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ESCLUSIVA – Sforzini: “Tifo Lazio da sempre. Mi ispiro a Chinaglia”. Poi sulla partita col Galatasaray…

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Cinque giorni di fuoco per la Lazio. Questa sera la partita che può decidere una stagione, la sfida di ritorno di Europa League con il Galatasaray, lunedì quella con il Sassuolo di Di Francesco. In esclusiva a LazioPress.it ha parlato un tifoso laziale da sempre, un bomber di razza, con 80 gol siglati nel campionato cadetto, e quasi 100 reti tra i professionisti, Ferdinando Sforzini. L’attuale attaccante del Pavia ha toccato vari argomenti riguardanti non solo la stagione biancoceleste, ma anche le sue esperienze personali e i perché della sua fede laziale.

Come sta andando l’esperienza al Pavia?

“Molto bene. A 32 anni ho deciso di sposare un ottimo progetto di una società importante che vuole fare cose buone. Ho deciso di intraprendere questa nuova avventura e mi sto trovando veramente bene”.

Come nasce la tua fede biancoceleste?

“Nasce da bambino. Avevo tanti amici che tifavano la Lazio, ma soprattutto mio nonno mi ha un po’ inculcato questa fede. La prima volta che mi portarono allo stadio era per una amichevole estiva, ero piccolissimo ma rimasi comunque molto colpito e da lì il mio cuore è rimasto sempre biancoceleste”.

C’è stato un giocatore che ti ha colpito particolarmente, che ti ha fatto innamorare ancora di più di questa squadra?

“Io ho avuto la fortuna di avere l’abbonamento durante gli anni d’oro della Lazio. In rosa figuravano tanti giocatori fortissimi, da Crespo a Veron, da Salas a Mancini, anche Vieri. Di campioni ne ho visti veramente tanti, poi ho cominciato ad andare in trasferta e non ho potuto seguire la squadra come facevo prima. Ci sono stati più di un giocatore che mi ha colpito, è normale che poi io, essendo attaccante, mi concentravo più sui giocatori che ricoprivano quel ruolo, ma ovviamente c’era altri giocatori di livello assoluto, scontato dire Nesta. Il mio pallino però è stato sempre Chinaglia, attaccante vecchio stampo in cui mi riconosco anche in campo”.

Passiamo alla Lazio attuale. Stasera ci sarà una sfida importantissima, quella di Europa League con il Galatasaray, che partita dobbiamo aspettarci?

“Sarà una partita difficile che la Lazio deve vincere. Il Galatasaray è una squadra importante, di spessore, soprattutto per l’Europa League, ma visto il modo in cui è stato disputato il match di andata le speranze che la squadra possa far bene e qualificarsi al turno successivo ce ne sono”.

Per quanto riguarda il campionato, quello biancoceleste è stato giocato decisamente sotto le linee. Come mai la squadra di Pioli non è riuscita a ripetersi?

“E’ normale che rispetto allo scorso anno la differenza le fanno le aspettative. La passata stagione non c’erano le aspettative che c’erano questo anno. Serviva quella serenità mentale che ha permesso alla squadra di esprimere un ottimo calcio, un calcio fluido. Dopo l’ottima annata dello scorso campionato una squadra deve sempre provare a migliorarsi, era evidente che non sarebbe stato facile, perché sarebbe significato andar a competere per lo scudetto, ma a parer mio ci sono squadre più attrezzate della Lazio”.

Lunedì c’è la sfida con il Sassuolo, la tua ex squadra

“Quello era un Sassuolo più ‘piccolo’. E’ stata la mia prima grande squadra che, anche grazie alla mia vendita all’Udinese, si è poi rilanciata nelle serie maggiori. Ora il Presidente Squinzi non ne ha bisogno, ma allora tutti quei soldi che sono finiti nelle tasche della società hanno permesso al Sassuolo di fare campionati importanti”.

Che partita sarà quella tra gli uomini di Pioli e i neroverdi?

“Il Sassuolo gioca un buonissimo calcio, molto solido. Di Francesco è un bravissimo allenatore, molto preparato che fa giocare le sue squadre in modo offensivo. Secondo me non verrà all’Olimpico per giocarsela a viso aperto, poiché affronterà una grande squadra come la Lazio. Sarà una sicuramente una bella partita e speriamo che a spuntarla saranno i biancocelesti”.

