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Vittoria agrodolce per La Lazio che perde Biglia per la Champions

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Buona la prima per la Lazio. I biancocelesti aprono il loro campionato con una vittoria: a farne le spese l’ex Delio Rossi, che non riesce a celebrare con una vittoria il ritorno del Bologna in Serie A dopo un solo anno di purgatorio. All’Olimpico finisce 2-1, ma il tabellino poteva essere decisamente più ricco: Biglia e l’olandese classe ’95 Kishna, subito protagonista all’esordio, lanciano i padroni di casa, che producono moltissimo ma sprecano altrettanto complice la grande serata di Mirante. Agli emiliani, comunque autori di una prestazione onorevole, non basta riaprire il match prima dell’intervallo con la rete di Mancosu. Con una squadra che appare sempre più in crescita dopo lo scialbo precampionato, Pioli può guardare con fiducia al ritorno dei playoff di Champions League in casa del Bayer Leverkusen, ma resta in apprensione per le condizioni di Biglia, uscito per infortunio nella ripresa. Privo di Klose e Djordjevic, Pioli si affida a Keita nel tridente formato con Candreva e Kishna, scommessa che pare già vinta dalla dirigenza capitolina.

Felipe Anderson si accomoda in panchina, tra i pali Berisha rileva l’infortunato Marchetti. Parte tra le riserve anche Destro, Rossi sceglie il tandem d’attacco Acquafresca-Mancosu, supportati sulla trequarti da Brienza. La prima occasione è targata Lazio: Kishna pennella il cross al centro per Candreva, inserimento perfetto del nazionale azzurro che di testa però non inquadra la porta. Ancora Candreva si mette in luce con un bolide destro dai 30 metri, Mirante vola in corner. Kishna ci prova quindi direttamente da corner: Mirante salva sulla linea. Al 17′ la Lazio sblocca il risultato: Basta lascia partire il traversone, tocco involontario di Keita per l’accorrente Biglia che di prima intenzione insacca. Il raddoppio biancazzurro non si fa attendere: sul cross di Candreva, la palla arriva a Kishna che stoppa e di mancino batte ancora Mirante, realizzando il suo primo gol italiano (23′). Gli emiliani faticano a reagire, la Lazio domina e va vicinissima al tris con il destro di Basta, Mirante stavolta chiude lo specchio deviando in corner. Prima dell’intervallo, a sorpresa, il Bologna torna in partita con Mancosu, che lanciato da Brienza brucia Radu e di sinistro segna (43′). Anche per l’ex Trapani, 30 anni, prima rete alla prima apparizione in Serie A.

In apertura di ripresa biancocelesti ancora minacciosi con Keita, ma il suo tiro si spegne sul fondo. Poco dopo, tegola sui capitolini: Biglia è costretto all’uscita in barella, lo rileva Cataldi. Proprio un erroraccio del neo entrato rischia di costare il pareggio del Bologna: Mancosu scappa, è provvidenziale l’intervento di Gentiletti. In area rossoblù è invece decisivo l’anticipo di Oikonomou sulla minaccia portata da Lulic, che uscirà per lasciare spazio a Milinkovic, all’esordio. Il greco si ripete bloccando il destro di Kishna, servito da Keita. Poco dopo Mirante ha il suo da fare sul sinistro insidioso dal limite di Keita, e ancora l’ex numero uno del Parma è prodigioso nel dire ‘no’ al destro di Candreva, al tiro dopo un entusiasmante spunto personale. Nella Lazio scocca l’ora di Felipe Anderson, che entra al posto di Candreva, mentre Pioli si affida a Destro, alla ‘prima’ con il Bologna: fuori Acquafresca.

Ma è sempre la squadra di Pioli a farsi vedere in avanti con un sinistro di Cataldi e con il tentativo di Felipe Anderson, che spreca di destro dopo il duetto con Keita. In pieno recupero gli emiliani hanno la grande chance per il pareggio: Brienza ci prova due volte in mischia, ma trova prima l’opposizione di Gentiletti e poi quella di Berisha che alza sopra la traversa. Pioli può tirare un sospiro di sollievo, i primi tre punti sono in cassaforte. PAROLO: “Ce la siamo complicata da soli. Siamo partiti bene, siamo andati in vantaggio per 2-0, poi pero’ abbiamo concesso il gol al Bologna e le partite quando non le chiudi subito rischi sempre, come e’ successo a noi alla fine. Con questa vittoria pero’ ci siamo messi alle spalle i fantasmi del precampionato. La partenza e’ stata buona ed ora mercoledi’ ci aspetta un’altra partita importantissima e sara’ dura a buttarci fuori dalla Champions. Dovremo mettere tutto quello che abbiamo per realizzare un sogno”. PIOLI: “Vittoria importante, volevamo i tre punti e ci siamo riusciti. Soffrendo più del dovuto, perché dovevamo chiuderla prima, ma anche questa è una lezione. Buon risultato con buona prestazione, ma con qualcosa da rivedere”. Sulle condizioni di Biglia, uscito nella ripresa, ha chiarito: “Sta facendo delle analisi, non si sa ancora se l’infortunio è muscolare o articolare. La radiografia ha dato esito negativo ma il ragazzo ha dolore Speriamo non sia niente, perché lui è un giocatore importante, ma ho tante soluzioni.

