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Lapadula: “La mia scelta sarà legata al progetto tecnico”. Oddo: ” Voglio restare al Pescara”

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AGGIORNAMENTO 8:00. Massimo Oddo, che ha guidato il Pescara nella promozione in Serie A, nel post partita ai microfoni di Sky Sport ha ammesso: “Abbiamo messo in conto la perdita di Lapadula, ma vorrei la conferma di tutti gli altri. Sono sicuro che lui farebbe volentieri un altro anno qui a Pescara, ma è ovvio che se arriva il Milan, l’Inter o il Napoli non ha scelta. Mi sono conquistato la Serie A sul campo, vorrei tenermela. Voglio restare qua”.

A Pescara è apoteosi. Dopo tre anni si torna in Serie A, al termine di una stagione lunghissima conclusa con la vittoria dei playoff in finale contro il Trapani. Gianluca Lapadula, attaccante del Pescara, parla a Sky Sport dopo la promozione in Serie A: “Sono pieno di gioia, il mio cuore è felicissimo. È un sogno che si realizza e sono molto emozionato. Nel momento negativo delle 9 partite senza vittoria il gruppo si è unito, ha fatto qualcosa di eccezionale. Non è facile vincere 7-8 partite di fila. Il mercato? In questo momento sto pensando a tutto tranne che a questo. In Abruzzo, tra Teramo e Pescara, sono stato benissimo. Ringrazio questa regione che mi ha dato tanto”.
Poi sul futuro:
“Io ho sempre detto che il mio obiettivo era di portare il Pescara in A. Le voci di mercato non mi hanno smosso di un millimetro, ma facevano comunque piacere. La mia scelta sarà legata al progetto tecnico che per me è la prima cosa. Sono sempre stato uno di cuore e cattiveria, quest’anno il gioco del Pescara mi ha molto premiato. I miei compagni mi hanno reso il compito più facile”.

 


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Europa League

PAGELLE – Gila e Romagnoli funzionano, il resto della squadra no. Zaccagni unico lampo dalla panchina

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Provedel 7 – Approccio di strakoshiana memoria con una uscita da brividi e un regalo coi piedi agli austriaci, due errori che non macchiano una prestazione ancora una volta di alto livello.

Hysaj 6 – Concentrato fin dalle battute iniziali quando salva di testa a pochi metri dalla porta sguarnita. Si disimpegna con ordine sia a destra che a sinistra, qualche paura la fa vivere ma nel complesso gara sufficiente.

Gila 7 – Si fa perdonare dopo l’ultima apparizione europea con una prestazione convincente, attento in marcatura e reattivo quando deve scappare. Un segnale di crescita per il giovane spagnolo.

Romagnoli 7 – Tiene dritta una baracca che soffre l’agonismo dello Sturm Graz, l’ex Milan non va mai in sofferenza chiudendo ogni varco guidando il compagno di reparto.

Marusic 6 – Gli austriaci corrono tanto e cercano fortune specialmente sul versante opposto, il montenegrino è attento nelle diagonali difensivi non lasciandosi mai sorprendere dai cross che arrivano. Rimane negli spogliatoi per tirare un pò il fiato.

Dal 46′ Lazzari 5,5 – Tante belle iniziative palla al piede vanificate da scelte fortemente discutibili con passaggi calibrati male o palloni regalati agli avversari. Doveva spaccare la partita, invece si infrange tutte le volte.

Milinkovic 5 – Col tacco e la punta non si vince mica diceva un tecnico toscano qualche tempo fa, il serbo oggi è nella modalità “specchio” che il più delle volte produce poco o niente e difatti in un’ora combina davvero poco.

Dal 61′ Vecino 5,5 – Poteva fare comodo la sua capacità di inserirsi in area avversaria ma arrivano pochi cross e lui arrivava in ritardo.

Cataldi 6 – Partita in costante altalena tra tentativi di verticalizzazione e nervosismo. Soffre i ritmi avversari specialmente in fase di impostazione.

Luis Alberto 6 – Per un’ora la Lazio gioca a fare l’elastico con lo Sturm Graz e lo spagnolo fatica ad entrare in partita, nella parte finale tutti i palloni passano per i suoi piedi ma non arriva mai il guizzo vincente.

Felipe Anderson 5 – La squadra fatica a prendere il comando della partita e il brasiliano partecipa al caos  generale. Ha tante occasioni per creare la superiorità ma si infrange sistematicamente su Dante che lo rende totalmente innocuo.

Dal 46′ Zaccagni 6,5 – L’unico pensiero alla porta dello Sturm Graz arriva dopo il suo ingresso con una azione personale che trova però la respinta del portiere. Ci mette impegno ma trova poca partecipazione dei compagni.

Immobile 5,5 – Tanta buona volontà, un gol annullato e un eccesso di generosità nel primo tempo quando preferisce l’assist da posizione molto favorevole.

Pedro 5 – Parte a sinistra e conclude a destra con risultati modesti, peccato perchè era partito molto bene con un paio di accelerazioni che avevano messo in crisi la retroguardia avversaria.

Dal 72′ Cancellieri 5,5 – Un colpo di testa troppo debole da buona posizione e troppa attesa nello scarico del pallone che rallentava ogni volta l’azione.

All. Sarri 5,5 – Un punto che serve a poco, la Lazio non impone mai il suo gioco accettando i ritmi che voleva lo Sturm Graz. Le scelte iniziali erano volte a chiudere in fretta la pratica che invece dura novanta minuti senza nemmeno aver guadagnato il massimo.

 


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