La cronaca del match

Che fosse una partita aperta a qualsiasi risultato era scontato. Che il Barcellona potesse dominare al Santiago Bernabeu era un pensiero che, forse, nemmeno i giocatori blaugrana, né Luis Enrique avevano fatto alla vigilia. Il Barça dà un segnale forte alla Liga. dà il via a una piccola fuga e ridimensiona, soprattutto, le ambizioni dell’avversario più agguerrito e pericoloso. Il 4-0 di Madrid, a tratti, è sembrato una lezione di calcio dura per il Real ma impartita con grande sapienza dalla squadra di Luis Enrique.

E pensare che proprio i “blancos” di Benitez sembravano aver cominciato meglio, con grande aggressività salvo poi sfaldarsi sul gioco verticale proprosto da un Bar°a mai cinico come questo che Lucho ha costruito. Interpreti giusti per un gioco mirato ad attaccare la profodità mettendo sovente in dfficoltà la retroguardia del Real. Così ha colpito Suarez, allo stesso modo ha segnato Neymar, tagli con palla verticale finalizzati come solo loro (che hanno segnato tutti i 19 gol del Barça dall’infortunio di Messi) sanno fare. Iniesta ha ulteriormente arrotondato il risultato e ancora Suarez ha chiuso il poker. Nel finale caccia all’uomo su Neymar che ha subito due brutti falli da Carvajal (ammoito) e Isco (espulso).

Neymar si è confermato pichici, Suarez ha segnato per la prima volta al Bernabeu e il Real ha incassato gol dal Barça per la 20.a volta nelle ultime 20 partite. Il Real ha avuto solo piccoli sussulti d’orgoglio cercando quantomeno di segnare un gol che avrebbe reso un po’ meno amaro il punteggio ma non la sconfitta. Il Barça ha vinto con merito e con merito occupa il primo posto della Liga, un primo posto dal quale sarà durissimo schiodarlo.

Le altre partite – Nel pomeriggio prima partita della 12.a giornata con il Siviglia battuto 2-0 a San Sebastian dalla Real Sociedad con i gol di Agirrexte e Prieto. Brutto infortunio con rottura del tendine di Achille per Andreolli.

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