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Paul Gascoigne: “Aiutai quel killer, ma ero strafatto”

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Nel 2010 Roul Moat, ex culturista pluripregiudicato, non accettò di essere stato lasciato dalla fidanzata 22enne, madre dei suoi tre figli, al tal punto da sparare contro la nuova coppia a Birtley, nel nord-est dell’Inghilterra, uccidendo entrambi. Da quel momento iniziò una vera e propria caccia all’uomo, durante la quale Moat ferì due poliziotti. La sua fuga durò per una settimana fino a quando non si rifugiò all’interno di un edificio. L’uomo decise successivamente di farla finita sparandosi alla testa. Uno dei protagonisti di questa storia fu anche l’ex centrocampista della Lazio e della nazionale Inglese Paul Gascoigne. L’inglese infatti ascoltando la televisione riconobbe il fuggitivo, uno suo vecchio amico, e decise di portargli del cibo nel luogo in cui si era nascosto. Di seguito le incredibili parole di Gaza ai micorfoni del Mirror a cinque anni di distanza dalla terribile tragedia: “Ero stravolto, bevevo whisky e tiravo cocaina. Poi ho visto le immagini in diretta tv, e siccome conoscevo Moat quando era un bambino, pensai che dovevo fare qualcosa. L’ispirazione mi è venuta mentre tiravo, saranno state 14 strisce in tutto, e allora decisi di portargli del pollo, della birra e delle canne da pesca. Andare a pescare mi aveva aiutato molto in passato, così decisi che gli avrebbe fatto bene. Quando dissi al tassista di portarmi sul posto, tremava terrorizzato e quando mi dissero di andare via, ero disperato: quel pollo stava diventando freddo. Al mattino seguente, mi svegliai e vidi che avevo qualcosa come 250 chiamate perse sul cellulare: non ricordavo nulla, eppure sapevo che dovevo aver combinato qualcosa di grosso”

 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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