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Per Lei Combattiamo

Il Palaroller si tinge di biancazzurro. Squadra e tifosi a cantare ‘So già du ore’

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Saltano tutti insieme abbracciati: giocatori, tecnico e staff. Per un attimo il Palaroller di Auronzo di Cadore si trasforma nella curva nord della Lazio. E’ Walter Pela, uno dei magazzinieri biancocelesti a prendere il microfono e iniziare le prime strofe dell’inno So già du ore. Via via ogni giocatore ne canta una parte. La spinta dei tifosi e più caloroso che mai. Pioli è più sorridente rispetto ai primi giorni di ritiro. Da quando sono arrivati i suoi nazionali ha cambiato decisamente umore: «Buonasera a tutti, ringrazio chi ci aiuta a lavorare. Abbiamo ottime strutture e il lavoro prosegue bene. La stagione è importante e speriamo che sia la più esaltante possibile» ha detto il tecnico sul palco. Lo vedi abbracciare forte Candreva, parlare fitto con Marchetti e coccolare il suo pupillo Anderson. Si sente più tranquillo ad andare in guerra con la prima linea. E’ una stagione importante e lo sa bene il tecnico biancoceleste che lavora a più non posso e con concentrazione per portare la squadra sempre più in alto. Con l’arrivo di Cataldi, nel pomeriggio di ieri la truppa è praticamente al completo, eccezion fatta per Biglia. L’argentino si aggregherà alla squadra soltanto i primi d’agosto, a causa degli straordinari per la Coppa America. Il tecnico e la società giurano che Lucas sarà in campo per il primo vero appuntamento stagionale, la supercoppa italiana a Pechino l’8 agosto. Avversaria la Juventus quattro volte campione d’Italia. «In gara secca si possono vincere tutte le partite» ha confidato Pioli in esclusiva ai microfoni del TGR Lazio. La distanza tra le due squadre è ancora tanta e il tecnico non lo nasconde: «Non siamo assolutamente al loro livello. Sono partiti da molto lontano facendo un lavoro mirato, noi siamo solo agli inizi e dobbiamo fare molta strada».

IL FIGLIO DI LOTITO

Non c’è il presidente Lotito ma in sua rappresentanza c’è il figlio Enrico che prende la parola a nome del papà: «Sono contento di vedermi numerosissimi a questa serata, porgo i saluti del presidente e vi invito a sostenere la squadra che ha sudato tutto l’anno per la maglia. Ci aspetta una competizione importante come la Champions. Ci sono elementi nuovi, che devono avere il vostro sostegno».

Poi è il team manager Manzini a chiudere la serata: « Voglio dire che mi dispiace che quest’anno il soggiorno nella nostra Roma sulle Dolomiti è limitato a 10 giorni. Da una parte siamo contenti, perché dobbiamo andare in Cina per disputare un prestigiosissimo trofeo a Shanghai. Spero che il prossimo anno ci rivedremo qui e contro ogni scaramanzia e sono certo che ci ritroveremo qui a festeggiare qualcosa di importante, cosa non so, ma qualcosa è sicuro».
Poi come detto tutti a saltare e cantare con la Champions nella testa.

Emiliano Bernardini – ilmessaggero 


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Partita della Pace, le parole di Lotito e Immobile alla conferenza di presentazione

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Quest’oggi si è tenuta la conferenza di presentazione della Partita della Pace, iniziativa alla quale prenderà parte la Lazio con il suo bomber Ciro Immobile. L’attaccante sarà infatti capitano, insieme a Ronaldinho, di una della sue squadre che si affronteranno il 14 novembre. Alla conferenza, sono intervenuti sia Immobile che il Presidente della Lazio Claudio Lotito.

Queste le loro parole, raccolte da a Radiosei:

Lotito: “Ho accolto con favore questa iniziativa. Quando sono entrato nel mondo del calcio anche perché questo sport, con questo forte impatto mediatico, può educare e moralizzare. Viviamo un momento difficile, l’appello di pace del papa deve essere recepito da chi vive con i valori dello sport. Questa è una guerra nata per interessi geopolitici quindi queste iniziative servono peer sensibilizzare in tal senso. I valori che cerco di trasmettere al mio club e che cerco di tramandare nell’istruzione sportiva, perché al di la dei risultati del campo, dove siamo avversari e non dividere, sono trasportabili con questo sport perché insieme possiamo unire, esaltare il valore, il merito. Maradona anni fa mi ha chiesto di entrare a Formello proprio perché la Lazio incarna questi valori. Ed è stato contento di vedere l’accoglienza che gli abbiamo riservato. Il calcio non rappresenta i valori economici, ma i valori umani. lo dico sempre ai miei calciatori che devono scendere in campo con il rispetto degli avversari. Il valore di questo evento è proprio questo. Trasmettere tale messaggio ai giovani. Viva la pace”.

Ciro Immobile: “Sono felice che papa Francesco abbia scelto il calcio per mandare un messaggio così importante e sono orgoglioso di essere il capitano di una squadra. Sono contento perché giocheremo nel ricordo di Maradona che è stato capitano e rappresentante di questo evento in passato. Diego ha ispirato tanti di noi e continuerà a farlo”. 


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