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CALCIOMERCATO – Nuovi retroscena sulla “telenovela” Milinkovic-Savic

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Corsa contro il tempo per avere Milinkovic-Savic sabato prossimo in campo. Pioli spera, lo aspetta a Shanghai, si lavora per risolvere il problema del visto che per la Cina non è mai una pratica facile. Di certo domattina comincerà ufficialmente la nuova avventura con la maglia biancoceleste. Lo ha confermato lo stesso centrocampista serbo ai media belgi: “Sono molto felice del mio trasferimento alla Lazio. La somma che il club mette sul tavolo è molto alta, forse troppo. Nemmeno quando sono diventato campione del mondo con la Serbia si sono raggiunte simili cifre“. Del resto guadagnava 50.000 euro a stagione, mentre tra poche ore firmerà un contratto di cinque anni con uno stipendio da 750 mila euro a salire ed è quindi normale che parli dei tanti soldi (circa dieci milioni totali, senza percentuali sulla vendita futura) che la Lazio pagherà al Genk. Secondo quanto riporta Iltempoi.it emerge anche un retroscena che fa capire quanto il ragazzo abbia sposato il progetto biancoceleste. La Fiorentina, infatti, dopo il grande rifiuto della scorsa settimana, aveva tentato giovedì notte di offrire un ingaggio di 1.3 milioni per convincere Milinkovic e il suo entourage a rompere l’accordo che aveva con Tare, Ma il serbo ha detto sì alla Lazio e la telenovela ha avuto il lieto fine che si aspettava il diesse. Il Pensiero di Milinkovic è puntato ora sulla Supercoppa. “Lunedì sarò a Roma per le visite mediche e per firmare il contratto, poi partirò per Shanghai”. Tra martedì e mercoledì sarà in Cina e cercherà di convincere Pioli a schierarlo in campo contro la Juve. Sulla carta il centrocampista serbo dovrebbe essere più allenato dei nuovi compagni e quindi il tecnico potrebbe anche sorprendere tutti e inserirlo nella formazione titolare.

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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