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ESCLUSIVA – Biava: “Lazio, per ripartire servono investimenti”. Poi sul suo ex Palermo…

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Si avvicina la sfida del Barbera tra Lazio e Palermo, che si disputerà domenica sera. Nonostante il neo allenatore Simone Inzaghi, subentrato a Pioli dopo la sconfitta nel derby, la Lazio si avvicina a questo match con pochi stimoli, vista l’imminente fine del campionato e l’impossibilità di raggiungere alcun obiettivo. La testa di società e giocatori biancocelesti, quindi, è già al prossimo campionato, mentre il Palermo lotterà con le unghie e con i denti per conquistare i tre punti, fondamentali per continuare a sperare nella salvezza. Per raccontare la sfida è intervenuto in esclusiva a Laziopress.it  Giuseppe Biava che ha militato in entrambe le squadre.

Come lei ben sa la Lazio sta per concludere una stagione poco felice, sia per quanto riguarda i risultati raggiunti sia per quanto riguarda il gioco espresso, ma a farne le spese è stato il solo allenatore Stefano Pioli. Cosa ne pensa?

È stata una annata altalenante. È partita male con l’eliminazione dalla Champions League, una delusione che si è trascinata dietro per tutto il campionato. Si è arrivati all’esonero dell’allenatore dopo la sconfitta nel derby per dare un scossa nelle ultime sette partite e per finire il campionato in maniera decente, da Lazio”.

I tifosi sono insorti contro la società subito dopo la cocente sconfitta contro la Roma nel derby, lei che ha vissuto l’ambiente Lazio e conosce il presidente, pensa ha la frattura tra Lotito e il popolo laziale sia ormai insanabile?

“Andando così male quest’anno si sono create inevitabilmente queste tensioni. Per portare un po’ più di serenità bisognerebbe fare un campionato come quello dell’anno scorso, ricominciando a far bene con un programma ben definito. Ci siamo tutti illusi dalla bella stagione dell’anno scorso e ci si aspettava quel qualcosa in più che non c’è stato. Secondo me solo con i risultati si può riportare entusiasmo. La società ha il compito di investire di più, perché non si può ripartire con questa squadra. C’è bisogno di gente nuova, con gli stimoli giusti”.

Pensa che quella di Inzaghi sia la scelta giusta per il futuro della Lazio? O si tratta, come sembra, di un opzione momentanea per finire la stagione?

Inzaghi è un allenatore giovane. È ovvio che il salto dalla primavera alla prima squadra è difficile, soprattutto in una società come la Lazio, che deve avere ambizioni. Nonostante ciò è un allenatore e un ragazzo che sa di calcio, ha passione, è legato alla Lazio ed è un laziale doc. Si spera che sia l’uomo giusto e che riesca a dare una scossa in queste sette partite che rimangono, per far sì che la Lazio posso trovare in lui l’uomo giusto. Forse non ha l’esperienza di altri però può far bene. Questo è quello che speriamo tutti, perché se hai un allenatore bravo in casa tanto vale tenere lui. Ha ora queste sette partite per dimostrare che ci sa fare”.

Domenica una Lazio senza più obiettivi affronterà al Barbera il suo ex Palermo, che dovrà lottare fino all’ultima giornata per restare in Serie A. Che partita si aspetta?

“Sono due squadre che non stanno attraversando un bel periodo. Il Palermo forse è messo peggio perché sta lottando per non retrocedere, ed è la squadra che ha più bisogno di punti. Mancherà anche il giocatore più importante che è Vazquez, però deve fare a tutti i costi punti. Mentre la Lazio dopo la sconfitta nel derby e il campionato altalenante deve dimostrare di avere almeno una reazione, certo su un campo non facile e con il morale un po a terra. Col cambio dell’allenatore potrebbe avere quella scossa emotiva per portare a casa dei punti che non servono ma possono dare morale”.

Cosa significherebbe per il Palermo e palermitani una retrocessione?

“Sarebbe brutto visto che è rimasta l’ultima squadra siciliana. Io spero di no perché è una piazza importante e quindi c’è un tifo e una città che ci tiene. Perdere la Serie A sarebbe una grossa sconfitta per la gente e per il presidente. Io tiferò per il Palermo perché sono affezionato, sono stato lì quattro anni e mezzo come alla Lazio, ma preferire che scendano le altre. Non me ne vogliano i tifosi biancocelesti ma spero che domenica il Palermo faccia punti per allontanarsi da quella zona e poi la Lazio possa ripartire dall’anno prossimo”.

Un pronostico?

“Il mio cuore è spezzato in due, io sono stato bene in entrambe le società però forse quella a cui servono più punti è il Palermo e quindi preferirei che vinca il Palermo, nella speranza che la Lazio nelle prossime partite possa riprendersi per iniziare a costruire per il futuro”.

 


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