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ESCLUSIVA – Lanna: “Lazio, con una vittoria nel derby salvi la stagione. Roma favorita, ma…”

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E’ la partita delle partite, il derby dei derby! Roma-Lazio, la stracittadina per eccellenza. Un grande match senza il pubblico delle grandi occasioni, con le curve che resteranno fuori. L’attesa e la tensione aumentano minuto dopo minuto nonostante il 3 Aprile sia ancora lontano. La posta in palio è altissima, come sempre del resto. La Lazio per dare un senso ad una stagione di sole delusioni e per regalare almeno una gioia ai propri tifosi. La Roma non può permettersi passi falsi per la corsa al terzo posto, valido per i preliminari di Champions League. Ma si sa, vincere un derby va al di la dei tre punti in classifica. Giocatori, allenatori, staff e società lo sanno bene. Per addentrarci ancor di più nel derby, la redazione di LazioPress.it ha contattato in esclusiva l’ex romanista Marco Lanna, con la maglia della Roma dal 1993 al 1997.

Da ex giocatore della Roma, cosa ha significato per te il derby? Che sensazioni provavi prima e dopo la gara?

“A Roma il derby si vive tutto l’anno, è una partita che può salvare una stagione e influenzare il giudizio finale sull’annata della squadra. In questo genere di match la tensione è alta, la settimana prima del derby è preferibile uscire il meno possibile, in città l’attesa era impressionante. Per i giocatori è meglio isolarsi, la troppa ansia e l’importanza di questa sfida può regalare brutte sorprese. E’ una partita diversa dalle altre e vincerla ti da delle sensazioni uniche”.

Sarà un altro derby senza le due curve. Quanto è importante la presenza e il sostegno del tifo più caldo per le due squadre?

“La presenza delle curve è fondamentale, a Roma soprattutto. Giocando nella Roma ho capito quanto sia importante e decisivo l’apporto di quel settore dello stadio. In ogni partita hai bisogno dell’aiuto del pubblico, nei momenti di difficoltà il sostegno delle curve può essere determinante. Purtroppo quest’anno le curve sono sempre rimaste vuote ed è sicuramente un aspetto penalizzante per entrambe le squadre”.

Lazio e Roma arrivano a questa partita in stati di forma differenti. Che gara ti aspetti?

“Sulla carta la Roma è la più forte e parte favorita, ma il derby è una partita particolare dove spesso la squadra più in crisi riesce a ribaltare il pronostico. La Roma è in un ottimo momento di forma, ma non deve farsi ingannare dai biancocelesti. Sono sicuro che Spalletti preparerà la gara come se la Lazio fosse la prima in classifica. Pioli e i suoi possono dare una svolta alla stagione con una vittoria nel derby e daranno il 110% per ottenere i tre punti”.

Secondo te quali sono i motivi di questa stagione negativa della Lazio?

“Può capitare un’annata nella quale tutto va nel verso sbagliato. Alcuni giocatori non hanno reso come nello scorso anno, come per esempio Felipe Anderson. Il brasiliano non ha fatto quel salto di qualità che tutti si aspettavano, giocando spesso al di sotto dei suo standard. Nella passata stagione era sempre al top della forma ed era un trascinatore con gol decisivi e giocate di assoluta qualità. Mi aspettavo di più da Felipe Anderson. Quando le cose vanno male le colpe sono di tutti. Parlare dall’esterno è sempre difficile, ma credo ci siano stati anche dei problemi all’interno, tra squadra allenatore e società. Poi c’è da dire che rispetto all’anno scorso ci sono molte più squadre di livello e la competizione è più alta. Mentre altri club si sono rinforzati, la Lazio non è riuscita a fare il salto di qualità per poter competere anche in questa stagione”. 

In casa Lazio c’è aria di rinnovamento in vista della prossima stagione. Secondo te da cosa e da chi si deve ripartire?

 “Il primo nodo da sciogliere riguarda l’allenatore. Pioli è un buon tecnico, ma dopo una stagione negativa è comprensibile che si pensi ad un cambio della guida tecnica. In situazioni del genere magari serve una scossa, per ridare nuovi stimoli alla squadra, oltretutto credo che il rapporto tra squadra e allenatore sia oramai arrivato al capolinea. Fondamentale sarà tenere i giocatori più importanti: Candreva, Biglia e Felipe Anderson sono i tre calciatori da cui si deve ripartire. Certo, se dovessero arrivare offerte irrinunciabili sia per la società ma anche per i calciatori, allora li cambierebbero le cose. La Lazio il prossimo anno molto probabilmente non giocherà le coppe e giocatori di questo livello potrebbero voler misurarsi con le competizioni europee, oltre ad ambire a ingaggi più elevati. La Lazio ha una rosa di qualità, ma si deve ripartire con le idee chiare e con un progetto”.

 


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ESCLUSIVA | Lazio-Verona, l’ex Teodorani: “Divario evidente tra le squadre. Biancocelesti favoriti”

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Domenica sarà LazioHellas Verona. Mentre l’Olimpico si prepara ad attendere la sfida, Carlo Teodorani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Laziopress per parlare del match che vedrà impegnati in casa i biancocelesti. Queste le parole dell’ex giocatore dell’Hellas Verona, che ha ricoperto il ruolo di difensore nelle stagioni 2001-2005 e 2005-2007.

Come arrivano Lazio e Verona alla sfida di domenica?
Il Verona scenderà in campo con un atteggiamento positivo, ma il divario tra le due squadre è evidente. Sicuramente, tra le due, vedo la Lazio favorita”.

Su cosa dovranno puntare gli uomini di Cioffi per mettere in difficoltà la Lazio?
Il Verona ha una buona fase difensiva, per mettere in difficoltà la Lazio dovrà cercare di puntare sui soliti 3-4 giocatori determinanti, capaci nelle ripartenze”.

Quest’anno l’Hellas ha puntato molto sui giovani. Finora chi ti ha colpito di più della rosa?
È ancora molto presto per dirlo. Il rendimento è stato sempre molto altalenante in queste partite e penso che i giovani abbiano ancora bisogno di tempo. Aver deciso di puntare sui millennials è sicuramente una scelta ponderata, frutto di un progetto a lungo termine”.

Dalla polemica sulla classe arbitrale alle ultime vicende che hanno visto protagonista Ciro Immobile. Un tuo commento.
Purtroppo queste vicende fanno parte del calcio. Immobile è una persona intelligente e in grado di affrontare questi episodi”.

Pronostico Lazio-Hellas Verona?
Penso che sarà una partita con molti gol, visto il calibro degli attaccanti. Azzardo un 3-1”. 

 


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