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Lapadula-Lazio, i rumors continuano

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Il calciomercato non ha ancora ufficialmente riaperto, ma già in questa fase bisogna guardarsi intorno per provare a centrare gli obiettivi prefissati. In casa Lazio nonostante qualche titubanza (ancora non è stato scelto il tecnico per la prossima stagione) si lavora a piccoli passi per provare a colmare le evidenti falle della rosa attuale.

In attacco con l’addio di Klose e il ritorno al Milan di Matri (prestito secco, non sarà riscattato) urge un centravanti di spessore, visto che il solo Djordjevic naturalmente non basta.

Il nome in cima alla lista dei desideri della società capitolina è quello di Gianluca Lapadula, ventiseienne attaccante del Pescara reduce da un’annata strepitosa condita da 26 centri nella stagione regolare di Serie B più altre due reti nelle semifinali playoff, che hanno aiutato i delfini a centrare la finale (contro il Trapani).

Dunque al momento il calciatore è con la testa alle due sfide conclusive, dopodiché potrà iniziare a programmare il suo futuro. Le ipotesi Napoli e Sassuolo (in questo caso via Juventus) non sembrano entusiasmare il bomber italo-peruviano (la madre è originaria del Perù), perché in entrambi i casi non avrebbe il posto da titolare garantito.

All’ombra del Colosseo invece sarebbe il perno offensivo di riferimento e visto il blasone della piazza non è di certo un fattore di poco conto.

La richiesta della società abruzzese è di circa 10 milioni di euro e non potrebbe essere altrimenti visto il rendimento. I dirigenti laziali però vorrebbero cercare di abbassare il prezzo con delle contropartite tecniche, in particolar modo inserendo nell’affare uno tra Gentiletti e Mauricio, ovvero calciatori considerati in esubero.

Questi discorsi però si potranno fare solo qualora i delfini riuscissero a centrare la Serie A, in caso contrario si potrebbe ragionare anche su cifre minori, perché sarebbe ancora più difficile per il presidente Sebastiani trattenere il numero 10

PassioneDelcalcio.it 


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Il Messaggero| Vicina quota 40.000 contro lo Spezia. Lotito sarà a colloquio con Sarri e Tare per le prossime mosse del club

edo9923@hotmail.it'

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Undicimila i biglietti venduti per domenica, i tifosi biancocelesti ormai costituiscono il quarto bacino d’Italia. Si muovono in massa anche in trasferta: hanno rimosso la batosta in Danimarca, hanno prenotato in 1.000 un posto a Graz, in 2.500 si sono già rifatti gli occhi a Cremona. C’è la possibilità di centrare, almeno in campionato, la terza vittoria di fila. Non arriva da oltre un anno e mezzo, da aprile 2021, era stata conquistata proprio contro lo Spezia. Sarri non parla alla vigilia, un po’ perché squalificato (al suo posto Martusciello in panchina), un po’ per scaramanzia. Riecco anche il Capitano, Immobile voleva giocare con Inghilterra e Ungheria, figuriamoci se avrebbe davvero rinunciato allo Spezia sei giorni dopo. Ciro ieri era subito in campo. Vuole esserci a ogni costo per superare i 187 gol, contro lo Spezia l’anno scorso trovò una tripletta, contro i club liguri si è sempre scatenato. Sarri tiene sempre in considerazione i piani b Cancellieri e Pedro. Oltretutto per il futuro, a sorpresa, prende quota in quel ruolo anche l’idea Luka Romero.

 

Non vuole perdere questo talento a zero, Lotito, arrivato ieri alle 19.15 a Formello per un brindisi (con Rao, Fabiani, la comunicazione e il marketing) per la sua elezione al Senato. Il patron commosso, ha rinviato un altro cin cin e il discorso con Sarri, Tare e la squadra a domani pomeriggio nella pancia dell’Olimpico. Il tecnico vuole regalargli il successo, ma chiede sempre un terzino sinistro a gennaio: è in ballo Parisi dell’Empoli, c’è Valeri in risalita, anche se su quest’ultimo andrebbe fatto poi un intenso lavoro difensivo nel passaggio da esterno alla linea a quattro, stile Lazzari. Cataldi aveva preso una botta giovedì pomeriggio, ha già recuperato. Luis Alberto vuole riprendersi una maglia dal primo minuto. Sarri terrà conto anche del tour de force di 12 gare in 43 giorni, fra campionato e Coppa. La Lazio ne giocherà all’Olimpico sette, più della metà. E allora bisogna sfruttare il calore e la spinta fra le proprie mura, quest’anno, su 4 sfide casalinghe, i biancocelesti ne hanno vinte 3 e persa appena una contro il Napoli capolista. In generale, nell’anno solare 2022, a prescindere dall’affluenza sugli spalti, in 17 match sono arrivate appena 3 sconfitte di cui quelle con Milan e Napoli, praticamente a fine gara. Poi 9 successi e 5 pareggi, inserendo nel computo Europa League e Coppa Italia.

Il Messaggero

 


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