E’ giusto proseguire con Pioli anche la prossima stagione?

“Io ho fiducia nell’operato di Pioli. E’ vero che quest’anno la squadra non si sta esprimendo come dovrebbe, ma ripeto, non è mai facile migliorarsi. Parliamo di un allenatore molto preparato che merita la riconferma. Ho avuto il piacere di giocarci contro in Serie B e le sue squadre hanno sempre giocato molto bene. Bisogna dare continuità di programmi quindi confermerei Pioli”.

Hai un po’ di rammarico per non aver mai avuto la possibilità di giocare nella Lazio?

“E’ normale che io, in quanto tifoso, se avessi indossato la maglia della Lazio si sarebbe per me esaudito un sogno. Ci sono stati degli anni in cui ho giocato veramente bene, segnando tanti gol, e l’ambizione c’era. Un po’ di rammarico c’è sicuramente. Per quanto riguarda il mio nome accostato ai biancocelesti a me personalmente non mi aveva mai chiamato nessuno”.

  


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ESCLUSIVA| Tiziano Crudeli: “La Lazio può mettere in difficoltà il Milan con il centrocampo, la vedo da Champions”

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Questa sera andrà in scena una gara molto importante ai fini di un piazzamento in Champions, considerando anche il momento delicato delle due squadre: si tratta di Lazio-Milan, in programma alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Un periodo non facile per le due squadre che giungono alla gara anche con alcune assenze. Per commentare questa sfida è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it il noto giornalista e tifoso rossonero Tiziano Crudeli.

Che partita si aspetta da Lazio-Milan?

Oltre all’assenza di Immobile, importante per la Lazio, i biancocelesti hanno un tipo di gioco che può mettere in forte difficoltà i rossoneri. Centrocampisti dotati di grande visione di gioco e velocità di esecuzione molto tecnica. Quindi il Milan degli ultimi tempi ha denunciato delle carenze in fase di contenimento e di contrasto. Con l’Inter il Milan ha perso nettamente perché loro hanno avuto il predominio del gioco e del centrocampo e sotto questo punto di vista mi mette paura la partita con la Lazio perché ha giocatori molto forti a centrocampo.

Con la Lazio il Milan darà la scossa, considerate le ultime giornate? 

Deve, è obbligatorio. Poi se ce la farà o meno penso che sia tutto da vedere. Il Milan deve riscattare l’opaca prestazione contro l’inter, perché è stata completamente dominata.

Notizia delle ultime ore è l’assenza di Theo Hernandez domani: quanto complica la situazione in casa Milan? 

Complica ulteriormente, perché anche se contro l’Inter non ha giocato bene è molto importante per il Milan. Le sue percussioni in avanti insieme a Leao sono un pezzo forte della manovra offensiva rossonera e deve gestire anche proprio gli infortuni che hanno penalizzato sicuramente la squadra. Poi alcuni hanno recuperato, sia chiaro, ma questo vuol dire comunque non avere la condizione ottimale che ti dà continuità di rendimento. 

Il Milan può puntare ancora allo scudetto? 

Dal mio punto di vista lo scudetto, alla luce del rendimento delle rivali del Napoli, lo vedo proprio ai partenopei. Hanno una solidità e una capacità realizzativa notevole oltre che un gioco molto efficace. Da milanista è ovvio che ci spero, ma al momento i rossoneri non hanno le carte per poter competere per lo scudetto anche se seconda in classifica. 

La Lazio è da Champions, secondo lei?

La Lazio la vedo da Champions per i motivi che ho detto prima. Hanno un centrocampo efficace e anche il lato difensivo sta avendo un rendimento più che buono. Il problema era soprattutto la difesa, ora comincia a essere efficace. Se non vado errato ha subito solo 16 gol, poi il centrocampo e l’attacco sono i pezzi forti. 

Ritoccherebbe qualcosa al Milan con il mercato? 

Sinceramente il Milan dovrebbe essere potenziato, ma per ragioni economiche il Milan non può permettersi il lusso di fare investimenti onerosi. Si parla di Zaniolo, ma potrebbe essere un obiettivo a medio termine, non nell’immediato perché il Milan dovrebbe ora valorizzare altri acquisti pagati a peso d’oro, come De Ketelaere, che non hanno avuto un rendimento pari alle attese. 

  


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