Connect with us

Per Lei Combattiamo

Una Lazio da ricostruire: a Lotito e Tare servono almeno sette acquisti | Il Messaggero

Published

on

 


Nono posto in classifica, in attesa delle ultime tre giornate, fuori da qualsiasi discorso europeo e con distacchi abissali rispetto alle prime. La Lazio si avvia a chiudere malinconicamente un campionato iniziato non certo nel migliore dei modi. Pochi, pochissimi i punti fermi. L’unica certezza per il prossimo anno è che bisognerà avviare un processo radicale di rifondazione. Bisognerà partire dalla squadra che andrà cambiata visto che molti big andranno via e altri si sono dimostrati inadatti per certi livelli.

LA DIFESA – In porta il titolare sarà sempre Marchetti ma dietro in tanti scalpitano. L’acquisto di Vargic apre un quesito sul ruolo di secondo. Il trentenne croato non verrà certo a Roma per fare il ruolo di comprimario, stessa storia per Berisha destinato alla partenza.  E Guerrieri? Il romano è uno tra i migliori giovani in circolazione e la prossima stagione non potrà certo restare come terzo. Se non gli verranno date garanzie chiederà di andare a giocare per non bruciarsi. In difesa a destra Basta non garantisce continuità di rendimento come ha dimostrato quest’anno. Konko è destinato alla partenza e Patric non può certo essere il titolare. A sinistra la situazione è anche peggio perché lì un terzino vero manca dai tempi di Kolarov. Radu, nonostante il contratto di 5 anni, non può certo sobbarcarsi oneri e onori e Lulic non ha i movimenti dell’esterno di difesa. Al centro de Vrij è in ritardo e serviranno due centrali titolari. Bisevac, Mauricio, Hoedt e Gentiletti non danno garanzie.

IL CENTROCAMPOBiglia ha chiesto di andare via, la Lazio vuole convincerlo a restare. Sarà difficilissimo. Servirà un titolare in quel ruolo, così come si dovranno cercare due mediani per dare il cambio a Parolo e sostituire il partente Onazi. Sulle fasce Candreva ha già la valigia in mano, sulla porta c’è anche Keita. E Anderson? Da gallina dalle uova d’oro a brutto anatroccolo. Così come il perenne infortunato Kishna. Mauri e Morrison saluteranno. Si ripartirà da Cataldi.

L’ATTACCO – Davanti bisognerà ricostruire totalmente un reparto troppo sottovalutato in questa annata. Klose ha già pronta la festa d’addio con amici e parenti a fine campionato. Matri tornerà a casa Milan. Mentre l’unico ad avere un posto sicuro è Djordjevic. A conti fatti serviranno almeno 7 acquisti per ripartire. Ancora una volta. 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Per Lei Combattiamo

Lazio, finalmente le rotazioni: ecco quanto hanno giocato i nuovi arrivati

Published

on

 


Lotito nella finestra di mercato estiva ha speso come mai prima d’ora, regalando a mister Sarri non solo 8 nuovi acquisti, ma anche la possibilità di far ruotare i giocatori tra le varie competizioni. A differenza degli altri anni, infatti, tutti i nuovi innesti sono stati già scesi in campo per diversi minuti, permettendo i titolari di riprendere fiato.

Il meno utilizzato, per ora, è Luis Maximiano. Il portiere era titolare nella partita di esordio di questa stagione contro il Bologna, ma dopo 6 minuti ha rimediato un cartellino rosso, costringendo Provedel a prendere il suo posto.

Dal 14 agosto Provedel è titolare fisso, sia in campionato che in Europa League. In questo modo, tra i nuovi acquisti è quello che ha giocato per più minuti, in tutto 802. In campionato ne ha giocati 622’ (gli 82 di Lazio Bologna e le restanti partite 90’) e in Europa League 180’ (i 90 di Lazio-Feyenoord e di Midtjylland-Lazio).

In ordine, subito dopo troviamo Romagnoli con 638 minuti, di cui 475 in Serie A e 163 in Europa League. In campionato ha giocato tutti e 90 i minuti contro Bologna, Torino, Inter e Napoli, rimanendo in panchina contro il Verona e scendendo in campo per 81 minuti contro la Samp e 34 con la Cremonese. In Europa, invece, ha giocato 73 minuti contro il Feyenoord e tutta la partita con il Midtjylland.

fraioli

Al terzo posto c’è Vecino, il pupillo di Sarri. Il centrocampista è stato l’ultimo ad arrivare saltando tutta la preparazione ad Auronzo di Cadore, ma, nonostante ciò, è uno dei più utilizzati. Sono 378 i minuti in cui è sceso in campo, di cui 255 in Serie A e 123 in Europa. Non ha mai giocato una partita intera, però piano piano si è riconquistato la fiducia del suo ex mister che lo ha mandato in campo inizialmente 7 minuti contro il Bologna nella prima partita, poi man mano ha aumentato il minutaggio. Dopo il Bologna sono arrivati i 62’ contro il Torino, i 57’ contro l’Inter, i 37’ con il Napoli, 25’ contro il Verona e 67’ con la Cremonese. Solo con la Samp è rimasto in panchina. In EL, invece, ha giocato 70’ contro il Feyenoord, in cui ha segnato 2 gol e servito un assist, e 53’ contro il Midtjylland.

fraioli

Subito dopo troviamo Gila, che con i suoi 201 minuti totali si piazza al quarto posto. Solo 21 minuti per lui in campionato (9 con la Samp e 12 con la Cremonese), ma tutti i 180 in Europa League.

Terzultimo posto per Casale, con 146 minuti in campionato. Non ha ancora mai calcato i campi dell’Europa League, ma ha giocato 90 minuti contro il suo ex Verona e 56’ contro la Cremonese.

Infine, prima del meno utilizzato Luis Maximiano, troviamo Marcos Antonio con 138 minuti. In Serie A è sceso in campo 4 volte: contro il Torino (28’), l’Inter (6’), la Samp (18’) e il Verona (65’). In Europa League, invece, ha giocato solo 21 minuti contro il Midtjylland.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:


I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW