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Per Lei Combattiamo

PRIMAVERA – Dovidio: “Possiamo andare ancora più avanti. Mi ispiro a Dani Alves!”

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Cristiano Dovidio, difensore della Lazio Primavera, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel ed ha commentato così l’ultima vittoria ottenuta in campionato: “Contro l’Empoli abbiamo giocato bene, siamo partiti con l’espulsione di Calì ma grazie alla concentrazione abbiamo portato a casa il risultato. In 10 abbiamo giocato bene, ci siamo messi bene in campo e non abbiamo buttato nessun pallone, sfruttando tutte le palle gol e abbiamo vinto. Dopo l’espulsione ho pensato che sarebbe stata dura, ma poi ho visto che ci aiutavamo a vicenda. Il mio ruolo? Dove mi mette il mister gioco, sono a disposizione della squadra. Mi trovo meglio come terzino destro ma anche da difensore centrale non faccio male. Chi è più difficile da marcare? Meglio un attaccante macchinoso che un giocatore piccolo e rapido. Ormai giochiamo con il 4-3-3 stiamo facendo bene, non credo che il mister cambierà la formazione”. Poi, sull’ottimo momento della squadra ha dichiarato: “Siamo convinti che possiamo andare ancora più avanti, ci stiamo andando a prendere il secondo posto anche se sarà difficile, ci proveremo! La Roma? Il prossimo turno sarà un’occasione importante, se pareggiassero con il Palermo sarebbe ottimo per noi. La gara con l’Avellino non dobbiamo sottovalutarla, non dovremo essere presuntuosi, dobbiamo pensare che dobbiamo dare tutto noi stesso per vincere e portare a casa i tre punti. L’uscita dalla Coppa Italia ci ha dato una scossa, dopo la sconfitta con l’Inter avevamo l’amaro in bocca perché meritavamo di passare noi. Dispiace, il calcio però è così. Cosa abbiamo ereditato dalla squadra dello scorso anno? Sicuramente il carattere e il non mollare mai, il fatto di giocare sempre per vincere anche quando siamo con un uomo in meno. Come mi spiego la rinascita di Konko? Sicuramente la fiducia del mister è molto importante in questi casi. Lo è per noi così come nella prima squadra. Pioli gli ha dato fiducia e ora gioca più rilassato e tranquillo. A chi mi ispiro io? A Dani Alves!”.

 


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Gregucci: “La Juventus ha fatto qualcosina in più della Lazio. Maximiano? Non mi sento di…”

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Intervenuto sulle frequenze di Lazio Style Radio, l’ex biancoceleste Angelo Gregucci si è espresso in merito alla sfida di Coppa Italia persa dalla Lazio contro la Juventus per 1-0.

Queste le sue parole:

“Per essere competitivi non dobbiamo staccare la spina. L’impatto sulla gara non è stato pessimo, tecnicamente discreto. La Juventus ha fatto qualcosina di più, la Lazio ha avuto difficoltà negli ultimi venti metri: non ha mai riempito l’area, saltato l’avversario o fatto combinazioni interessanti. Una volta la Juve era una squadra che attaccava, oggi ti aspetta, ieri hanno fatto il minimo sindacale per arrivare alla semifinale. Non me la sento di valutare l’errore di Maximiano, ieri mi dava la sensazione di essere un buon portiere, soprattutto dopo la parata su Kostic. L’errore è un peccato perché ora cambierà tutte le valutazioni, poi è normale che il suo errore è stato determinante. Per me, comunque, ha qualità. Sul cross di Kostic non sbaglia la difesa, venivano da un piazzato, c’erano stati due tempi di gioco e quindi non si poteva fare meglio. La Lazio, tra l’altro, è brava a pulire quelle palle dall’area di rigore. Patric lo poteva aiutare. Milinkovic? Era normale farlo rifiatare, gioca sempre 90′, ne aveva necessità. La Juventus tatticamente non ha creato grandi problemi, come la Lazio a loro. La squadra di Sarri poteva creare qualcosa di più dal punto di vista individuale, anche perché secondo me ha più qualità dei bianconeri. Centrocampo? Cataldi è cresciuto tanto, è affidabile, parlaimo di un giocatore di cuore e qualità. In mezzo al campo abbiamo molte soluzioni. Il Mondiale, chiaramente, ha influenzato su Milinkovic e Vecino, ma questo era il grande interrogativo che ci ponevamo dai mesi precedenti alla competizione”.

  


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