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ESCLUSIVA – Zauri: “Quando le cose vanno male, a pagare è sempre l’allenatore. Per il dopo Pioli punterei su…”

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21 Dicembre 2003, allo stadio Olimpico c’è Lazio-Inter. Una partita bella, ricca di emozioni. I biancocelesti allenati da Roberto Mancini superano 2-1 i nerazzurri, grazie ad una rete all’82’. L’autore del gol decisivo in quella fredda notte prima della sosta natalizia, fu Luciano Zauri, subentrato a Couto al 67′. Una grande soddisfazione per l’ex laziale, protagonista inatteso di quella serata: “Mi ricordo benissimo quel gol. Entrai dalla panchina nel secondo tempo, in una partita davvero bella e difficile contro l’Inter. Segnare un gol decisivo contro una grande squadra ed esultare sotto la Nord è stato indimenticabile, una gioia immensa”, le parole di Luciano Zauri in esclusiva a LazioPress.it.

Parliamo della Lazio di adesso. Una squadra in crisi, che non sa più vincere: “L’eliminazione dalla Champions è stata una grande botta per tutta la Lazio. Poi la squadra ha vissuto di alti e bassi per molto tempo, ma adesso è in chiara difficoltà. Sette partite senza vincere sono tante, troppe. La vittoria contro la Sampdoria era fondamentale, e farsi rimontare all’ultimo fa male. Rapporto inclinato tra squadra e tecnico? Le sconfitte tolgono certezze, ed è probabile che qualcosa all’interno si sia rotto. E’ normale in momenti del genere dove tutto va storto. La stagione però non è compromessa, anche se risalire non sarà facile”. Al centro della critica c’è ovviamente Pioli: “Quando le cose vanno male è sempre l’allenatore a pagare, non puoi cacciare tutta la squadra, è così e sempre lo sarà. Cambiare il tecnico certe volte può rivelarsi la scelta giusta, con la società che prova a dare una scossa ai giocatori e a tutto l’ambiente. Udinese e Inter decisive per Pioli? Penso che in caso di eliminazione dalla Coppa e un’altra sconfitta in campionato, sia inevitabile che l’esonero diventi una possibilità concreta”. Si sono fatti tanti nomi per il dopo Pioli: “Ci vuole un allenatore di esperienza, di grande personalità e in grado di riportare entusiasmo e serenità nella squadra. Ho letto in questi giorni il nome di Trapattoni, lui sarebbe la scelta ideale”.

L’Udinese in Coppa Italia e poi l’Inter, partite da non sbagliare prima della sosta: “In Coppa si deve passare il turno, un risultato positivo aiuterebbe a ritrovare un minimo di fiducia in vista del match di San Siro. Domenica sarà una partita molto complicata per la Lazio. La squadra di Mancini è una corazzata, costruita più per essere solida che bella, anche se davanti ha giocatori di assoluta qualità. I biancocelesti hanno però tutte le carte per provare a mettere in difficoltà i nerazzurri. Tra centrocampo e attacco Pioli ha a disposizione giocatori di grande classe, che possono impensierire la difesa dell’Inter, nonostante sia la migliore del campionato. Sulla carta i pronostici non sono dalla parte della Lazio, ma le possibilità per fare punti a Milano ci sono”.

 


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ESCLUSIVA| Tiziano Crudeli: “La Lazio può mettere in difficoltà il Milan con il centrocampo, la vedo da Champions”

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Questa sera andrà in scena una gara molto importante ai fini di un piazzamento in Champions, considerando anche il momento delicato delle due squadre: si tratta di Lazio-Milan, in programma alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Un periodo non facile per le due squadre che giungono alla gara anche con alcune assenze. Per commentare questa sfida è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it il noto giornalista e tifoso rossonero Tiziano Crudeli.

Che partita si aspetta da Lazio-Milan?

Oltre all’assenza di Immobile, importante per la Lazio, i biancocelesti hanno un tipo di gioco che può mettere in forte difficoltà i rossoneri. Centrocampisti dotati di grande visione di gioco e velocità di esecuzione molto tecnica. Quindi il Milan degli ultimi tempi ha denunciato delle carenze in fase di contenimento e di contrasto. Con l’Inter il Milan ha perso nettamente perché loro hanno avuto il predominio del gioco e del centrocampo e sotto questo punto di vista mi mette paura la partita con la Lazio perché ha giocatori molto forti a centrocampo.

Con la Lazio il Milan darà la scossa, considerate le ultime giornate? 

Deve, è obbligatorio. Poi se ce la farà o meno penso che sia tutto da vedere. Il Milan deve riscattare l’opaca prestazione contro l’inter, perché è stata completamente dominata.

Notizia delle ultime ore è l’assenza di Theo Hernandez domani: quanto complica la situazione in casa Milan? 

Complica ulteriormente, perché anche se contro l’Inter non ha giocato bene è molto importante per il Milan. Le sue percussioni in avanti insieme a Leao sono un pezzo forte della manovra offensiva rossonera e deve gestire anche proprio gli infortuni che hanno penalizzato sicuramente la squadra. Poi alcuni hanno recuperato, sia chiaro, ma questo vuol dire comunque non avere la condizione ottimale che ti dà continuità di rendimento. 

Il Milan può puntare ancora allo scudetto? 

Dal mio punto di vista lo scudetto, alla luce del rendimento delle rivali del Napoli, lo vedo proprio ai partenopei. Hanno una solidità e una capacità realizzativa notevole oltre che un gioco molto efficace. Da milanista è ovvio che ci spero, ma al momento i rossoneri non hanno le carte per poter competere per lo scudetto anche se seconda in classifica. 

La Lazio è da Champions, secondo lei?

La Lazio la vedo da Champions per i motivi che ho detto prima. Hanno un centrocampo efficace e anche il lato difensivo sta avendo un rendimento più che buono. Il problema era soprattutto la difesa, ora comincia a essere efficace. Se non vado errato ha subito solo 16 gol, poi il centrocampo e l’attacco sono i pezzi forti. 

Ritoccherebbe qualcosa al Milan con il mercato? 

Sinceramente il Milan dovrebbe essere potenziato, ma per ragioni economiche il Milan non può permettersi il lusso di fare investimenti onerosi. Si parla di Zaniolo, ma potrebbe essere un obiettivo a medio termine, non nell’immediato perché il Milan dovrebbe ora valorizzare altri acquisti pagati a peso d’oro, come De Ketelaere, che non hanno avuto un rendimento pari alle attese. 

  


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