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PRIMAVERA – “Con il cuore e per la gloria”: la nuova Lazio di Santoni all’esame derby

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Battesimo di fuoco per la “nuova” Lazio Primavera targata Michele Santoni. Il ribaltone avvenuto in prima squadra – con l’esonero di Pioli e la promozione di Simone Inzaghi – ha avuto ripercussioni anche sulla baby Lazio, che ha perso il suo condottiero proprio nel momento cruciale della stagione. Simone Inzaghi, che con la Primavera ha vinto tre trofei in meno di due anni, lascia per la prima squadra, al suo posto c’è Michele Santoni, a sua volta promosso dagli Allievi. Che domani, alla prima sulla panchina laziale, affronterà probabilmente l’ostacolo più difficile, il derby contro la capolista Roma.

Sarebbe servita sicuramente maggiore tranquillità per preparare una delle gare più importanti della stagione, che vale la rivincita contro la contestata sconfitta dell’andata e soprattutto un terzo posto preziosissimo. Domani la Lazio Primavera dovrà dimostrare di essere tutt’altro che baby: serviranno una prova di forza e maturità per avere la meglio sulla corazzata giallorossa in un momento di grandi cambiamenti. Nelle ultime settimane di sosta del campionato, la squadra è stata guidata dal trio formato da Santoni, Roque Junior e Joop Lensen, poi la scelta – praticamente obbligata – di affidarla all’ormai ex tecnico degli Allievi Nazionali, almeno fino alla fine della stagione. Una stagione che è più che mai nel vivo, con le ultime tre gare di campionato (Roma, Napoli e Virtus Lanciano) e i play-off per centrare l’obiettivo Final Eight. Starà al nuovo allenatore e ai “senatori” del gruppo, a partire dai fuoriquota Mattia, Murgia e Palombi, prendere in mano la squadra e far pesare il meno possibile l’assenza di Inzaghi.

Dall’altra parte ci sarà una Roma lanciatissima verso il primato in classifica e ormai già proiettata alle Final Eight, ma che ovviamente cercherà di bissare il successo dell’andata. Lo scorso 5 dicembre, a Trigoria terminò 2-1 per i giallorossi, dopo una gara combattuta e condizionata da decisioni arbitrali piuttosto dubbie. In quel derby il grande assente fu Simone Palombi, un girone dopo per la Lazio i problemi di formazione non cambiano, anzi aumentano. La lista delle defezioni, nonostante le tre settimane di sosta, è ancora lunghissima: saranno out per infortunio Dovidio, Germoni, Cardelli, Rokavec, Cotani e Collarino, oltre agli squalificati Calì e Manoni. Problemi soprattutto in difesa per il neo tecnico Santoni, che sorride almeno per il recupero di Quaglia. Davanti Matosevic, il reparto con più nodi da sciogliere è proprio la difesa: certa la coppia dei centrali formata da Mattia e Quaglia, mentre gli esterni dovrebbero essere i due classe ’99 Petro, già utilizzato da Inzaghi e in ballottaggio fino all’ultimo minuto con Ceka, e Spiezio, al suo esordio assoluto. Centrocampo con Murgia, Borecki e Folorunsho, mentre in attacco Ennali giocherà al posto di Manoni, insieme a Palombi e Rossi, freschi di convocazione in prima squadra. Proprio dai due attaccanti è arrivata la carica alla vigilia della stracittadina: “Il derby si vince per la gloria e per la maglia, vincerà chi metterà il cuore in campo”.

 

PROBABILI FORMAZIONI (Centro Sportivo di Formello, fischio d’inizio ore 18)

Lazio (4-3-3) – Matosevic; Spiezio, Mattia, Quaglia, Petro; Murgia, Borecki, Folorunsho; Palombi, Rossi, Ennali. All.: Santoni.

Roma (4-3-1-2) – Pop; De Santis, Capradossi, Marchizza, Pellegrini; Pepin, Vasco, Ndoj; D’Urso; Tumminello, Sadiq. All.: De Rossi.

Arbitro: Niccolò Baroni (sez. Firenze).

Assistenti: Manzolillo-Pepe. 


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Lazio-Fiorentina, Provedel: “Importante la solidità dimostrata, dispiace non aver parato il gol”

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Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, il portiere della Lazio Ivan Porvedel ha commentato il pareggio maturato all’Olimpico contro la Fiorentina per 1-1.

Queste le sue parole:

La Fiorentina è una squadra forte, ha fatto una bella partita, è una squadra che ha molti punti in meno per quello che esprime, peccato non aver concretizzato qualche occasione per portare la vittoria a casa. L’hanno giocata a viso aperto, per me è importante la solidità dimostrata, cerco di fare sempre il mio meglio delle volte ci sono riuscito delle volte no, il percorso è di crescita. La Fiorentina pressava a uomo e  giocavano alti, per noi che giochiamo palla a terra il lavoro si è fatto più difficile per cercare di evitare i rischi, potevamo gestire qualche pallone, loro sono stati bravi. Dobbiamo fare  ancora meglio, per me la prestazione è positiva e la Fiorentina è stato un avversario molto difficile. Cambi? Io penso che gli ingressi siano stati positivi ma non dipende da chi entra, ma dallo spirito del collettivo. Mi dispiace non aver parato il gol”.

Queste le parole dell’estremo difensore in zona mista:

È stata una partita molto dura, loro sono una squadra forte, con molti punti in medo di quelli che meriterebbe secondo me. Sono venuti a fare una gara importante, peccato non essere riusciti ad allungare nuovamente le distanze, ma siamo stati solidi e questo è l’importante. Se le squadre ci lasciano gli spazi è più facile uscire, loro ci hanno pressato molto forte e gli spazi che hanno chiuso nella nostra area ce li hanno concessi più avanti. Per me la prestazione è da tenere, un punto da portare a casa anche se si poteva fare meglio. Lanci lunghi? Noi cerchiamo l’uscita da dietro, delle volte non si riesce e quindi se abbiamo gli spazi chiusi cerco la profondità“.

“Le proteste di Immobile per il recupero? Io non ho parlato con l’arbitro, per me sono cose che contano il giusto. Avrei preferito qualche minuto in più, però se hanno deciso così va bene. Guardando le occasioni in generale si poteva portare a casa la vittoria, non ci siamo riusciti. Poi per gli episodi finali è un punto guadagnato“.

Per me questa è un’esperienza molto positiva: ho avuto la fiducia della società che ha deciso di prendermi, io cerco solo di ripagarla nel quotidiano e in partita. In alcuni casi il mio contributo è stato sufficiente, in altri non sono riuscito ad essere perfetto. Penso faccia parte del percorso di crescita“.

Vedo il bicchiere mezzo pieno. Quello che forse ci era mancato nel tempo era la solidità. In alcuni casi, se non puoi vincere la partita non la devi perdere. Dopo prestazioni di un certo tipo non deve calare l’attenzione. Oggi non è successo. Bisogna dare anche merito agli avversari. Siamo in crescita“.

  


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