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Candreva capitano della Lazio

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AURONZO

Capitan Candreva, da oggi chiamatelo così. Leader romano, laziale acquisito, trascinatore autentico in campo. Lotito, Tare e Pioli hanno deciso, sarà il fantasista di Tor de’ Cenci il nuovo condottiero biancoceleste: un riconoscimento meritato, una vecchia promessa mantenuta, Antonio s’è preso definitivamente la Lazio dopo quei fischi iniziali che l’avevano ferito. Fascia al braccio e spirito da guerriero, 148 presenze e 33 gol con l’aquila sul petto, ma per Candreva il meglio deve ancora venire. Un anno fa il rinnovo sino 2019, a maggio la Champions League nella notte di Napoli, durante lo scorso campionato ha siglato reti pesanti. Da settembre verrà promosso capitano, una scelta maturata nel tempo, manca solo l’ufficialità dalla società, ma le indiscrezioni parlano chiaro: via Mauri e Ledesma, futuro incerto per Lulic, ecco allora la gentile concessione di Radu. Per il romeno (fresco di rinnovo) indossare la fascia non ha nessuna importanza, l’ha ceduta volentieri a Candreva, un gesto di grande generosità in vista dei primi impegni ufficiali che attendono la Lazio in Supercoppa e Champions League.

«Romoletto», così lo chiamano i tifosi, ha conquistato tutti, in 4 anni ha trasformato i fischi in applausi, ora per la curva Nord è un vero e proprio idolo. Candreva sogna di alzare al cielo un altro trofeo (era presente il 26 maggio nel derby di Coppa Italia contro la Roma), a Shangai contro la Juventus avrà l’ennesima chance, la prima da capitano. Ci sarà naturalmente anche Radu: il terzino ha prolungato il contratto sino al 2020, dopo un lungo tira e molla ha deciso di accettare la proposta del presidente Lotito. Nessun adeguamento economico (1,3), soltanto l’inserimento di alcuni bonus legati alle presenze, Radu terminerà la carriera a Roma (è a Formello dal 2008), ha spazzato via la possibilità Sampdoria. L’ufficialità è arrivata ieri attraverso un comunicato diramato sul sito del club: «Sono molto felice», ha svelato il giocatore ad un tifoso presente ad Auronzo di Cadore. Il romeno viene da un campionato complicato, ha sofferto critiche e pressioni, più volte aveva pensato di lasciare la Capitale. Ma a Roma si trova bene, la famiglia si è trasferita già da qualche anno, cambiare città a 29 anni non sarebbe stato il massimo. A sinistra dunque non arriveranno ulteriori acquisti, con Braafheid e Seck il reparto è al completo. L’olandese suda e corre sotto le Tre Cime di Lavaredo, è tra i più in forma insieme a Konko e Morrison. Il trequartista inglese invece è il più ricercato, i tifosi se ne sono già innamorati, lui risponde a suon di colpi di classe. Mattina dedicata sempre al lavoro atletico, nel pomeriggio tecnica e indicazioni tattiche. Si ripartirà dal consueto 4-3-3, oggi la prima amichevole contro l’Auronzo (ore 17 diretta Lazio Style Channel) , da domani arriveranno anche i nazionali (Candreva, Parolo, De Vrij, Lulic, Klose, Berisha, Felipe Anderson e Onazi). Grande attesa tra i tifosi per l’esordio dei tre nuovi: giocheranno Hoedt, Patric (nonostante un lieve affaticamento muscolare) e soprattutto Morrison.

Fonte: Il Tempo

 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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