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LA SFIDA – Parolo vs Rigoni: i centrocampisti “box to box”

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Gol, qualità, corsa, grinta. Signore e signori, o meglio ladies and gentlemen per la matrice del termine, ecco a voi “a box to box midfielder”. Così chiamano in Inghilterra quei calciatori di grande energia e resistenza fisica, ma anche qualità, in grado di essere determinanti sia nella metà campo difensiva (la prima ‘box‘) e sia in quella offensiva (la seconda ‘box‘). Domenica all’Olimpico la Lazio sfiderà il Palermo dell’ex Ballardini, subentrato durante la sosta a Iachini. Una gara fondamentale per entrambe le squadre, con i due allenatori che potranno contare sui due centrocampisti “box to box” delle due formazioni: da una parte Marco Parolo, dall’altra Luca Rigoni.

PARENTESI VERONA, ORA IL RISCATTO – L’anno scorso tra i più importanti nella fantastica Lazio che ha stupito tutti. Arrivato dal Parma, Parolo è entrato in punta di piedi nel gruppo, ma ci ha messo poco per diventare un leader della squadra. Insieme a Biglia una coppia di centrocampisti perfetta. L’argentino da schermo alla difesa e in cabina di regia, con Marco libero di inserirsi in zona gol, non facendo mai mancare il proprio apporto alla fase difensiva. Il dato a fine campionato delle reti segnate è significativo: 10 gol più uno in Coppa Italia. In questo avvio di stagione, gli infortuni e una Lazio involuta, hanno influito sul rendimento del centrocampista della Nazionale. Solo un gol finora anche se decisivo, nella trasferta contro l’Hellas, con la punizione dell’1-2 finale. La forma fisica sta ritornando, come si è visto nell’amichevole tra Belgio e Italia dove Parolo è partito titolare. Pioli e la Lazio hanno bisogno del vero Marco Parolo, del “box to box” biancoceleste.

IL CUORE DELLA MEDIANA ROSANERO – 9 gol, assist, cervello e cuore del centrocampo di Iachini nel Palermo dell’anno scorso. Arrivato in sordina la scorsa estate dal Chievo, Luca Rigoni è diventato subito un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico dell’ormai ex tecnico rosanero. Un campionato fantastico per Rigoni, decisivo in zona gol come mai nella sua carriera, proprio con la maglia del Chievo nel suo ultimo anno era arrivato a quota 4. Grazie agli schemi di Iachini, Luca diventa micidiale negli inserimenti, arrivando a segnare tanto quanto come le due stelle Dybala e Vazquez. Tiro da fuori, colpo di testa, le sue qualità prinicipali. Ma anche grande intelligenza tattica, e grande corsa. Nella seconda giornata ad Udine, ecco che la scena si ripete: Vazquez crea, Rigoni finalizza. Poi però due infortuni nel giro di tre mesi ne limitano  le prestazioni. Con la Lazio è in dubbio, ma le ultime lo danno negli undici di Ballardini, che non vuole rinunciare nella sua prima di campionato al “box to box” rosanero.

 


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Calcio

CONFERENZA SARRI: “Siamo stati ordinati, in questo momento fatichiamo a trovare la giocata giusta. Su Pellegrini…”

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Al termine della sfida in casa della Juventus, persa dalla sua Lazio per 1-0, l’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale biancoceleste, al termine del match di Coppa Italia:

“La partita è stata interpretata in modo serio, siamo stati ordinati. Siamo in un momento in cui fatichiamo a trovare la giocata giusta in brillantezza nei metri decisivi del campo. Questa sera non abbiamo trovato spazi, sarebbe servita una giocata decisiva negli uno contro uno. L’errore sul gol della Juventus è stato di squadra, non di linea, è arrivato su una terza palla.

Non era facile perché la Juventus ci aspettava bassa, purtroppo il gol preso alla fine del primo tempo ha indirizzato la partita. Pellegrini? Vedremo, purtroppo a Torino abbiamo lavorato poco insieme. Luca è un terzino sinistro di buon piede, i tempi di inserimento dipenderanno da quanto tempo impiegherà a capire la nostra linea difensiva.

Marcos Antonio è un calciatore particolare, lo abbiamo preso quando c’erano idee tattiche diverse. Noi giochiamo con due interni offensivi e lui per caratteristiche non può coprire tanto campo, per questo lo possiamo sfruttare solo quando c’è chi può supportarlo. Maximiano finora è stato sfortunato, in passato una borsite gli ha impedito di allenarsi bene. Adesso sta meglio, vedremo se nelle prossime partite continueremo la sua alternanza con Provedel”.

 


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