la prossima stagione, con delle nuove maglie, presentate ieri tra l’entusiasmo dei tifosi presenti. Ai microfoni di Lazio Style Radio, è intervenuto l’amministratore delegato della Macron, Gianluca Pavanello. Ecco le sue parole:

Siamo molto felici di questa nuova apertura. Abbiamo aperto circa cento Macron Store in tutta Europa. Roma ci mancava, abbiamo individuato il luogo a noi più adatto e siamo andati verso una nuova apertura. Una stata una stagione esaltante, partita in maniera non facile, ma la seconda parte della stagione è stata veramente incredibile. Una serie di vittorie da record, e la nuova maglia, hanno portato a conclusione una stagione molto entusiasmante. Un grande in bocca al lupo al mister Stefano Pioli ed a tutti i suoi atleti. I numeri di vendita sono stati da record, abbiamo prodotto e venduto circa 50.000 pezzi della Maglia Bandiera. Un prodotto andato a ruba. La prima produzione era stata di 5.000 pezzi, che sarebbe bastata per coprire nostri punti vendita. Non si pensava che la maglia riportasse tutto questo successo, quindi siamo tornati in produzione e abbiamo riprodotto altri pezzi, mentre le richieste aumentavano giorno dopo giorno, noi continuavamo a produrre. Poi abbiamo deciso di fermare questa produzione, per dare spazio agli altri prodotti. Tutte le storie belle primo o poi finiscono, ma non del tutto. Un domani vedremo cosa ci riserverà il futuro per questa splendida maglia. Ieri abbiamo presentato la Prima e la Terza Maglia e tutta la collezione ufficiale da allenamento e di rappresentanza. Dobbiamo presentare ancora la maglia Away, che vedremo a Shangai, sono sicuro entrerà nel cuore dei tifosi. La Juventus deciderà che maglia indossare giocando in casa, di conseguenza la Lazio deciderà la sua. Il lavoro di una produzione parte a cavallo tra luglio ed agosto, siamo un’azienda che lavora molto in Europa ma siamo italiani. Sviluppiamo con i club quello che è il DNA della società, si discute sulle idee, sui richiami storici, si ragiona tutti insieme su ciò che la maglia deve interpretare ed esprimere. Si continua con la grafica, i bozzetti, la prima produzione. Poi entro la fine del campionato si parte con la produzione, in maniera da consegnare poi per la nuova stagione. Noi dobbiamo essere pronti un pochino prima del periodo di lancio delle maglie per la stagione nuova. La nostra produzione viene lanciata come unica, che va in parte al mercato e in parte alla squadra. Questo vuol dire che la maglia che i tifosi trovano nei negozi è esattamente la stessa maglia che usano i giocatori. Quindi non sono mai repliche, ma maglie ufficiali. I tifosi della Lazio sono molto legati alla propria storia, hanno un grande senso di appartenenza e la storia del club è sempre presente. Noi dobbiamo capirne i momenti più importanti e significativi, che non sempre sono periodi vittoriosi. Vediamo la Maglia Bandiera, per quella storia il gesto atletico è stato più importante di qualsiasi vittoria. Bisogna capire ciò che il club veramente è, e poi sviluppare dei progetti che possano essere all’altezza della società e dei tifosi. La Lazio per noi è un club molto importante con cui abbiamo scritto un pezzo di storia insieme, sperando di poter continuare con questi grandi successi. Come detto in precedenza, dobbiamo sforzarci sempre di più per consegnare un prodotto all’altezza di questa grande società“.

 


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Santori sullo stadio della Lazio: “Nessun interesse di Lotito per il Flaminio, si sta parlando di un altro luogo”

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Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, è intervenuto a Gli Inascoltabili in diretta su New Sound Level parlando del progetto stadio per la Lazio. Queste le sue parole:

“Bisogna ripensare ad alcune situazioni di prolungamento, va fatta un’analisi profonda. Vediamo quello che è stato fatto finora, ma inizialmente doveva arrivare fino allo Stadio Olimpico proprio per tutti i grandi eventi riguardanti l’impianto. Si sta parlando sia dello stadio della As Roma che della volontà da parte della SS Lazio sul fatto che Lotito possa presentare un qualche progetto importante, ma non sul Flaminio. Io, da consigliere comunale e cittadino di Roma oltre che da laziale, sarei la persona più felice del mondo. Ma bisogna presentare dei progetti. Non si è mostrato un reale interesse. Quando si vuole attenzione, ci sono degli studi riguardanti la fattibilità dell’impianto. L’altra zona è quella della Tiberina, ma anche lì nulla di fatto. Se l’Olimpico diventa ora un luogo meno esistente sotto il profilo delle dinamiche settimanali, sicuramente serve una portata. Ma la distribuzione toccherà anche Pietralata e il luogo in cui la Lazio farà il suo stadio. Se il progetto della Lazio non verrà presentato, tuttavia, non aspetteremo”. 


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