Lavoriamo insieme da un anno – ha proseguito Pioli – volevamo cominciare bene per trovare continuità e per preparare bene la prossima partita, che per noi ha un significato importante, specialmente per il nostro futuro. Però le grandi squadre devono chiudere prima partite come questa contro il Bologna, su questo dovevamo fare meglio”. “A buoni tratti, nel primo tempo, si è vista un’ottima Lazio”, ha aggiunto l’allenatore. “Poi abbiamo pensato di averla già vinta e questi errori non possiamo permetterceli: dobbiamo abituarci a essere sul pezzo per 95′”. Il pensiero corre al ritorno dei playoff di Champions League contro il Bayer Leverkusen: “È una squadra forte, che sta bene fisicamente. Ha una buona mentalità e ottimi valori. La sfida è in equilibrio, dobbiamo fare il nostro massimo per passare il turno”, ha spiegato. DELIO ROSSI: “I primi 20 minuti sono stati traumatizzanti, forse a qualcuno tremavano le gambe: siamo giovani e poteva anche starci. Poi dopo il gol abbiamo preso coraggio e con un po’ di fortuna avremmo addirittura potuto strappare un pareggio, anche se la Lazio è più forte di noi. Dobbiamo lavorare – ha spiegato il tecnico ai microfoni di Premium Sport – l’importante è fare punti perché ti aiuta, ma noi dobbiamo farlo. Dobbiamo crescere, forse l’unico problema è che dobbiamo farlo in fretta. Ci sono margini di miglioramento ma la categoria non ti aspetta”.

Sui probabili arrivi di Donsah e Giaccherini in rossoblù, Rossi non si è pronunciato: “Non mi viene facile parlare di chi non c’è, quando avranno la maglia del Bologna potrò parlare. Siamo solo all’inizio, io ho in testa il prodotto finito e so che manca tanto”. DE VRIJ: “Abbiamo iniziato bene con due gol. Abbiamo dominato. Poi loro hanno fatto un gol che ci ha messo in difficolta’ e nel secondo tempo non siamo andati troppo bene. Siamo contenti dei tre punti ma dobbiamo crescere ancora”. Sul connazionale Kishna, autore del secondo gol, poi, dice: “Secondo me ha fatto molto bene, non e’ facile alla prima in Serie A, ma e’ stato molto pericoloso e ha fatto un bel gol. Deve continuare cosi’. Siamo contenti per lui e per la squadra”. Ora, pero’, c’e’ l’impegno di mercoledi’ a Leverkusen, nel ritorno dei play-off che vale l’accesso alla fase a gironi della Champions League. “Abbiamo visto mercoledi’ scorso di cosa siamo capaci, Ora andiamo li’ con consapevolezza e con le qualita’ per vincere la partita e andare in Champions”.

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Piscedda: “Nessun concetto di gioco è utile se non finalizzi. Sarri deve saper trovare soluzioni nei momenti di difficoltà”

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Intervenuto ai microfoni di Radiosei, l’ex biancocleeste Massimo Piscedda ha commentato la sfida di Coppa Italia persa ieri sera dalla Lazio per 1-0 contro la Juventus.

Queste le sue parole:

Dalla Juventus mi aspetto questo tipo di gara, dalla Lazio meno. Non ho mai capito cosa davvero volesse fare, non ho capito che indirizzo volesse dare alla prestazione. E’ andata sull’onda della Juventus che ha portato la gara dove voleva. Mi aspettavo qualcosa in più dal punto di vista del temperamento. Nessun concetto di gioco è utile se non finalizzi, ieri c’è stato da parte della Lazio un palleggio sterile. Le gare vanno interpretate, la squadra di Sarri doveva cercare di far uscire la Juve cercando poi profondità. Alcuni giocatori della Lazio non sono più abituati ad essere marcati, penso per esempio a Luis Alberto ed allo stesso Milinkovic. Un allenatore si differenzia da un altro tecnico dalle soluzioni che riesce a trovare nei momenti di difficoltà“.

  


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