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PRIMAVERA – Roma-Lazio, fare di necessità virtù: a Trigoria va in scena il derby dei grandi assenti

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Una storica Coppa Italia e tanti sorrisi. C’è questo e tanto altro nei derby Primavera degli ultimi anni, parole e musica di una Lazio (quasi invincibile). Dalla rete di Keita che ha riportato la vittoria dopo una serie di sconfitte alla doppietta di Oikonomidis che ha regalato la Coppa Italia alla squadra di Inzaghi lo scorso primo maggio. Tra vittorie e qualche pareggio, l’incantesimo biancoceleste dura ormai dal 2011: oggi, a Trigoria, la Lazio Primavera avrà l’arduo compito di non spezzarlo. Arduo perché si troverà davanti la Roma probabilmente più forte degli ultimi anni, una delle più serie candidate alla vittoria dello Scudetto. E non ingannino le due sconfitte consecutive, coincise con l’assenza dei suoi uomini chiave. Sei punti: è questo il divario che separa i ragazzi di De Rossi da quelli di Inzaghi in classifica. Giallorossi con la necessità di cancellare gli ultimi risultati negativi e riprendersi la vetta della classifica, biancocelesti con la voglia di tornare finalmente ad essere protagonisti dopo un avvio di stagione complicato. Eccole le motivazioni di una stracittadina più che mai incerta e tutta da scrivere. E poi c’è la motivazione più grande, l’essenza stessa del derby. “Una partita del genere non si gioca, si vince”, è questo il leitmotiv  che risuona incessante dalle parti di Formello e Trigoria.

QUI ROMA – Un punto in tre gare, è questo il magro bottino della Roma nelle ultime settimane. Una vittoria col Palermo, poi le due sconfitte contro Pescara e Crotone che sono costate la testa della classifica a favore del Frosinone, sempre più protagonista del girone C. I giallorossi devono ripartire in fretta per rimanere ai piani alti della classifica, vista la concorrenza sempre più agguerrita. I risultati negativi sono coincisi con le assenze pesanti, questo è il dato che preoccupa maggiormente De Rossi. Nura, Ponce, Sadiq: mister Inzaghi li ha definiti fuoriclasse e soprattutto fuori categoria per un campionato Primavera, ma oggi la Lazio non si troverà davanti nessuno dei tre. Il terzino nigeriano è stato fermato dai medici per un problema cardiaco, Ponce verrà operato lunedì dopo il grave infortunio al ginocchio destro e l’attaccante ex Spezia sembra far parte ormai stabilmente della prima squadra. Ma non è tutto, De Rossi dovrà rinunciare ad altri due titolari, Ionut Pop e Di Livio. Il portiere romeno è stato espulso nella gara col Crotone e dovrà rimanere fermo un turno, mentre l’esterno farà compagnia a Sadiq in prima squadra. Lorenzo Vasco, uno dei sicuri titolari degli 11 che schiererà De Rossi, ha presentato la gara con la Lazio citando il tecnico della prima squadra: “Il derby, come dice Garcia, si gioca per vincerlo. Quindi noi giocheremo solo per quello”. Poi una frecciatina alla Lazio: “Noi cerchiamo sempre di giocare palla a terra mentre la Lazio la butta solo in avanti”. Non importa di quale categoria si tratti, il clima derby è sempre rovente.

QUI LAZIO – Un campionato sull’altalena, qualche sprazzo di luce e buon gioco ma in mezzo tante, troppe sconfitte.  Il giorno del derby è tra quelli cerchiati in rosso sul calendario, è tra quelli che non si può sbagliare. La vigilia della stracittadina a Formello è raccontata dalla carica di Francesco Manoni: “Andremo a Trigoria e faremo la nostra partita, sperando di spuntarla. Non credo ci siano favorite, il derby è una partita a sè, che si vince e basta”. Ma è una vigilia carica anche di notizie più che negative dal fronte infermeria, che aumentano i problemi di formazione di Inzaghi. L’assenza di Rossi era ormai certa, l’espulsione rimediata contro la Ternana costringerà l’attaccante ad assistere al derby dalle tribune di Trigoria. Stesso discorso per Borecki, affetto da pubalgia, e per il lungodegente Cardelli. La sorpresa più sgradita è arrivata nelle ultime ore: anche Simone Palombi sarà costretto ad alzare bandiera bianca. L’attaccante di Tivoli ha accusato un problema in settimana che non gli ha permesso di allenarsi e che soprattutto non gli permetterà di scendere in campo oggi. Una vera e propria doccia fredda per Inzaghi e per tutta la Lazio, che perde il suo capocannoniere e calciatore più importante. Allora si riparte dalla forza del gruppo, che ha già aiutato tante volte le baby aquile. Devono essere state più o meno queste le parole di Inzaghi, che soltanto pochi giorni fa – non sapendo ancora dell’assenza di Palombi – parlava di continua emergenza alla quale la squadra si stava comunque abituando. Le due defezioni in attacco complicano i piani del tecnico biancoceleste, costretto a cambiare interpreti ma non il modulo, che sarà ancora il 4-3-3. La linea difensiva davanti Matosevic è confermata in blocco: Dovidio e Germoni sugli esterni, Quaglia e Mattia al centro. Le novità arrivano dalla mediana in su: inamovibile Murgia, Cardoselli sostituirà ancora Borecki, con il posto di fuoriquota lasciato libero da Palombi che verrà occupato da Verkaj. L’attacco cambia per due terzi: al centro Calì avrà il compito di non far rimpiangere Rossi, mentre i due esterni saranno Collarino e Manoni.

PROBABILI FORMAZIONI (fischio d’inizio ore 13:00, diretta Sportitalia):

ROMA (4-2-3-1) – Crisanto; De Santis, Paolelli, Marchizza, Anocic; Ndoj, Vasco, Pepin; D’Urso; Soleri, Tumminello. All.: De Rossi.

LAZIO (4-3-3) – Matosevic; Dovidio, Quaglia, Mattia, Germoni; Verkaj, Murgia, Cardoselli; Collarino, Calì, Manoni. All.: Inzaghi.

 


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Mondiali 2022, Ghana-Uruguay: i sudamericani vedono il sorpasso, in quota Vecino cerca il primo gol iridato

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ROMA – Un punto conquistato e zero gol fatti, un bottino misero per una big come l’Uruguay che non ha altro risultato all’infuori della vittoria per puntare al passaggio del turno. Contro il Ghana, secondo in classifica dopo il successo di misura contro la Corea del Sud, le quote di Stanleybet.it premiano la “Celeste” offerta a 1,75 contro il 4,60 della vittoria africana che significherebbe qualificazione agli ottavi di finale. In mezzo il pari fissato a 3,70. Per i bookie potrebbe essere terzo No Goal consecutivo per l’Uruguay, proposto a 1,82, leggermente avanti al No Goal dato a 1,88.

Il ct Alonso spera in un risveglio del suo reparto avanzato, in primis Luis Suarez, vicino alla rete contro il Portogallo. Il centro dell’esperto centravanti uruguaiano vale 2,40 volte la posta, mentre sale a 6 il primo timbro iridato di Matias Vecino. Leggermente più attardato invece l’esterno sinistro del Napoli Mathias Olivera, visto come marcatore in quota a 8.  RED/Agipro

 


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