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AURONZO15 – Morrison strega Pioli

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Morrison, che musica. Classe e qualità, tecnica e fantasia, sogna il popolo biancoceleste. La sinfonia perfetta del genio inglese sotto le Tre Cime di Lavaredo. E non solo per l’avversario cuscinetto, Ravel è cresciuto a prescindere: «A febbraio avevano mandato il fratello – ha spiegato venerdì scorso Pioli – adesso è tutta un’altra storia».
E come dargli torto, l’ex West Ham ha impressionato tutti, ieri pomeriggio contro l’Auronzo di Cadore ha servito assist e realizzato una doppietta d’alta scuola (un destro da fuori imparabile e un pallonetto delicato da dentro l’area di rigore). Pioli lo ha schierato in cabina di regia, è una posizione che Morrison conosce molto bene: con il QPR spesso e volentieri s’era mosso come play basso, lo sa fare con grande naturalezza. Ottimo senso della posizione e costante richiesta del pallone, l’amichevole è terminata 14-0 (tripletta di Perea, poker di Keita, autogol di Bettina, doppietta di Morrison e reti di Djordjevic, Patric, Gentiletti e Oikonomidis), il numero 4 è entrato in quasi tutte le occasioni da gol: «Sono felicissimo – ha svelato su Twitter a fine partita – contento per la prima vittoria con la Lazio».

Sessanta minuti in campo e primo esame superato, serviranno test più attendibili, ma le sensazioni sono positive: Morrison dovrà mantenere la giusta concentrazione e forse perdere ancora qualche chilo di troppo, ma il valore è sotto gli occhi di tutti, Lotito e Tare incrociano le dita e sperano di vincere l’ennesima scommessa. Buone risposte anche da Hoedt e Patric: il centrale olandese è reduce da un campionato da titolare con l’Az Alkmaar, ha già una certa esperienza internazionale, è tecnico e forte fisicamente, deve migliorare sulla velocità. Pioli nel primo tempo ha schierato in campo la squadra con il 4-3-3, nella ripresa invece è andato in scena il 3-5-2: si tratta di un modulo che intriga il tecnico, per le caratteristiche degli interpreti a disposizione sarebbe probabilmente la scelta migliore.

Si vedrà, intanto quest’anno la Lazio come esterno largo a destra avrà a disposizione anche Patric, giovane preso a parametro zero dal Barcellona B. Rinominato dai tifosi «Justin Bieber» (per la somiglianza con la stella della musica internazionale), il terzino si è mosso con una discreta personalità, ha realizzato un gol e aiutato i compagni anche in fase difensiva. E questa sera Pioli riabbraccerà i nazionali: in ritiro sbarcheranno Klose, Lulic, De Vrij, Felipe Anderson, Berisha, Parolo e Basta. Ancora qualche giorno di riposo per Cataldi, mentre Cana dovrebbe restare a Roma (è in partenza).
Per il momento in difesa comanda Gentiletti, difensore goleador: «Abbiamo iniziato a lavorare da poco, siamo molto concentrati e vogliamo iniziare subito bene la stagione.

Il modulo? È importante avere più opzioni, ma non ci sono novità rispetto al passato. Contiamo di migliorare già a partire dalla Supercoppa Italiana contro la Juventus, ma cercheremo di farlo un passo alla volta». L’argentino – dopo gli addii di Mauri e Ledesma – può diventare il leader dello spogliatoio: «Sono uno dei più vecchi della squadra, uno ha la propria mentalità di stare in campo e fuori. Io faccio sempre così, mi confronto spesso con gli altri, sempre tranquillamente. Ora ho solo tanta voglia di ricominciare e giocare». In grande spolvero anche Keita Balde Diao: «Non è facile affrontare la prima partita dopo giorni di lavoro atletico – ha spiegato lo spagnolo a fine match – dobbiamo prendere il ritmo immediatamente per ezsere pronti ai prossimi impegni ufficiali. Morrison? Ha tantissima qualità, è facile giocare con dei talenti del genere». Oggi è in programma una doppia seduta con i nazionali in campo.

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MOVIOLA | Lazio-Verona: bravo Colombo nella gestione dei cartellini. Sul 3-3 possibile fallo su Kamenovic

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E’ l’arbitro Andrea Colombo, sezione di Como, a dirigere l’ultima partita della Lazio in stagione. Il 32enne gestisce bene la gara, soprattutto per quanto riguarda i cartellini gialli che vengono sventolati ogni qualvolta serva. Ecco la moviola di Lazio-Verona, finita 3-3:

Al 10′ un replay mostra una forte e continua trattenuta ai danni di Luiz Felipe nel corso della punizione calciata da Cataldi dalla destra. Mentre il pallone percorre rapidamente tutta l’area di rigore, l’italiano viene trattenuto vistosamente. L’arbitro non vede, il VAR non interviene.

Dubbi sul gol del 3-3 del Verona: Hongla colpisce Kamenovic in scivolata dopo che il difensore della Lazio ha preso il pallone che beffa l’uscita di Strakosha.

 

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