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L’avvocato penalista, Lorenzo Contucci: “Oramai l’intenzione è quella di debellare il tifoso allo stadio”

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Dopo la multa al tifoso della Roma in Curva Sud, per non aver rispettato il posto a lui assegnato, si è creato un dibattito riguardo questo episodio, e per le conseguenze che potrebbero esserci. L’avvocato penalista Lorenzo Contucci è intervenuto da “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato sugli 88.100 FM di Elleradio. Ecco le sue parole:

Sulla multa a quel tifoso: “E’ stata rispolverata, per volere della Questura e Prefettura, una legge del 2007 nata dopo l’omicidio Raciti, che i ragazzi della curva non hanno mai messo in pratica per ragioni sociali. Per far rispettare questa legge sono state comminate queste multe per chi non rispetta il proprio posto allo stadio. Si può fare ricorso mandando una raccomandata con ricevuta di ritorno alla Prefettura di Roma per congelare la sanzione e contenere il pericolo di Daspo da 1 a 3 anni che scatta alla seconda violazione del regolamento d’uso. E’ chiaro che l’intenzione è quella di debellare il tifoso allo stadio”.

Sul come evitarla: “Se si trova un’altra persona seduta al proprio posto oppure il seggiolino non è fruibile perché magari sporco, bisogna comportarsi secondo i canoni, chiedendo allo steward di far spostare la persona presente al proprio posto o di rendere fruibile il seggiolino. Nel caso in cui il seggiolino sia sporco bisogna chiedere allo steward di pulirlo. Se non fosse possibile pulirlo conviene fare una foto al seggiolino per documentare e chiedere al capo steward di verbalizzare, oppure basta avere dei tifosi che testimoniano quanto successo. Se io dovessi spostarmi per questi motivi e dovesse arrivarmi una multa, io posso contestarla. Videosorveglianza? E’ consentita dalla norma per ragioni di sicurezza basta che ci sia l’avvertimento ‘Area videosorvegliata’. La legge è questa. I latini dicevano ‘Summa lex summa iniuria’, quando si rispetta in modo pedissequo la legge poi si vengono a creare situazioni che stridono o portano all’esasperazione. Se ad esempio noi dovessimo rispettare alla lettera le norme della strada, il traffico sarebbe del tutto paralizzato in città. Queste decisioni della prefettura e della questura presumo porteranno a un calo degli abbonamenti. Il tifoso più radicale cerca di adattarsi in ogni situazione, mentre i tifosi medi, come ad esempio un signore di 70 anni o un bambino, sono i primi che abbandonano lo stadio. Nessuno vuole vedere la partita accanto a una persona che non conosce. Una disposizione del genere va a svilire il concetto di calcio allo stadio in curva. Quando si va in trasferta l’assegnazione dei posti numerati non è assoluta perché dipende dal dirigente di ordine pubblico che opera una deroga a questa legge, quindi paradossalmente si vive meglio la propria squadra del cuore in trasferta. Questo rispetto dei posti assegnati è stato già fatto in passato a Terni ed è durato due mesi e a Lecce, ma i tifosi hanno spaccato i numeri dei seggiolini. Dopo 8 anni hanno riscoperto questa norma”.

Sulla visibilità all’Olimpico: “Bisognerebbe fare un’azione comune alle società per ripristinare le condizioni di visibilità. Già nel 2000 feci presente questa cosa alla Roma e nella partita seguente vennero spostati i tabelloni. Il tuo diritto è vedere la partita, ma qui in Italia questa forma di unione tra tifosi e società non c’è. In Inghilterra ci sono i supporters trust che sono delle associazioni a tutela dei tifosi che ottengono questi risultati”.

 

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Calciomercato Lazio, Muriqi vicino al Bruges: l’offerta del club belga

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La Lazio continua a lavorare sul fronte entrate, con già 3 giocatori arrivati alla corte di Sarri. Tuttavia, la giornata odierna sembra essere dedicata alle uscite. Già due annunci in mattinata da parte della Società biancoceleste, volti a comunicare due cessioni: la prima è quella di Bobby Adekanye ai Go Ahead Eagles, la seconda è quella di Denis Vavro al FC Copenaghen. Due ufficialità alle quali vanno aggiunto altre operazioni in uscita. Tra queste c’è quella di Vedat Muriqi, appena rientrato dal prestito al Mallorca e alla ricerca di una nuova sistemazione. Il club spagnolo gradirebbe un suo ritorno, la l’offerta presentata finora alla Lazio non è stata considerata congrua. Motivo per cui i biancocelesti valutano altre offerte, provenienti sopratutto dalla Turchia. L’ultima, secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, è quella del Club Bruges, che si starebbe avvicinando sempre di più all’acquisto del kosovaro, grazie ad una prima offerta di 9 milioni di euro. Una trattativa entrata nel vivo che potrebbe chiudersi a breve.

 

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