Connect with us

Per Lei Combattiamo

Massimo Orlando: “La Lazio ha dato un segnale forte nel suo momento peggiore”

Published

on

 


La Lazio conquista la terza vittoria consecutiva guadagnando il terzo posto alle spalle della Fiorentina e dell’Inter. Massimo Orlando, in diretta su Radio Olympia, analizza la prima parte di stagione: “E’ un campionato strano. Quest’anno può esserci una sorpresa per lo scudetto. La Fiorentina è molto temibile non mi sembra un fuoco di paglia. Se dovesse superare bene le prossime due gare indenne contro Napoli e Roma, credo che vedendo la possibilità di raggiungere un grande obiettivo la società tornerebbe sul mercato a gennaio. Anche la Lazio non è da sottovalutare. Nonostante i tanti problemi e gli infortuni di inizio stagione si trova in ottima posizione. Ha fatto tanti punti e adesso può solo migliorare. La squadra non è ancora brillante come lo scorso anno, ma hanno dato un segnale forte facendo 15 punti, lo scorso anno il Napoli dopo l’eliminazione in Champions non riuscì a riprendersi così velocemente e ha pagato poi nel corso del campionato non riuscendo mai a rientrare in lotta per il vertice. La Lazio di un mese fa ieri non avrebbe vinto, non avrebbe retto mentalmente la tensione. Adesso è compatta, si vede anche da piccole cose come gli abbracci in campo. E’una squadra compatta e Pioli ha dimostrato di aver saputo tenere ben saldo il gruppo. Se fossi un tifoso della Lazio sarei contento e molto fiducioso. E’importante rimanere agganciati al gruppo di testa perchè questo scudetto si deciderà alle ultime giornate. Se la Lazio riuscisse a rimanere in questa posizione, arriverà anche il momento dove sarà più brillante e allora potrebbe divertirsi. Il rientro di Biglia decisivo, adesso potrà contare anche su giocatori importanti che torneranno o acquisteranno la forma migliore come Felipe Anderson, Candreva e De Vrij. Keita in questo momento si sta guadagnando il suo spazio, adesso è lui che deve capire che può esserefondamentale anche se non parte titolare. Pioli è bravissimo lo ha dimostrato lo scorso anno con la gestione di un calciatore come Klose. Keita è un fenomeno, ma alla Lazio serve negli ultimi trenta minuti. Non serve per forza iniziare dal primo minuto in campo per essere protagonista. Lo deve capire il ragazzo e Pioli è bravissimo a gestire il suo gruppo quindi sono convinto che riuscirà a farglielo capire. L’Inter deve mettere più qualità in campo, è una squadra di sola fisicità in questo momento. Io avrei tenuto Hernanes. E’ una squadra che fatica troppo. Quando non crei gioco non puoi sempre pensare che prima o poi un goal arriva solo per le qualità di un singolo. La Roma ha un grande problema in difesa, subisce troppo e non è un caso. Rispetto alle aspettative sta deludendo, adesso se avessi un euro da scommettere non lo punterei sui giallorossi. Il Napoli adesso è una squadra. Sta tornando l’entusiasmo, hanno sistemato l’assetto tattico con questo centrocampo a tre. E’una squadre che fa paura a tutti, l’attacco è il migliore della serie A. Malissimo, invece, il Milan. Hanno speso 90 milioni e si vede che in attacco hanno un buon potenziale, ma dietro è disastroso. Hanno speso tantissimo e la squadra sembra rimasta quella dello scorso anno. Costruita male e senza un gioco. La Juventus non è la squadra che vincerà lo scudetto con 20 punti di vantaggio, ma sicuramente lotterà per lo scudetto. Stanno recuperando gli infortunati e saranno ancora protagonisti

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Per Lei Combattiamo

Lazio, finalmente le rotazioni: ecco quanto hanno giocato i nuovi arrivati

Published

on

 


Lotito nella finestra di mercato estiva ha speso come mai prima d’ora, regalando a mister Sarri non solo 8 nuovi acquisti, ma anche la possibilità di far ruotare i giocatori tra le varie competizioni. A differenza degli altri anni, infatti, tutti i nuovi innesti sono stati già scesi in campo per diversi minuti, permettendo i titolari di riprendere fiato.

Il meno utilizzato, per ora, è Luis Maximiano. Il portiere era titolare nella partita di esordio di questa stagione contro il Bologna, ma dopo 6 minuti ha rimediato un cartellino rosso, costringendo Provedel a prendere il suo posto.

Dal 14 agosto Provedel è titolare fisso, sia in campionato che in Europa League. In questo modo, tra i nuovi acquisti è quello che ha giocato per più minuti, in tutto 802. In campionato ne ha giocati 622’ (gli 82 di Lazio Bologna e le restanti partite 90’) e in Europa League 180’ (i 90 di Lazio-Feyenoord e di Midtjylland-Lazio).

In ordine, subito dopo troviamo Romagnoli con 638 minuti, di cui 475 in Serie A e 163 in Europa League. In campionato ha giocato tutti e 90 i minuti contro Bologna, Torino, Inter e Napoli, rimanendo in panchina contro il Verona e scendendo in campo per 81 minuti contro la Samp e 34 con la Cremonese. In Europa, invece, ha giocato 73 minuti contro il Feyenoord e tutta la partita con il Midtjylland.

fraioli

Al terzo posto c’è Vecino, il pupillo di Sarri. Il centrocampista è stato l’ultimo ad arrivare saltando tutta la preparazione ad Auronzo di Cadore, ma, nonostante ciò, è uno dei più utilizzati. Sono 378 i minuti in cui è sceso in campo, di cui 255 in Serie A e 123 in Europa. Non ha mai giocato una partita intera, però piano piano si è riconquistato la fiducia del suo ex mister che lo ha mandato in campo inizialmente 7 minuti contro il Bologna nella prima partita, poi man mano ha aumentato il minutaggio. Dopo il Bologna sono arrivati i 62’ contro il Torino, i 57’ contro l’Inter, i 37’ con il Napoli, 25’ contro il Verona e 67’ con la Cremonese. Solo con la Samp è rimasto in panchina. In EL, invece, ha giocato 70’ contro il Feyenoord, in cui ha segnato 2 gol e servito un assist, e 53’ contro il Midtjylland.

fraioli

Subito dopo troviamo Gila, che con i suoi 201 minuti totali si piazza al quarto posto. Solo 21 minuti per lui in campionato (9 con la Samp e 12 con la Cremonese), ma tutti i 180 in Europa League.

Terzultimo posto per Casale, con 146 minuti in campionato. Non ha ancora mai calcato i campi dell’Europa League, ma ha giocato 90 minuti contro il suo ex Verona e 56’ contro la Cremonese.

Infine, prima del meno utilizzato Luis Maximiano, troviamo Marcos Antonio con 138 minuti. In Serie A è sceso in campo 4 volte: contro il Torino (28’), l’Inter (6’), la Samp (18’) e il Verona (65’). In Europa League, invece, ha giocato solo 21 minuti contro il Midtjylland.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW