Connect with us

Per Lei Combattiamo

Bernardini: “Il piano A della Lazio è Immobile”

Published

on

 


Emiliano Bernardini è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Bernardini è redattore del quotidiano “Il Messaggero” e segue la Lazio, con lui abbiamo parlato dell’interesse della società di Lotito per Ciro Immobile e Giampiero Ventura.

Le voci che riguardano l’interessamento della Lazio per Immobile sono vere?
“La Lazio ha sicuramente bisogno di un attaccante, in realtà di due, e per almeno uno vuole provare a chiudere la trattativa già prima dell’inizio del mercato. Un profilo come quello di Immobile certamente interessa molto e so che l’agente, Sommella, ha già scambiato qualche parola con la Lazio e Immobile è un giocatore che piace tanto”.

Piace quindi per le caratteristiche tecniche che ha?
“Sì, assolutamente. Fra l’altro è italiano ed è giovane quindi rappresenta un’ottima occasione. Poi con la Lazio non si può mai dire perché intavola trattative estenuanti con qualsiasi altra società, ma poiché l’attaccante del Torino interessa molto alla Lazio il club di Lotito non demorderà facilmente”.

Il cartellino d’Immobile è del Siviglia e il Torino ha un’opzione per il riscatto fissata a 11 milioni di euro e Cairo vorrà sicuramente uno sconto e anche lui è rinomato per trattative lunghe ed estenuanti. Come pensa la Lazio d’inserirsi fra il Torino e il Siviglia?
“E’ difficile da dire, ma potrebbe avere già un accordo con il Torino e aver fissato il prezzo del cartellino così il club granata lo riscatterebbe dal Siviglia sicuro dei soldi che riceverà poi dalla Lazio”.

Ammettiamo che il Torino ottenga uno sconto dal Siviglia e riesca a pagare Immobile tra gli 8,5 e i 10 milioni, è certo che poi Cairo a Lotito chiederà di più. La Lazio è disposta a pagare il giocatore più di quello che spenderà il Torino?
“Credo che la Lazio sia disposta a spendere per Immobile al massimo 10-11 milioni, non di più. La “partita” si gioca sullo sconto, ma non so quanto il Torino voglia guadagnare con Immobile e non bisogna scordare che esistono le contropartite o comunque l’inserimento negli accordi di altri giocatori che possono interessare il venditore, in questo caso il Torino. La Lazio quest’estate farà una rivoluzione nella rosa, come da indicazioni che arrivano direttamente da Lotito, molti big andranno via e sono molti i giocatori che dovranno essere piazzati altrove e magari fra questi il Torino ne trova qualcuno che fa al caso suo. Ad esempio, il difensore Gentiletti potrebbe rientrare nell’operazione Immobile”.

Margini quindi per una trattativa fra Lazio e Torino per Immobile ci sono. Secondo lei, la Lazio tratterebbe il giocatore con il club di Cairo o direttamente con il Siviglia?
“Senza dubbio questa è l’altra opzione e forse è anche la più facile, seppur forse un pochino scorretta, ma si sa che in sede di mercato tutto può succedere. E’ comunque probabile che la Lazio tratti Immobile direttamente con il Siviglia”.

Ha notizie in tal senso?
“Sì, non si tratta di un piano b, bensì di un piano a-due soprattutto se il Torino non volesse riscattare Immobile a 11 milioni, tanto più che la Lazio cederà più di un big e avrà denaro da reinvestire, magari spendendo la cifra richiesta dal Siviglia”.

Immobile rientra nei piani della Lazio a prescindere dall’allenatore, con o senza Inzaghi?
“Fra i possibili allenatori c’è anche Ventura, comunque Immobile interessa”.

A proposito di Ventura, quante probabilità ha di diventare il prossimo allenatore della Lazio?
“La voce relativa a Immobile è molto più concreta sicuramente, mentre Ventura è inserito in una rosa di allenatori papabili e che piacciono alla Lazio. In questo momento per quel che riguarda l’allenatore ci sono le primarie in casa Lazio e ognuno sponsorizza il suo partito e di conseguenza alcuni mister. Lotito pensa a Mihajlovic, Prandelli e fra gli altri anche a Ventura, Tare, invece, è orientato su Montella e Di Francesco. Se dovessi stilare una classifica dico che Ventura occuperebbe una posizione più verso il basso, non è tra i primissimi, però, piace”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Per Lei Combattiamo

La Repubblica | Lazio, ora a centrocampo allarme stanchezza: con la Juve si cambia

Published

on

 


Se le partite durassero un tempo solo, la Lazio sarebbe da scudetto. Purtroppo non è così, ma la ricerca da parte di Sarri di un modo per evitare, o almeno limitare, i cali sistematici dei suoi uomini nella seconda parte delle gare per ora non ha dato frutti. Il problema della sua squadra infatti non è l’approccio. Al contrario, è proprio nella mezz’ora iniziale che la Biancoceleste dà il meglio, senza concedere nulla (nessun gol subito in A è arrivato prima del 38°). All’intervallo i punti conquistati da inizio campionato sarebbero 44: due in più del Napoli. Gli uomini di Spalletti però ne hanno guadagnati 11 nella ripresa. Mentre la Lazio ne ha persi 6. Anche le dirette concorrenti per la Champions hanno tutte un saldo attivo in classifica: +1 l’Inter, +8 l’Atalanta, +9 il Milan e addirittura +11 la Roma. Il gol di Nico Gonzalez domenica è stato il quarto in campionato subito nei primi 10 minuti della ripresa, dopo quelli di Lautaro contro l’Inter (unico indolore perché i tre punti sono arrivati comunque), di Candreva contro la Salernitana e di Kean contro la Juventus. Se ci si aggiunge la rete di Strefezza al 57° di Lecce- Lazio, ecco completo il quadro degli approcci shock ai secondi tempi. Nell’ultima gara con la Fiorentina, ad aver influito sulla prestazione sottotono, soprattutto del centrocampo, è stata la stanchezza mentale e fisica. Per la quarta volta in 21 giorni è stato schierato dall’inizio lo stesso terzetto, Milinkovic-Cataldi-Luis Alberto. E tutti e tre hanno giocato almeno 70 minuti da Lazio-Empoli in avanti. Non a caso contro i viola i ritmi di gioco sulla mediana si sono alzati proprio quando sono entrate le forze fresche. Un indizio rilevante in vista della Coppa Italia, giovedì all’Allianz Stadium di Torino. Ieri Sarri ha concesso una giornata di riposo ai suoi. Oggi inizierà a preparare il match con la Juve e qualche rotazione nella formazione iniziale è lecito aspettarsela. Soprattutto ora che tutta la rosa è tornata a disposizione, Radu a parte. In mezzo al campo Vecino si candida per una maglia da titolare: probabile che il tecnico faccia rifiatare uno tra Luis Alberto e Milinkovic, ma occhio anche all’opzione vertice basso per dare respiro a Cataldi. Da ora in avanti inizierà un nuovo ciclo di incontri ravvicinati per la Lazio, con sette partite in ventisette giorni, tra Coppa Italia, campionato e Conference League. Necessario perciò fare i conti con la gestione fisica delle forze. Anche perché dal mercato, salvo colpi di scena, non sono previsti regali. Ieri l’agente Enzo Raiola è stato a Formello. Ha parlato con la società di Fares, per il quale si cerca una sistemazione in queste ultime ore. C’è un’offerta dalla Turchia: lo vuole l’Antalyaspor, che però gli garantirebbe uno stipendio più basso rispetto agli 1,2 milioni attuali. Lui non vuole rinunciare a parte della somma e la Lazio non ha intenzione di partecipare al pagamento. Il tempo per sbrogliare questa situazione è poco. Resta in stand-by l’arrivo di Luca Pellegrini, pronto a trasferirsi in extremis se si riuscisse a cedere Fares. La Repubblica

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW