Connect with us

Per Lei Combattiamo

Calori: “Mi piace la squadra di Pioli, ora serve il salto di qualità”

marco.cervino4@gmail.com'

Published

on

 


Dopo l’esperienza non proprio felice vissuta a Brescia, il mister Alessandro Calori, sta girando per i ritiri di alcuni club italiani per aggiornarsi sulle varie metodologie di allenamento. Non poteva non osservare da vicino la Lazio, che la scorsa stagione ha mostrato forse il più bel calcio d’Italia, grazie all’eccezionale lavoro di Stefano Pioli. Ai microfoni di Radiosei, l’ex difensore del Perugia, dice la sua sui biancocelesti, esordendo così:

“Sto facendo un giro in qualità di allenatore. Seguirò la Lazio duo tre giorni, poi il Napoli e la Fiorentina. Mi piace la squadra di Pioli, ho apprezzato la sua evoluzione e voglio vedere la continuità di lavoro. La Lazio ha un collettivo giovane che sta trovando un’identità. Ora c’è bisogno di un salto di qualità in termini di mentalità”.

Sulla consacrazione della Lazio:

“Certo, sta qui la differenza. Bisogna creare un ciclo. Di anno in anno occorre aggiungere dei tasselli che possano accrescere gradualmente il livello della squadra. Tare da questo punto di vista ta facendo un grande lavoro. Vedi de Vrij, era sconosciuto e ora è il perno della difesa. Tutto questo va esaltato perché non è facile”.

Sulla difesa biancoceleste:

“Mi sembra un reparto di livello. Poi è anche un a difesa che gioca. L’azione parte sempre da dietro e credo che questa sia anche una volontà dell’allenatore”.

Sulle qualità di Pioli:

“Ha avuto il grande merito di inserirsi con molta facilità. Ha dato un’impronta alla sua squadra. Poi ciò che più colpisce della Lazio è la propositività del gioco, il fatto di portare in area almeno quattro giocatori. L’esplosione di Felipe Anderson ha aiutato ovviamente. Ora dovrà confermarsi per rimanere a certi livelli. Il compito di adesso è quello di mantenere il livello e continuare a lottare per certe posizioni”.

Sulla metodologia di allenamento del tecnico laziale:

“Il lavoro con il pallone è ormai fondamentale. Lo abbiamo visto oggi: dopo il lavoro in palestra c’è stata una partitella ad alta intensità, perché il calcio di oggi è veloce. Ci vuole tecnica e velocità e per adattarsi ci vuole molto lavoro abbinato in questo senso. Se ci riesci fai bingo perché diventa fondamentale anche nella fase di non possesso”.

In che cosa deve migliorare la Lazio:

“Non sono una persona da proclami, ma da esterno dico che la Lazio dopo aver centrato il terzo posto devo provare a vincere. Poi se lo farà con gli stessi elementi o con nuovi innesti questo non lo so. Si dimentica sempre una particolarità. Oggi tutti vogliono tutto subito, quindi se dici di provare a vincere e non ci riesci tutti mogugnano. Ma devi sognare e provarci sempre”. 

Su Morrison:

“Tutti ne parlano bene anche se dicono che è un po’ pazzerello. Il tempo dirà se sarà la squadra ad adattarsi alle sue caratteristiche o se sarà lui che dovrà adeguarsi al modulo della Lazio che è già collaudato”. 

Sull’affetto del popolo laziale nei suoi confronti:

“Ho trovato sempre persone gentili. La cosa è molto simpatica, tant’è che mi dicono anche che, se dovessi averne bisogno, per me “un piatto de minestra ci sarà sempre”. Questo mi fa capire davvero il valore del tifoso. Non ho mai vestito la maglia della Lazo ma indirettamente ho fatto una cosa importante che mi ha fatto entrare nella storia di questa squadra”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

Massimo Maestrelli e la Curva intitolata a papà Tommaso: “Chiamale se vuoi… Emozioni” | FOTO

Published

on

 


Oltre al successo della Lazio contro lo Spezia per 4-0, la giornata di ieri è entrata di diritto nella storia biancoceleste. Prima del match contro i liguri, è stata intitolata ufficialmente la Curva Sud a Tommaso Maestrelli, allenatore della Lazio vincitrice del primo Scudetto. Al taglio del nastro, oltre al Presidente della Lazio Claudio Lotito, era presente anche il figlio di Tommaso, Massimo Maestrelli, che ha ricevuto un targa commemorativa.

Questa mattina, lo stesso Massimo, ha ricordato la giornata di ieri attraverso Instagram. L’immagine pubblicata è accompagnata dal messaggio in ricordo di papà Tommaso: “E chiamale se vuoi… Emozioni, Babbo”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Max (@max_mauri)

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW