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NUMERI DI MAGLIA – Hoedt indeciso, Morrison segue Gazza

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hoedt

La stagione è alle porte e sta nascendo una nuova Lazio. La squadra agli ordini di mister Pioli sta lavorando sotto le tre cime di Lavaredo per essere competitiva sin dai primi impegni: la Supercoppa Italiana e i preliminari di Champions League. La società capitolina per migliorare la rosa ha collezionato, per adesso, tre acquisti: Hoedt, Patric e Morrison. L’obbiettivo principale però, come richiesto dall’allenatore biancoceleste, è sfoltire e ringiovanire la squadra. Per questo ci sono state le cessioni di Novaretti, Pereirinha, Ciani e Cavanda oltre agli addii di Ledesma e Mauri. Da piazzare al momento sono rimasti Cana, che piace molto in Germania, ed Ederson che avrebbe rifiutato già tre proposte di trasferimento. Proprio il brasiliano potrebbe lasciare in eredità a Morrison, che già fa sognare i tifosi laziali con le sue giocate, la prestigiosa maglia n. 10. Un altro indizio che collega il nuovo acquisto biancoceleste al mitico Gascoigne oltre che per il carattere esuberante. La speranza è quella di poter rivedere in campo colpi di genio come quelli di  Gazza, con sulle spalle un numero pesante. Sono in molti a domandarsi poi che numero maglia vestirà il giovane Wesley Hoedt che, dopo la sessione pomeridiana di allenamento, rispondendo alla domanda di un tifoso ha confessato di essere ancora indeciso tra la n. 2 e quella n. 4. La sua preferenza ricadrebbe, in realtà, proprio sul numero 4, anche se, come lui stesso ha riferito, in Italia viene spesso assegnata ai mediani.

 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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