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CALCIOMERCATO – Candreva-Inter più vicini. Ma se la Juventus dovesse bussare…

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La stagione a dir poco deludente della Lazio rischia di aver ripercussioni violente anche sul prossimo mercato estivo, specialmente in quello in uscita. I pezzi pregiati del parco giocatori biancocelesti vogliono l’Europa, ormai sogno quasi matematicamente irraggiungibile per la squadra di Inzaghi e, al termine del campionato, in molti potrebbero bussare alle porte della società per chiedere un trasferimento. Tra i big che sembrano avere la valigia pronta c’è Antonio Candreva. Il laterale numero 87 è seguito da moltissimi top club, anche europei come il Chelsea di Conte, ma è in Italia che il calciatore romano vorrebbe restare. Su di lui hanno messo gli occhi Juventus e Inter, con i neroazzurri che in più occasioni hanno chiesto a Lotito informazioni sul prezzo del cartellino. Secca la risposta del presidente biancoceleste: non meno di 25 milioni di euro. Cifra importante, ma non impossibile per i neroazzurri, in cerca di un’ala con le caratteristiche del nazionale italiano. Stando però a quanto riportato dal portale calciomercato.com, la Juventus si troverebbe in cima alla lista dei desideri di Candreva. I bianconeri, prima di sferrare l’attacco decisivo, dovranno prima capire quale sarà il destino di Cuadrado. Marotta sarebbe intenzionato a trattenere a Torino il colombiano, ma il Chelsea, proprietario del cartellino dell’ex Fiorentina, non sembrerebbe essere della stessa opinione. Cuadrado, infatti, è un pupillo da sempre di Conte, che il prossimo anno vorrebbe avere con sé a Stamford Bridge. Il destino di Candreva, quindi, è strettamente legato a quello di Cuadrado. L’Inter è in pole, ma se la Juventus dovesse bussare a casa-Candreva difficilmente il numero 87 biancoceleste si farà scappare l’opportunità di giocare il prossimo anno con il tricolore impresso sul petto.

 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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