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Dabo: ”I tifosi della Lazio sono grandi sostenitori, con loro avevo un bel rapporto. Il mio ricordo più bello è…”

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Non ha mai nascosto il suo affetto per l’ambiente Lazio. Dopo 5 stagioni e 124 presenze con la maglia della Lazio, Ousmane Dabo ha tirato le somme sulla sua carriera durante un intervista ai microfoni di FrSerieA, senza perdere l’occasione per parlare anche dei suoi anni a Roma: “Ho vissuto un sogno ad occhi aperti! Ho giocato spalla a spalla con grandi giocatori come Ronaldo o Djorkaeff e Cauet, che tra l’altro, aiutò me Frey, Zoumana Camara, Silvestre a integrarci nel gruppo. Ho avuto modo di giocare sia a destra che a sinistra, questo mi ha reso più maturo e mi ha aiutato a immagazzinare esperienza giocando, cosa non scontata in quell’Inter stellare in cui mi trovai appena arrivato in Italia. Il ricordo più caro con la maglia della Lazio? I calci di rigore nella finale di Coppa Italia del 13 maggio 2009! Essere l’ultimo tiratore, salvare un trofeo e riuscire a vincerlo, è stato incredibile. Ed è tanto più sorprendente riuscire in questo a Roma, dove la gente vive il calcio, che è caratterizzato da un enorme fervore popolare. In Italia c’è fervore ovunque, ma come nella capitale, da nessuna parte! Di forti ne ho conosciuti molti, ma due spiccano: Ronaldo e Zidane. Penso che Ronaldo sia il miglior centravanti di tutti i tempi. Credo sia anche meglio di Messi e Cristiano Ronaldo. Quanto a Zidane, lui era un genio… in realtà non ho aggettivo per definirlo. Per quanto riguarda il calcio attuale, penso a Pogba. Attenzione, non perché è francese, ma perché lo trovo fantastico. La Serie A? Diciamo che l’Italia non ha preso la palla al balzo. Avrebbero dovuto rinnovare gli stadi. Oggi gli impianti sono vecchi e meno affollati di prima. Le istituzioni in Italia fanno fatica a prendere decisioni forti che possono portare grandi cambiamenti. Poi c’è sempre un piccolo problema di insicurezza. Il derby di Roma? La pressione è enorme. Per un giocatore straniero come me è già complicata, quindi immaginate un giocatore nostrano che ha amici sia nella Lazio che nella Roma. Poi i tifosi ti fanno capire quanto sia importante vincere questa partita. Non una settimana prima, ma al momento della firma il contratto (ride). A volte succede che prima della gara si verifichi qualche scontro tra tifosi avversari, ma negli ultimi anni questo accade in forma molto più lieve.”

Poi l’ex centrocampista biancoceleste ha commentato un servizio dell’emittente francese M6 nel quale, il tifoso romano è stato fatto apparire, in maniera superficiale, come un violento e un razzista: ”E’ stato un report disonesto, con una documentazione fuorviante e scorretta. C’erano immagini di Bergamo, di scontri a San Siro, mentre il servizio riguardava Roma e il suo “lato oscuro”. Poi è una vergogna tacciare un pubblico come fascista o razzista quando questo problema certamente esiste, ma riguarda una minoranza. E ‘come se accusassimo i tifosi del PSG di essere nazisti solo perché ci sono stati casi nella Tribuna Boulogne. Insomma, è stata una pessima pubblicità per Roma, e non rappresenta ciò che ho vissuto nella Città Eterna. Il calcio è poi manipolata da politici, da qualche parte è il riflesso della società. Certo non nego i problemi, ma io dico che non bisogna generalizzare. I versi delle scimmie li ho sentiti e posso sentirli ovunque. Non capitano solo in Italia, episodi del genere sono successi anche in Francia o in Spagna. A volte è capitato anche da parte dei sostenitori laziali, ma mi spiegarono fosse solo un tentativo di destabilizzare l’avversario. Quando è successo, ho parlato con i tifosi, anche con i capi ultras, chiedendo loro di partecipare in altro modo, con fischi e cori. E loro sono molto aperti, avevamo un buon rapporto. Naturalmente, anche se era per pura provocazione, questo atteggiamento mi aveva toccato a fondo, mio padre è nero: anche se non ero io il bersaglio, mi infastidiva. Ma la tifoseria della Lazio vive completamente il calcio e la sua squadra. Sono degli ottimi sostenitori: ogni francese che ha giocato lì vi dirà lo stesso, chiedete a Saha, Cissé o Ciani!. 

 


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Un mese fa il trionfo della Lazio al derby: il ricordo della Società biancoceleste – VIDEO

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Esattamente un mese fa andava in scena il derby della Capitale. Un incontro sempre atteso a Roma in grado di paralizzare un’intera città. La gara di andata ha visto trionfare la Lazio ai danni della Roma per 1-0 grazie alla rete segnata da Felipe Anderson. Un nuovo successo al derby che si aggiunge ai tanti raggiunti nell’arco della storia biancoceleste. La Lazio per ricordare la vittoria e rivivere tutti i momenti più belli di quella partita, ha postato sui propri canali socia ufficiali un video emozionante.

Questo il post della Lazio:

 

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