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A un anno dalla scomparsa, parla Velia Donati, la moglie di Aldo: “Una giornata particolare, era amato da tutti”

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Oggi è un triste giorno per tutto il popolo laziale. Un anno fa infatti, scomparse Aldo Donati, autore dell’inno della Lazio, e di tante canzoni della musica leggera italiana. Ecco le parole della moglie, Velia Donati, alla trasmissione radiofonica, “I Laziali Sono Qua”, in onda dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM di Elleradio.

Una giornata particolare. Non è semplice esprimere il sentimento che si prova ad un anno dalla scomparsa di Aldo, una scomparsa che abbiamo dovuto sopportare sia noi come famiglia, che il popolo laziale, sempre vicino nei 5 anni di calvario vissuti con Aldo. Sono grata di appartenere a questo popolo che io definisco la mia famiglia laziale. Il vero nome è Inno alla Lazio, ma Aldo dovette andare alla Siae per mettere il sottotitolo “So già du’ore”, perchè i tifosi la chiamavano così. Un grande artista, anche se la maggior parte degli artisti si danno un po di arie per darsi un tono. Lui invece era semplice e schietto, per questo tutti gli volevano bene. Era anti-romanista , ma molto apprezzato dai romanisti, che gli dicevano che era troppo simpatico per essere laziale. A me piace questa Lazio così giovane. Col Bayer Leverkusen avevo timore, ma abbiamo visto che la squadra ha reagito bene. Col Bologna ho visto un primo tempo strepitoso, ma non so se era solo merito della Lazio o demerito di un Bologna troppo intimorito. Nel secondo tempo infatti si è riorganizzato e ci ha messo in difficoltà. Comunque abbiamo creato tante occasioni non finalizzandole. Era importante vincere. Il giocatore preferito? Amo Mauri. In una Lazio così giovane è importante avere un direttore d’orchestra in campo. Come lui anche Biglia. Aldo rimane e rimarrà per sempre nei nostri cuori. Inno alla Lazio è bellissima, ma io sono affezionatissima a La più bella di tutte quante”.

 

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La campanella suonerà alle 8 in punto, anche oggi che è domenica. In clinica Paideia sono in programma le prime visite mediche per iniziare la nuova stagione e si svolgeranno tra oggi e domani. Stamattina arriveranno Radu, Zaccagni e qualche giocatore della Primavera, che poi si aggregherà in prima squadra. Ad aver già svolto le visite sono stati mister Sarri, Cataldi, Marcos Antonio, Cancellieri e Acerbi, che le ha svolte in Nazionale.

I giocatori stanno rientrando a Roma, tra loro c’è anche Luis Alberto che però non è sicuro di rimanere: la pista che porta a Siviglia è calda e, pur di riportarlo in patria, il club andaluso ha messo sul piatto Oliver Torres + 13 milioni. La Lazio spera di ricavarne di più perché il 30% andrà nelle casse del Liverpool e i soldi rimanenti servono a prendere Ilic e Casale dal Verona. Nella trattativa per il difensore potrebbe rientrare anche Raul Moro.

13 milioni sono stati offerti anche per Vicario, che quindi dovrebbe essere il sostituto di Strakosha. Come vice potrebbe esserci Sirigu, ma Sarri apprezza anche Terracciano.

Lo riporta l’edizione romana de Il Corriere della Sera.

 

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