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Feliziani si dimette e svela: “Distorsioni nella distribuzione di fondi federali riconducilibi a Lotito”

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Dopo l’istruttoria aperta il 13 maggio dall’Autorità garante della concorrenza sulle modalità di vendita dei diritti televisivi, dopo le perquisizioni eseguite dalla Guardia di Finanza di Milano nelle sedi di Infront, Genoa e Bari il 9 ottobre, arrivano adesso pesanti accuse di mala gestio nella Lega Pro. Per il calcio italiano non c’è, dunque, pace. Il sub-commissario Bernardino Feliziani, al quale era stato affidato il compito di analizzare bilanci e finanze della Lega Pro, ha informato ieri Figc e Lega Serie A delle proprie dimissioni in dichiarato contrasto con il Commissario Tommaso Miele, il magistrato della Corte dei Conti che dal luglio scorso ha l’incarico di mettere ordine nell’organo della Serie C fino ad allora presieduto dal ragioniere Mario Macalli. Feliziani però, come riporta ilSole24ore, prima di dimettersi ha consegnato una relazione che non solo mette in luce una serie di gravi criticità gestionali attribuibili al regime Macalli, ma anche potenziali distorsioni nella distribuzione di fondi federali riconducibili a Claudio Lotito, il grande elettore di Carlo Tavecchio. Insomma lo scandalo aperto dalla decisione di Feliziani potrebbe avere ripercussioni che vanno ben al di là della Serie C, con un impatto sui delicati equilibri di Figc e Lega Serie A. Buona parte delle osservazioni di Feliziani erano già state fatte poco più di un anno fa da Francesco Ghirelli, l’allora direttore generale della Lega Pro che in una relazione inviata prima al suo organo e poi anche a Carlo Tavecchio, aveva denunciato molte delle criticità ora confermate dal commercialista romano. In particolare Ghirelli aveva puntato il dito su una società interamente controllata della Lega Pro, la Calcio Servizi Srl, il cui amministratore unico era lo stesso Macalli. Questa società, gestita dall’ex presidente assieme a Di Meane e Figoli, era a suo dire un vero e proprio colabrodo contabile. Tra le criticità individuate e denunciate c’è la mancata verifica delle attività di controllo dei conti svolte dal Collegio dei revisori della Lega, le somme che si sarebbe dovuto distribuire come contributi ai club e che sono invece restate nella disponibilità della Lega, e le modalità di distribuzione dei fondi derivanti dalla vendita dei diritti audiovisivi della Serie A. Quest’ultima voce fa riferimento a un organo, la “Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadre”, al quale la Legge Melandri ha attribuito il compito di assegnare alle squadre minori una parte dei ricavi radio-TV delle partite di A. L’intenzione della normativa era quella di incentivare lo sviluppo dell’impiantistica e la formazione giovanile con fondi da assegnare a chi presenta i progetti migliori. Ma dall’analisi di Feliziani risulta che anziché andare a premiare chi si è dimostrato più dinamico e capace, quei fondi sono stati di fatto distribuiti a pioggia. Il commercialista romano scrive infatti che nel 2014 «pur avendo presentato progetti per importi diversi gli uni dagli altri, le 68 società della Lega Pro hanno richiesto la corresponsione di un importo per tutti uguali di euro 44.117… detta contribuzione ha quotato euro 3.000.000 che risulta tutta distribuita». La Fondazione è ritenuta la seconda gamba economica con cui la cordata Lotito-Galliani-Tavecchio eserciterebbe il controllo sul calcio italiano. L’altra è Infront, la società di Marco Bogarelli, da sempre legato al Gruppo Mediaset e oggi al centro di un procedimento penale della procura di Milano. Nella famosa telefonata che il presidente della Società Sportiva Ischia lsolaverde, Giuseppe Iodice, aveva avuto (e registrato) con Claudio Lotito, il presidente della Lazio aveva apertamente dichiarato di avere il controllo di quei fondi. «Potemo fa’ un’operazione sui progetti della Fondazione – che decido io, perché io c’ho la maggioranza come segreteria», aveva detto. La relazione di Feliziani adesso conferma che la Fondazione veniva usata per distribuire fondi con criteri assistenzialistici e non meritori.

 


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SERIE B | Lazio Women-Cittadella Women, la designazione arbitrale

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La 9ª giornata di Serie B Lazio WomenCittadella Women, in programma domenica 27 novembre 2022 alle ore 14:30 al Centro Sportivo Mirko Fersini di Formello, sarà diretta dal signor Alessio Amadei della sezione di Terni, coadiuvato dagli assistenti Manuel Cavalli e Usman Ghani Arshad.

Come riportato dal sito ufficiale dell’AIA 


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