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ESCLUSIVA – Aimo Diana: “La Lazio non può permettersi di mollare il campionato. Klose può dare l’input per ripartire”

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In vista della prossima sfida di campionato Torino-Lazio, la redazione di LazioPress.it ha contattato in esclusiva Aimo Diana, ex difensore del Torino dal 2008 al 2010. Con la maglia granata ha collezionato 60 presenze e 3 gol.

Domenica la Lazio scenderà in campo contro il Torino. Che partita ti aspetti?

“Non è un periodo favorevolissimo per entrambi in campionato. E’ una partita tra due squadre che devono riscattarsi. Il Torino, a mio avviso, ha fatto una bella prestazione con il Milan ed è nettamente in crescita. Chi mi preoccupa di più è la Lazio perché in campionato non riesce ad essere protagonista e non vorrei che stesse pensando troppo a far bene in Europa League, che è comunque una competizione difficile. Spero che riesca a trovare una motivazione solida anche in campionato perché è importante. Una squadra come la Lazio non può permettersi di lasciar perdere il campionato e non ritrovarsi in classifica tra le 6-7 squadre più forti. Lo deve all’ambiente e ai tifosi”.

Quali sono i giocatori biancocelesti che potrebbero sbloccare la partita?
“La Lazio ha molti giocatori importanti, come ad esempio Felipe Anderson e Keita. Secondo me, in questo momento, Klose può essere un giocatore determinante e dare con la sua esperienza l’input per poter ripartire”.
La Lazio in campionato sta vivendo un periodo buio, mentre in Europa sta ottenendo risultati importanti. Che spiegazione dai a questo quadro così ambiguo?
“E’ una situazione di difficile interpretazione. A mio avviso, lo stesso Pioli faticherebbe a trovare una risposta. Sicuramente la competizione europea dà stimoli importanti. In campionato, molto probabilmente, la Lazio si sente completamente fuori dai giochi perché è difficile recuperare sulle squadre che ha davanti, magari vede più vicina l’Europa League. Ma ripeto, una squadra come la Lazio, non può permettersi di mollare. Credo che per il popolo biancoceleste sia importante andare avanti in Europa, se in campionato non si ottengono i risultati sperati. Anche per l’Italia sarebbe un bene che la Lazio andasse avanti nella competizione”.
Da allenatore, credi che Pioli possa avere qualche colpa in tutto ciò?
“Alla fine chi viene messo in discussione è sempre l’allenatore.  Questa è la legge che vige nel calcio, in particolare in quello italiano. Se andiamo nei campionati esteri, soprattutto in Inghilterra, non c’è questa mentalità. Dispiace perché Pioli ha dimostrato di essere un buon tecnico, sia lo scorso anno in campionato che attualmente in Europa League. Ha bisogno di una squadra che tatticamente stia molto bene e che sia sempre al top della condizione per realizzare il gioco che vuole lui. Quindi, può esserci che nel momento del campionato in cui si doveva lottare per essere tra le prime cinque della classifica gli sia mancato proprio questo, oltre che qualche giocatore. Infatti, credo che l’assenza di Biglia per un periodo e quella totale di De Vrij siano state fondamentali. La squadra ne ha pagato amaramente le conseguenze”.
Tornando al Torino, credi che il ritorno di Ciro Immobile sia stato fondamentale? Quanto sta pesando, invece, la partenza di Quagliarella?
“Immobile l’ho visto giocare ed è in buone condizioni, mi sembra sia tornato ad essere l’Immobile di quando era a Torino. Probabilmente, la sua esperienza all’estero gli ha tolto qualcosa in termini di prestazioni ma gli ha aumentato qualcosa nella convinzione mentale perché lo vedo bene. Quindi, sì, credo sia un valore aggiunto per il Torino, ha delle qualità che altri non hanno. Per quanto riguarda, invece, Quagliarella, non ho ben capito il motivo della sua partenza. Molto probabilmente ci sono stati dei problemi ambientali perché comunque nel gioco di Ventura era il giocatore adatto per il suo 3-5-2. Tuttavia, hanno sostituito un giocatore bravo come Quagliarella con Immobile, che è altrettanto valido.  Inoltre, credo che ultimamente il presidente Cairo stia facendo delle ottime scelte in termini di mercato, quindi mi fiderei delle decisioni prese dalla società”.
Infine, un commento sul campionato. A maggio assisteremo all’ennesimo trionfo targato Juventus?
“Sembrerebbe che la Juventus riesca ad avere sempre qualcosina in più. Tuttavia, il Napoli è ancora lì. La Juventus ha una mentalità e una continuità disarmante, è risalita in classifica con una gran facilità e non perde un colpo. Credo che l’unica cosa che può distrarre la Juve dal campionato sia la Champions League, dove spero che vada avanti. Ha una rosa importante. Nella gara contro il Bayern ha dimostrato di avere una forza mentale enorme. Un plauso va senz’altro all’allenatore che ha saputo risollevare la squadra da un avvio di stagione problematico”.

 


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ESCLUSIVA | Pellegrini in biancoceleste, il papà: “Ha voluto fortemente la Lazio, la tifiamo da sempre. Orgoglioso della sua scelta”

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Una scelta di cuore, zero pensieri al denaro: Luca Pellegrini ha voluto la Lazio, mettendo davanti allo stipendio l’ambizione di un bambino che sognava di giocare all’Olimpico. Il difensore classe ’99 è un nuovo giocatore biancoceleste; il club laziale lo ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus. Il terzino sinistro ha iniziato la stagione con la maglia dell’Eintracht Francoforte ed è approdato nella Capitale, volenteroso di essere confermato a fine campionato.

Per commentare il passaggio di Luca in biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it il papà Mauro, che non nasconde l’emozione: “Il mio commento non può che essere di un entusiasmo infinito…. noi siamo una famiglia di laziali da sempre. Luca ha fatto un gesto d’amore incredibile nei confronti della Lazio. Ha rinunciato a molto da un punto di vista economico, io da genitore non posso che essere felice della scelta di mio figlio, dei valori e dei principi che ha messo prima dei suoi interessi economici. E non lo dico tanto per dire. La qualità della vita vale più di qualsiasi cifra. E per lui andare nella sua squadra del cuore è il massimo. Ora per lui sarà felicità pura giocare al calcio. Aggiungere altro è superfluo. Ha voluto fortissimamente la Lazio“.

 


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