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FOCUS – Porte girevoli in attacco, è l’ora di Kishna?

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Il post Lazio -Sassuolo porta con se molti interrogativi. La vittoria contro il Galatasaray e il passaggio agli ottavi di Europa League sembravano poter rappresentare un punto di svolta della stagione dei biancocelesti. La gara contro gli emiliani invece ha evidenziato ancora una volta gli enormi limiti di questa squadra, dal punto di vista tecnico ma soprattutto caratteriale. Alla vigilia del match contro la squadra di Di Francesco, ci si avvicinava a questa partita con la consapevolezza che un eventuale successo potesse permettere alla Lazio di continuare a sperare per un posto nella prossima Europa League. Invece, è arrivata una sconfitta pesante, figlia di una prestazione negativa e con delle situazioni che si ripetono ormai da mesi.

In difesa il numero di errori individuali aumenta, con Mauricio e Bisevac principali responsabili del ko di lunedì sera. Solo un super Berisha ha limitato il passivo per Pioli e i suoi, che non sono riusciti ad arginare gli attacchi di Berardi e compagni. Una linea difensiva spesso posizionata male e poco protetta dalla mediana. Se poi si aggiungono gli orrori individuali, ecco li che la situazione precipita. Ma se la difesa non sorride, di certo l’attacco non fa salti di gioia. Nelle ultime sei gare di campionato, i capitolini hanno realizzato appena cinque gol ma tutti in una gara, nel 5-2 con l’Hellas Verona. Le punte non riescono a segnare: Matri va a sprazzi e viene poco utilizzato, Klose sta vivendo un’annata difficile con il primo gol stagionale arrivato solo con il Galatasaray nella partita di ritorno e Djordjevic, spesso il favorito nelle scelte di Pioli, non timbra il cartellino in campionato dal 4 ottobre contro il Frosinone. Sugli esterni le cose non vanno di certo meglio: Felipe e Candreva sono altri giocatori rispetto all’anno scorso, troppo discontinui e poco determinanti. Keita si è rivelato forse il più convincente tra i tre, ma anche lui manca di quella cattiveria nei momenti chiave. E Kishna?

L’olandese aveva ben impressionato ad inizio stagione, andando subito in gol nella prima di campionato in casa con il Bologna. Indietro nelle gerarchie iniziali di Pioli, l’ex Ajax ha dimostrato di poter essere più che utile, con le sue accelerazioni e la sua ottima tecnica. Dopo un inizio promettente, a frenare il suo inserimento due brutti e lungi infortuni, che lo hanno tenuto fermo per alcuni mesi. Finora per Kishna 15 presenze tra campionato e coppe, con due gol (il secondo nella sconfitta per 1-3 contro il Milan all’Olimpico). Tornato in gruppo da settimane dopo l’infortunio di metà dicembre, l’olandese è rientrato nella lista dei convocati dalla partita con l’Hellas del 10 febbraio, ma non ha ancora avuto una chance. “Ha perso qualche posizione a causa dell’infortunio, ma sta riprendo il ritmo e sa che c’è grande competizione”, le parole di mister Pioli prima di Lazio-Sassuolo. Davanti Pioli non ha ancora trovato la giusta soluzione, cambiando il tridente ogni partita. Con il Torino serve una vittoria, una prova di forza e di carattere da parte della squadra. Kishna è pronto e chiede spazio, la sua freschezza e la sua voglia di rivalsa potrebbero essere la carta vincente per Pioli e la Lazio domenica contro i granata.

 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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