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L’ex Juventus Amoruso: “Lippi ama le sfide, la Lazio potrebbe intrigarlo”

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Lazio e Juventus stanno attraversando momenti opposti. I biancocelesti sono in profonda crisi mentre i torinesi, dopo quattro vittorie consecutive, stanno risalendo in classifica. Le due compagini si affronteranno venerdì sera all’Olimpico e per approfondire i risvolti della gara è intervenuto sulle frequenze di Radiosei  l’ex attaccante bianconero Nicola Amoruso: “Sicuramente, dal punto di vista mentale soprattutto, sarà più avvantaggiata la Juve. La Lazio sta attraversando un periodo di flessione dopo la grande stagione dell’anno scorso. Ora i bianconeri hanno trovato la giusta continuità, grazie anche al contributo dei giovani che prima era mancato. Dybala e Mandzukic per caratteristiche si integrano bene. Il croato è forte di testa e sa interpretare bene la fase di pressing, dietro di lui poi uno come Dybala è l’ideale. Sta dimostrando tutte le sue qualità e ha bisogno di giocare accanto ad una prima punta. Anche Morata è un grande giocatore, ma al momento vedo meglio gli altri due come coppia titolare”. E sul reale potenziale del collettivo di Allegri, precisa: “La Juve è ancora una squadra più affrontabile rispetto a prima, ma sta ritrovando la cattiveria delle passate stagioni. Per la Lazio sarà dura ma dal punto di vista motivazionale sarà una gande opportunità per ripartire”. Un’annata storta per i biancocelesti, ancora a distanza siderale dalle convincenti prestazioni dello scorso campionato. Tra i vari capi d’accusa, anche e soprattutto il tecnico Stefano Pioli: “Mi dispiace per lui, lo conosco bene e per questo credo sia successo qualcosa all’interno dello spogliatoio. Lui è un allenatore che sa dara la propria identità alle squadre, riuscendo anche a farle giocare bene. Vincere con la Juve però può darti una grande spinta dal punto di vista morale. I biancocelesti hanno però un organico capace di risollevarsi e di raggiungere traguardi importanti. Il gruppo ora però deve ricompattarsi”. Sbirciando anche in casa altrui, l’ex attaccante di Juve e Perugia ammette: “La squadra che esprime il miglior calcio è il Napoli, oltre ad avere giocatori importanti. L’inter però può prevalere con tutti perché è solida, ha i ricambi. Non dà spettacolo ma è molto pratica, come sono le squadre di Mancini. Inserisco nel gruppo anche la Juve ma sta ancora dietro. Se dovessi scommettere su una direi sicuramente il Napoli. Higuain poi è merita un discorso a parte. Poi c’è anche la mano di Sarri. L’esempio più lampante sono Koulibaly e Albiol. L’anno scorso sembravano in netta difficoltà, quest’anno sono insuperabili. L’impronta di Sarri è stata decisiva”. Tornando in casa Lazio, mancano all’appello e non poco i gol delle punte: “Gli attaccanti fanno fatica perché è tutta la squadra ad avere difficoltà ora. Tutti e tre non stanno andando bene, ma tra tutti punterei su Klose perché rappresenta ancora una figura traino per gli altri”. Un momento quasi spartiacque per il tecnico biancoceleste, come sostiene anche l’ex attaccante pugliese: “La gara di venerdì la dirà lunga sul futuro di Pioli. Se dovesse arrivare una grande prestazione allora sicuramente si dovrà continuare con Pioli. Altrimenti si sa che i primi a pagare sono sempre gli allenatori”. Tra i possibili successori di Pioli in caso di esonero, spicca anche Marcello Lippi, un allenatore che Amoruso conosce bene: “Lippi è sempre l’uomo giusto per una panchina. Ha sicuramente qualcosa in più di tutti gli altri. È sempre molto motivato, anche se non sembra il tipo di tecnico che accetterebbe facilmente un incarico in corso. È anche però uno che ama le sfide, quindi una situazione complicata come questa potrebbe sicuramente intrigarlo. Come è successo poi nel Mondiale dove l’Italia non era di certo favorita”. All’epoca tra le file del Perugia di Carlo Mazzone, Amoruso si sofferma inoltre anche sullo scudetto biancoceleste del 2000: “Erano anni in cui il titolo era conteso da 7 o 8 pretendenti. La Lazio era una squadra di fenomeni. Ora il blasone rimane perché resta comunque una grande società”. Infine una battuta anche sul presente e non solo:“Collaboro con Davide Lippi (agente Fifa, nonché figlio proprio di Marcello, ndr) con la sua società Reset Group. Se ho parlato con lui del padre? Diciamo che farebbe il caso della Lazio. Brocchi? Anche lui, però in certe situazioni ci vuole esperienza. Se c’è stata anche una chiamata di Tare? Da quel che mi risulta no”.

 


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Calcio

CONFERENZA SARRI: “Siamo stati ordinati, in questo momento fatichiamo a trovare la giocata giusta. Su Pellegrini…”

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Al termine della sfida in casa della Juventus, persa dalla sua Lazio per 1-0, l’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale biancoceleste, al termine del match di Coppa Italia:

“La partita è stata interpretata in modo serio, siamo stati ordinati. Siamo in un momento in cui fatichiamo a trovare la giocata giusta in brillantezza nei metri decisivi del campo. Questa sera non abbiamo trovato spazi, sarebbe servita una giocata decisiva negli uno contro uno. L’errore sul gol della Juventus è stato di squadra, non di linea, è arrivato su una terza palla.

Non era facile perché la Juventus ci aspettava bassa, purtroppo il gol preso alla fine del primo tempo ha indirizzato la partita. Pellegrini? Vedremo, purtroppo a Torino abbiamo lavorato poco insieme. Luca è un terzino sinistro di buon piede, i tempi di inserimento dipenderanno da quanto tempo impiegherà a capire la nostra linea difensiva.

Marcos Antonio è un calciatore particolare, lo abbiamo preso quando c’erano idee tattiche diverse. Noi giochiamo con due interni offensivi e lui per caratteristiche non può coprire tanto campo, per questo lo possiamo sfruttare solo quando c’è chi può supportarlo. Maximiano finora è stato sfortunato, in passato una borsite gli ha impedito di allenarsi bene. Adesso sta meglio, vedremo se nelle prossime partite continueremo la sua alternanza con Provedel”.

 


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