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Giovani talenti crescono, parla Palombi: ”Un onore essere qui. Pioli? Mi sprona sempre.”

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palombi

Dopo la primavera, il ritiro coi grandi. Stagione da sogno per Simone Palombi, attaccante classe ’96 reduce da un’ottima annata con la Primavera. All’ombra delle Tre Cime di Lavaredo, Palombi si sta mettendo in mostra. Pioli ne studia i movimenti. Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, l’attaccante ha commentato così i primi giorni di ritiro: ‘‘E’ un’esperianza unica, una scuola di calcio. Il mio era un obiettivo, è un onore. Punti di riferimento per imparare veramente tanto. Il primo ostacolo che ho dovuto superare? Sicuramente i ritmi sono diversi, anche la velocità di pensiero e di gioco. Anche il primo anno di primavera è stato difficile, ora qui è molto più difficile ma noi giovani stiamo imparando veramente tanto per dare un contributo maggiore in questa squadra. Ogni gesto mi ha impressionato, ho ricevuto molti consigli da Miro, Felipe Anderson, Candreva. Vedremo i risultati a fine ritiro. A me piace spaziare su tutto il fronte d’attacco, i gol sono arrivati anche da esterno o seconda punta. Per un attaccante è fondamentale buttarla dentro”

Continua Palombi: ‘‘A chi mi ispiro nella prima squadra? Rubo con gli occhi da tutti, osservo i singoli movimenti per poi riportarli in campo. Sono cresciuto dal punto di vista fisico che dal punto di vista tecnico-tattico. Devo lavorare sull’agonismo. E’ sicuramente un motivo d’orgoglio essere qui, è un’esperienza indimenticabile. Tutti i giovani vorrebbero essere qui, ho l’opportunità di sfruttarla e non me la lascerò scappare. Pioli? Sono a disposizione del mister, l’importante è dare sempre il massimo, poi sarà lui a fare le scelte. Cosa mi dice? Mi sprona soprattutto sull’aspetto agonistico, è importante leggere la fatica e i ritmi della prima squadra. Il lavoro sotto sforzo è importante perché poi te lo ritrovi, il mister mi da molti consigli e cercherò di sfruttarli. Cosa mi ha trasmesso In?zaghi Veramente tanto, è stato il primo che ha tirato fuori le mie potenzialità, mi ha sempre dato fiducia. Caratterialmente mi ha dato tanto, tiene d’occhio noi attaccanti.

 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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