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Nervosismo ed espulsioni a Udine. Brutto pareggio per i biancocelesti

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Partita complessa e ai limiti del paradossale quella fra Udinese e Lazio. E’ successo di tutto al Dacia Arena: scontri, tensioni, espulsioni, ma non gol. Finisce, infatti, sullo 0-0. Un pareggio che non serve a nessuno. La vittoria avrebbe significato molto per entrambe. Per la Lazio sarebbe stata un’iniezione di fiducia e i bianconeri avrebbero trovato la luce per uscire dal tunnel.

PRIMO TEMPO. Pioli si affida al solito 4-3-3 in cui a Djordjevic, posizionato davanti a Candreva e Keita, spetta l’arduo compito di far male alla difesa avversaria; Colantuono risponde con la coppia formata da Zapata e Thereau. L’Udinese mette in campo fin dai primi minuti intensità e ritmi alti, la Lazio, invece, fatica ad entrare in partita e trovare profondità. In particolare, è evidente la mancanza di comunicazione e intesa fra Candreva e Djordjevic. Al  27′ viene annullata una rete all’Udinese per fuorigioco. L’episodio accende la gara: al 29′ va in scena, infatti, un diverbio molto intenso fra Thereau e Badu, colpevole di aver tentato di calmare il compagno, troppo nervoso dopo aver preso un giallo per proteste eccessive. Poco dopo Djordjevic e Danilo sono protagonisti di un colloquio a muso duro in area che termina con un’ammonizione a testa. Al 38′ la Lazio vicina alla rete del vantaggio con Candreva che si infila dietro l’area di rigore e calcia addosso a Karnezis, il rimpallo non viene, però, sfruttato da Djordjevic che non riesce a coordinarsi e non centra la porta. Gli uomini di Colantuono si riducono a 10 al 43′ per l’espulsione di Danilo a causa di una doppia ammonizione. Negli ultimi minuti i biancocelesti continuano ad attaccare: al 45′ Mauricio batte una punizione che termina sul secondo palo e fa da sponda al centro per Konko la cui conclusione finisce di poco sopra la porta. Le squadre tornano negli spogliatoi con le reti ancora inviolate.

SECONDO TEMPO. Nella ripresa la Lazio è senza dubbio più aggressiva, consapevole del vantaggio dettato dalla superiorità numerica.  Matri, subentrato a Djordjevic alla fine del primo tempo, ci prova al 57′ ma la rete viene annullata per fallo dell’attaccante su Badu. Insistono gli ospiti che, desiderosi di sbloccare il risultato, si rendono ancora pericolosi al 59′ con Cataldi che, con un tiro a raso terra da fuori area, manca di poco la porta. Candreva e compagni appaiono molto propositivi in questo secondo tempo, ma non riescono a sfruttare l’inferiorità numerica degli avversari. Al 75′ Pioli rende più offensiva la squadra con l’entrata di Klose al posto di Parolo. Scatenati i biancocelesti: cross di Keita dalla sinistra alla ricerca di Klose al centro dell’area, ma il pallone è troppo profondo e il tedesco non ci arriva. Negli ultimi minuti anche la Lazio rimane in dieci, in quanto Matri viene espulso per essersi rivolto in malo modo all’assistente. Confusione anche fuori dal campo, espulsi i due team manager. Finisce sullo 0-0 Udinese-Lazio.

 


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Formello

FORMELLO – Con la Juve rilancio per Lazzari, Patric e Vecino. In attacco torna Immobile

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Novanta minuti da dentro o fuori. L’avversario è al momento indecifrabile per cui sarà una partita tutta da giocare domani sera contro la Juventus. Non ci sarà turnover ma qualche cambio è naturale che Maurizio Sarri lo effettui per avere una squadra carica di energie nervose e mentali. Fra i pali rientra Maximiano che già ha giocato il turno precedente col Bologna. In difesa torna Lazzari sulla corsia di destra con Hysaj confermato sulla fascia mancina, un turno di riposo per Marusic che non era al 100%. In mezzo si riprende la maglia da titolare Patric dal primo minuto e farà coppia con Romagnoli, favorito su Casale. A centrocampo uno dei big partirà dalla panchina, dalle prove di oggi sembra poter toccare a Milinkovic con Vecino quindi che si muoverebbe alla destra di Danilo Cataldi e con Luis Alberto a completare il reparto. Davanti non ci sono dubbi sulla fascia e la maglia a Ciro Immobile, i venti minuti di domenica hanno dato segnali confortanti. Il numero 17 quindi guiderà l’attacco con Felipe Anderson a destra e uno fra Pedro e Zaccagni a sinistra. E’ un ballottaggio aperto con lo spagnolo in leggero vantaggio sull’ex Verona uscito acciaccato dalla sfida contro la Fiorentina.

 


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