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ESCLUSIVA – Lombardo: “Lazio, ecco come puoi mettere in difficoltà la Roma. Derby decisivo? Assolutamente no”

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Ha vestito la maglia della Lazio per due anni. Con essa è diventato campione d’Italia, è salito sul tetto d’Europa vincendo una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea. Un lottatore in campo e un uomo spogliatoio fino al midollo, tutto questo è Attilio Lombardo. La redazione di LazioPress.it lo ha intervisto in vista del derby di domenica pomeriggio. Una partita importante ma niente affatto decisiva per l’ex centrocampista biancoceleste, che ci spiega quali sono, secondo lui, i motivi di questa mancanza di continuità di risultati da parte della squadra di Pioli.

La Lazio viene da due sconfitte consecutive, quella di Bergamo e quella subìta in casa contro il Milan. Pioli ha parlato di derby decisivo. Condividi quanto detto dal mister?

“Quando mister Pioli ha detto questa frase l’ha fatto perché comunque la partita di ieri contro il Rosenborg aveva decisamente meno importanza. Non è assolutamente una partita decisiva quella di domenica. Quando si arriva da due sconfitte consecutive, tra cui quella bruttissima di Bergamo, non è affatto facile preparare una partita del genere. Anche la Roma, nonostante la vittoria in Champions League contro il Bayer Leverkusen, ha subìto una sconfitta importante contro una diretta rivale come l’Inter. E’ ovvio che con le due sconfitte la classifica è decisamente cambiata poiché, poche settimane fa, nel gruppetto lì davanti le squadre erano tutte molto vicine. Quella di domenica è una partita delicata semplicemente perché è il derby. E’ normale che Pioli lo abbia definito ‘decisivo’ anche se non lo è affatto, visto che il campionato è ancora molto lungo”.

Te ne hai giocati molti di derby. Come si prepara una sfida del genere?

“Una partita come il derby non è tanto il giocatore che la prepara, ma bensì la tifoseria. Io ho vissuto due anni a Roma e di stracittadine ne ho vinte e ne ho perse. La gente ti carica durante tutti i giorni che anticipano la partita. La fortuna della Roma e della Lazio è quella di avere appena una settimana per preparare questa sfida. Dico ‘appena’ perché è normale che un allenatore preferisca preparare questo tipo di partite con più tempo, ma la carica che ti trasmettono i tifosi nei giorni che anticipano il derby, venendo in massa agli allenamenti, è qualcosa di fantastico. Ti fanno sentire veramente tanto calore. Il derby non vale solamente i tre punti, ma soprattutto la supremazia cittadina”.

In questa stagione stiamo vedendo una Lazio un po’ altalenante per quanto riguarda i risultati. A cosa è dovuta questa mancanza di continuità?

“Secondo me siamo stati abituati troppo bene lo scorso anno, dove la Lazio ha fatto una grandissima stagione, compiendo una favolosa rimonta in classifica, perdendo solo all’ultimo la possibilità di entrare in Champions League senza passare dai preliminari. A differenza dello scorso anno, alla Lazio in questa stagione manca il giocatore che fa la differenza: Felipe Anderson. Il brasiliano in questo campionato non è partito bene e credo che la differenza sostanziale sia proprio nel contributo che sta dando questo giocatore. Tutti vogliamo da lui un qualcosa in più. Oltretutto credo che manchi anche la concentrazione per tutti i 90 minuti. La dimostrazione è la sconfitta di Bergamo con l’Atalanta”.

Dove la Lazio può punire la Roma nella partita di domenica?

“Se il reparto avanzato riuscirà a migliorarsi nella fase realizzativa la Roma può andare in crisi. I giallorossi hanno un attacco molto forte, ma la fase difensiva lascia a desiderare. Lo dimostrano i sei gol presi contro il Leverkusen in due partite. La Lazio può mettere in seria difficoltà la retroguardia della Roma con la velocità dei suoi attaccanti”.

