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Amichevole Sigma Olomouc- Lazio 3-2. Terza sconfitta per gli uomini di Pioli. Keita e Marchetti i migliori

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Altra amichevole estiva per la Lazio di Stefano Pioli, che oggi a Laan der Thaya in Austria, affronterà il Sigma Olomouc, squadra di prima divisione ceca.  Per i biancazzurri, sono da verificare le condizioni di Klose, Braafheid e Mauricio.  Assenti invece ancora Radu, De Vrij e Morrison. Il tecnico biancoceleste tornerà alla difesa a tre, con Mauricio, Hoedt e Gentiletti, mentre l’attacco sarà affidato al tridente Felipe Anderson, Djordjevic e Keita.

PRIMO TEMPOAl 4′ arriva la prima conclusione per i biancocelesti. È Djordjevic ad impegnare per la prima volta Blaha con un sinistro velenoso, guadagnando un calcio d’angolo. Pressing alto per i padroni di casa che provano a non farsi schiacciare dai biancoceleste. Le conclusioni di Falt poi di Sevcik non impensieriscono Marchetti. Al 15′ prima palla gol con Lulic che sfiora la porta dopo un’azione personale di Keita. Al 21′ arriva il primo ammonito in casa Lazio, è Santiago Gentiletti. Grande errore in difesa per l’argentino che lascia campo aperto a Sevcik ma Marchetti in uscita para. Al 24′ Match ancora sullo 0-0 Pioli è però costretto a sostituire Felipe Anderson con Antonio Candreva. Il brasiliano ha ricevuto un brutto colpo al fianco per  nel contrasto con Radokovic. Al 40′ arriva il gol del vantaggio biancoceleste con un meraviglioso colpo di tacco di Djordjevic. 

SECONDO TEMPO: Inizia la ripresa, una manciata di minuti e i cechi trovano il pareggio grazie a Rolink. Bastano 5 minuti di gioco che la Lazio si ritrova sotto di due reti. Al 5’st Hadlik beffa un colpevole Berisha. I biancocelsti insistono  prima con Candreva e poi con Parolo ma al ’76 ancora una volta il Signa si rende pericoloso: terzo gol  a firma di Sevcik che batte sul primo palo il portiere albanese. Calano i ritmi, ma al ’92 arriva il gol di Keita Balde che accorcia le distanze. Finisce qui la gara. Terza sconfitta consecutiva per gli uomini di Pioli nelle amichevoli estive. Male la difesa a tre e troppi errori da parte di Berisha. Prossimo appuntamento contro il Mainz.

Marcatori: 40′ Djordjevic (L), 47′ Jemelka (SO), 51′ Hladik (SO), 76′ O. Sevcik (SO), 92′ Keita (L)

SIGMA OLOMOUC (4-4-2): Blaha; Habusta, Jemelka, Kalvach, P. Sevcik; Rolinc, Hladik, Radokovic, Falta; O. Sevcik, Texl.
A disp.: Buchvaldek, Yunis, Qose, Vichta, Hebl, Schmidt, Sterba, Spurni, Richter.
All. Kalvoda

LAZIO (3-4-3): Marchetti (46′ Berisha); Hoedt, Gentiletti (79′ Prce), Mauricio (79′ Konko); Patric (55′ Basta), Parolo, Cataldi (76′ Onazi), Lulic (76′ Seck); Felipe Anderson ( 28′ Candreva), Djordjevic ( 55′ Perea), Keita.
A disp.: Guerrieri, Oikonomidis.
All. Pioli

ARBITRO: Markus Hameter (Fed. Austria)
ASS.: Micheal Nemetz- Maximilian Weiss
Stadio di Laa an der Thaya

NOTE.
Ammoniti: 24′ Gentiletti (L), 32′ Candreva (L), 45′ Habusta (SO), 84′ Mauricio (L)

 

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Scudetto Milan, rubata la medaglia di Pioli: “Restituitemela, è l’unica che ho”

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 Episodio sgradevole durante i festeggiamenti per il diciannovesimo titolo rossonero. Il tecnico: “Me l’hanno strappata dal collo, aiutatemi a ritrovarla”.

REGGIO EMILIA – La festa per lo scudetto vinto dal Milan non è rovinata. Ma l’episodio è sgradevole. Al tecnico rossonero Stefano Pioli è stata rubata la medaglia ricevuta durante la premiazione. “Mi hanno strappato la medaglia nelle celebrazioni: se potete fare un appello vi ringrazio, è l’unica che ho”.

Il furto della medaglia di Pioli è avvenuta mentre si stavano svolgendo i festeggiamenti. I tifosi hanno cantato in continuazione il coro “Pioli is on fire”, sulle note della celebre canzone “Freed from desire”. Prima della premiazione dei rossoneri, Ibrahimovic aveva innaffiato di prosecco Pioli, poi si era acceso un sigaro. “Non mi sono mai sentito così bene – aveva detto poco prima del fattaccio Pioli – io mi conosco e so quanto è importante sentirmi apprezzato come mi sono sentito nell’ambiente Milan. E questo mi ha permesso di fare quello che ho fatto e ai miei giocatori di darmi il cuore e la testa. Siamo un squadra di fenomeni, non abbiamo mai mollato. Ci abbiamo creduto sempre e siamo stati più continui dell’Inter”. Restituite quella medaglia a Pioli, se l’è meritata. Repubblica.it 

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