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Emanuele Filippini su Tare e Lotito: “Hanno avuto intelligenza a comprare giovani talenti”

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L’ex giocatore biancoceleste ed allenatore di calcio, Emanuele Filippini, è intervenuto questo pomeriggio ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM.

Che sensazioni hai avuto di questa prima parte di ritiro?
“Questi ultimi giorni non sono stati il massimo perché i biancocelesti hanno subito due sconfitte, però l’ importante è che la Lazio si faccia trovare pronta nei momenti importanti della stagione. Non bisogna allarmarsi troppo, i carichi di lavoro sono importanti e ci stanno questi tipi di risultati”.

Per la Lazio si prospetta un Agosto molto importante, prima la sfida dell’ 8 Agosto in Cina per la Super Coppa contro la Juventus, poi i preliminari Champions League..
“Queste partite potrebbero essere già due chiavi di svolta per la stagione. Sono due appuntamenti importanti che possono dare una spinta in più alla squadra. Specialmente i preliminari di Champions perché sono importanti anche a livello economico”.

La Juventus si conferma da anni la squadra più forte da battere, la Super Coppa sarà una partita secca, secondo te alla luce dei cambiamenti fatti dalla società, la Juventus è una squadra battibile?
“Sì, sarà una sfida che la Lazio può giocare alla grande. Già nella recente finale di Coppa Italia i biancocelesti hanno giocato molto bene. In una partita secca è sempre meglio incontrare le grandi squadre, nel Campionato è diverso perché può capitare di tutto”.

Quanto sarà importante la mano di Pioli nel gestire i prossimi impegni?
“Sicuramente la preparazione atletica è molto importante, Pioli è un eccellente allenatore e avrà fatto un ottimo programma.
È importante il mercato che farà la Lazio, l’ allenatore deve avere a disposizioni giocatori validi, le sostituzioni non devono abbassare il livello tecnico di gioco”.

Mercato in uscita, sfoltimento della rosa, ieri l’ addio ad Ederson, in arrivo i tre volti nuovi, qual è il tuo pensiero sui tre acquisti giovanili della Lazio? Chi potrebbe essere la rivelazione?
“Per il mercato che sta facendo la Lazio è giusto continuare a puntare sui giovani promettenti. Tare e Lotito hanno avuto intelligenza a comprare giovani talenti, per quanto riguarda i nuovi arrivi è difficile fare dei pronostici, fondamentale qui è la mano dell’allenatore”.

Cataldi?
“È il prototipo della filosofia della Lazio. È un giovane che viene dal settore giovanile ed ora è un valore aggiunto per la prima squadra. È un ragazzo che sta dimostrando di avere grandi qualità”.

 


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Basic: “Posso giocare ovunque a centrocampo, voglio essere importante per la Lazio”

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Nel giorno del suo 26eesimo compleanno, il centrocampista della Lazio Toma Basic ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio del suo andamento stagionale in biancoceleste e dei Mondiali in Qatar.

Queste le sue parole:

“Stasera farò una festa con mio fratello visto che è anche il suo compleanno e i miei amici. Il primo tra i miei compagni di squadra a farmi gli auguri è stato Kamenovic, poi a seguire Cataldi, Milinkovic e Hysaj. In generale ho sentito più o meno tutti”. 

“Adesso parlo meglio italiano. è cambiato molto dallo scorso anno. Sento che tutti mi vogliono bene. Per il futuro spero di giocare di più e di poter dare una mano alla squadra. Credo che per crescere di più mi manca solo il gol. In queste ultime partite però ho dimostrato di poter essere utile alla causa. Spero di proseguire così”.

Non sto vendendo molto il mondiale, sono concentrato molto sulla famiglia e gli amici. Ho visto la partita di Sergej ieri, ho visto anche la Croazia. Ha un girone tosto, ma se lo passa credo che tutto sia possibile. Può ripetere il percorso del 2018. Non mi ha sorpreso la sconfitta della Germania. Il Giappone ha tanti calciatori che militano in Bundesliga e giocano titolari. Finale? Spero naturalmente la Croazia e vedo bene l’Inghilterra. È forte e può fare strada nella manifestazione”. 

L’ultimo risultato negativo con la Juventus non cancella ciò che di buono abbiamo fatto finora. Possiamo continuare così anche nella seconda parte della stagione. Vogliamo arrivare il più in alto possibile in classifica. Spero di poter essere importante per la Lazio per poi ritornare in Nazionale. Per quanto riguarda le altre, se il Napoli continua così per altre cinque-sei partite sarà dura riprenderli. Dobbiamo pensare solo al Lecce il resta verrà dopo. Derby? Vincere il primo giocato in carriera è stata una grande emozione”.

Posso giocare in tutte le posizioni, anche a destra o al posto di Cataldi. Al Bordeaux ho giocato anche in un centrocampo a due. Era totalmente diverso. Mi piace suonare la chitarra e cantare, ma lo faccio da solo senza l’ausilio di un professore. L’altra passione che ho è quella per le freccette. Nella mia cameretta ho un bersaglio con cui mi esercito”. 

  


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