Siamo molto vicini alla sessione di mercato invernale. Dove deve migliorarsi la Lazio?

“Tutte le squadre, dalla prima in classifica all’ultima, sfrutteranno il mercato di Gennaio per puntellare la propria rosa. La Lazio, dopo l’infortunio di de Vrij, deve necessariamente acquistare un centrale in grado di dare sicurezza al reparto difensivo. Se Felipe Anderson e Klose non riusciranno a dare il giusto contributo, penso che la società dovrà intervenire anche in attacco. Nonostante Matri sia un attaccante navigato che in carriera ha fatto molti gol, credo che per vincere le partite serva un cecchino sotto porta, a meno che non sei una squadra come l’Inter, molto forte fisicamente”.

 


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ESCLUSIVA| Tiziano Crudeli: “La Lazio può mettere in difficoltà il Milan con il centrocampo, la vedo da Champions”

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Questa sera andrà in scena una gara molto importante ai fini di un piazzamento in Champions, considerando anche il momento delicato delle due squadre: si tratta di Lazio-Milan, in programma alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Un periodo non facile per le due squadre che giungono alla gara anche con alcune assenze. Per commentare questa sfida è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it il noto giornalista e tifoso rossonero Tiziano Crudeli.

Che partita si aspetta da Lazio-Milan?

Oltre all’assenza di Immobile, importante per la Lazio, i biancocelesti hanno un tipo di gioco che può mettere in forte difficoltà i rossoneri. Centrocampisti dotati di grande visione di gioco e velocità di esecuzione molto tecnica. Quindi il Milan degli ultimi tempi ha denunciato delle carenze in fase di contenimento e di contrasto. Con l’Inter il Milan ha perso nettamente perché loro hanno avuto il predominio del gioco e del centrocampo e sotto questo punto di vista mi mette paura la partita con la Lazio perché ha giocatori molto forti a centrocampo.

Con la Lazio il Milan darà la scossa, considerate le ultime giornate? 

Deve, è obbligatorio. Poi se ce la farà o meno penso che sia tutto da vedere. Il Milan deve riscattare l’opaca prestazione contro l’inter, perché è stata completamente dominata.

Notizia delle ultime ore è l’assenza di Theo Hernandez domani: quanto complica la situazione in casa Milan? 

Complica ulteriormente, perché anche se contro l’Inter non ha giocato bene è molto importante per il Milan. Le sue percussioni in avanti insieme a Leao sono un pezzo forte della manovra offensiva rossonera e deve gestire anche proprio gli infortuni che hanno penalizzato sicuramente la squadra. Poi alcuni hanno recuperato, sia chiaro, ma questo vuol dire comunque non avere la condizione ottimale che ti dà continuità di rendimento. 

Il Milan può puntare ancora allo scudetto? 

Dal mio punto di vista lo scudetto, alla luce del rendimento delle rivali del Napoli, lo vedo proprio ai partenopei. Hanno una solidità e una capacità realizzativa notevole oltre che un gioco molto efficace. Da milanista è ovvio che ci spero, ma al momento i rossoneri non hanno le carte per poter competere per lo scudetto anche se seconda in classifica. 

La Lazio è da Champions, secondo lei?

La Lazio la vedo da Champions per i motivi che ho detto prima. Hanno un centrocampo efficace e anche il lato difensivo sta avendo un rendimento più che buono. Il problema era soprattutto la difesa, ora comincia a essere efficace. Se non vado errato ha subito solo 16 gol, poi il centrocampo e l’attacco sono i pezzi forti. 

Ritoccherebbe qualcosa al Milan con il mercato? 

Sinceramente il Milan dovrebbe essere potenziato, ma per ragioni economiche il Milan non può permettersi il lusso di fare investimenti onerosi. Si parla di Zaniolo, ma potrebbe essere un obiettivo a medio termine, non nell’immediato perché il Milan dovrebbe ora valorizzare altri acquisti pagati a peso d’oro, come De Ketelaere, che non hanno avuto un rendimento pari alle attese. 

  


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