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ESCLUSIVA – Borghi: “Per l’UEL favorite le spagnole. Felipe Anderson nome che andrà di moda in estate”

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Un giorno Achille Bortolotti, ex dirigente della Juventus, prese da parte Scirea e gli disse una frase che oggigiorno sentiamo spesso: “vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. Questo è l’imperativo, l’invito di tutto il popolo laziale ai giocatori che domani scenderanno in campo contro lo Sparta Praga nella partita valida per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League. I biancocelesti vogliono tornare in versione Dottor Jekyll, lasciando lo spirito di Mr.Hyde vagare tra le partite di campionato. Domani è la notte che potrebbe valere una stagione. Vincere per continuare a sognare, per dare un senso ad un’annata che nessuno si sarebbe immaginato in questo modo. In vista della delicatissima sfida contro i cechi, in esclusiva ai microfoni di LazioPress.it, ha parlato uno dei miglior telecronisti italiani in circolazione, Stefano Borghi, commentatore per FoxSports che con il suo modo di narrarci le partite ci ha fatto amare ancor di più campionati come la Liga e la Premiera Division.

Domani allo stadio Olimpico arriva lo Sparta Praga. Qual è il pericolo numero uno per la squadra di Pioli?

“Visto il risultato dell’andata, il fatto che si gioca in casa e soprattutto la differenza di valori delle due rose il pericolo maggiore presiede all’interno della stessa Lazio. Non bisogna sottovalutare la partita o pensare che la pratica sia già stata archiviata, però non mi aspetto questo poiché sarebbe una cosa davvero incomprensibile”.

La Lazio ha le potenzialità per vincere l’Europa League?

“Mi sembra che l’Europa League sia ormai diventata una competizione di altissimo livello. E’ assodato da qualche anno che la fase a gironi sia una cosa, mentre quella a eliminazione diretta non è neanche così distante dalla Champions League. Ci sono squadre come il Borussia Dortmund, le spagnole, una su tutte il Siviglia che cercherà di conquistare il trofeo per il terzo anno consecutivo, e questi sono tutti club di altissimo profilo. La Lazio è alle prese con una stagione un po’ particolare, è stata fortunata perché non ha avuto un sorteggio impossibile in questi ottavi. Arrivare fino in fondo? Non lo so. Ripeto i valori delle squadre sono molto alti, specialmente quello delle spagnole. E’ comunque un’avventura che può portare entusiasmo e, con un po’ di fortuna, potrebbero arrivare delle sorprese e delle soddisfazioni”.

C’è un giocatore in particolare su cui il tecnico biancoceleste deve puntare?

“No, non credo. Sono dell’idea che i trofei e le competizioni si vincano con la forza e l’umiltà del gruppo. E’ pure vero che l’esperienza è una componente importante e nella Lazio ci sono elementi che possono dare una mano. Il fatto che Klose abbia trovato il benedetto primo gol in campionato può essere un fattore importante per questo finale di stagione, però ritengo che l’unione del gruppo sia di fondamentale importanza. Individualmente, ripeto, ci sono giocatori interessanti che potranno risultare determinanti”.

A proposito di giovani, parliamo di Felipe Anderson. In estate su di lui c’era il Manchester United che sembrava aver offerto una cifra esorbitante per il suo cartellino. Che fine farà il brasiliano?

“Questo dipende da tantissime cose. E’ chiaro che da un giocatore come lui ci si aspettavano cose migliori, una stagione decisamente diversa. Però c’è ancora un finale di stagione tutto da giocare, quindi fare valutazioni adesso sarebbe prematuro. Penso che la prossima estate il suo nome andrà comunque di moda, però ripeto, molto dipenderà da questa parte finale di stagione”.

Tu che conosci bene molti campionati, c’è un giovane che consiglieresti a Lotito?

“Dipende da cosa si vuol fare il prossimo anno e da quello che si riuscirà a fare in questo finale, ma soprattutto da che tipo di progetto vuole intraprendere la Lazio. Io sono dell’idea che dal punto di vista dei giovani, in questi anni, Tare stia svolgendo un ottimo lavoro, portando a termine trattative molto interessanti. E’ vero, c’è stato qualche errore, ma questo è nella natura delle cose. Non c’è un nome in particolare, ma credo che nella prossima estate in casa biancoceleste verrà effettuata una importante opera di restyling e che, quindi, le operazioni da fare potrebbero essere più di una”.

 


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ESCLUSIVA| Tiziano Crudeli: “La Lazio può mettere in difficoltà il Milan con il centrocampo, la vedo da Champions”

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Questa sera andrà in scena una gara molto importante ai fini di un piazzamento in Champions, considerando anche il momento delicato delle due squadre: si tratta di Lazio-Milan, in programma alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Un periodo non facile per le due squadre che giungono alla gara anche con alcune assenze. Per commentare questa sfida è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress.it il noto giornalista e tifoso rossonero Tiziano Crudeli.

Che partita si aspetta da Lazio-Milan?

Oltre all’assenza di Immobile, importante per la Lazio, i biancocelesti hanno un tipo di gioco che può mettere in forte difficoltà i rossoneri. Centrocampisti dotati di grande visione di gioco e velocità di esecuzione molto tecnica. Quindi il Milan degli ultimi tempi ha denunciato delle carenze in fase di contenimento e di contrasto. Con l’Inter il Milan ha perso nettamente perché loro hanno avuto il predominio del gioco e del centrocampo e sotto questo punto di vista mi mette paura la partita con la Lazio perché ha giocatori molto forti a centrocampo.

Con la Lazio il Milan darà la scossa, considerate le ultime giornate? 

Deve, è obbligatorio. Poi se ce la farà o meno penso che sia tutto da vedere. Il Milan deve riscattare l’opaca prestazione contro l’inter, perché è stata completamente dominata.

Notizia delle ultime ore è l’assenza di Theo Hernandez domani: quanto complica la situazione in casa Milan? 

Complica ulteriormente, perché anche se contro l’Inter non ha giocato bene è molto importante per il Milan. Le sue percussioni in avanti insieme a Leao sono un pezzo forte della manovra offensiva rossonera e deve gestire anche proprio gli infortuni che hanno penalizzato sicuramente la squadra. Poi alcuni hanno recuperato, sia chiaro, ma questo vuol dire comunque non avere la condizione ottimale che ti dà continuità di rendimento. 

Il Milan può puntare ancora allo scudetto? 

Dal mio punto di vista lo scudetto, alla luce del rendimento delle rivali del Napoli, lo vedo proprio ai partenopei. Hanno una solidità e una capacità realizzativa notevole oltre che un gioco molto efficace. Da milanista è ovvio che ci spero, ma al momento i rossoneri non hanno le carte per poter competere per lo scudetto anche se seconda in classifica. 

La Lazio è da Champions, secondo lei?

La Lazio la vedo da Champions per i motivi che ho detto prima. Hanno un centrocampo efficace e anche il lato difensivo sta avendo un rendimento più che buono. Il problema era soprattutto la difesa, ora comincia a essere efficace. Se non vado errato ha subito solo 16 gol, poi il centrocampo e l’attacco sono i pezzi forti. 

Ritoccherebbe qualcosa al Milan con il mercato? 

Sinceramente il Milan dovrebbe essere potenziato, ma per ragioni economiche il Milan non può permettersi il lusso di fare investimenti onerosi. Si parla di Zaniolo, ma potrebbe essere un obiettivo a medio termine, non nell’immediato perché il Milan dovrebbe ora valorizzare altri acquisti pagati a peso d’oro, come De Ketelaere, che non hanno avuto un rendimento pari alle attese. 

  


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