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FLOP LAZIO – Dall’accoglienza a Fiumicino, all’addio dopo sei mesi. Cissè e un’illusione, ma quel palo…

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Una carriera tra alti e bassi, tra vittorie e infortuni. Tatuaggi? Molti, il corpo quasi ricoperto per intero. Una collezione di auto: di lusso, d’epoca, sportive. Milioni di euro spesi per rifornire uno dei garage più curiosi e affascinanti in circolazione. Un addio al calcio all’età di 34 anni in diretta tv. Il fisico non lo sorregge, è ora di smettere. Lacrime, rimpianti. Lord of the Manor di Frodsham, così viene chiamato dal 2005 Djibril Cissé, dopo aver acquistato casa lì durante gli anni di Liverpool. Con l’Auxerre l’esplosione grazie a Guy Roux: “Senza di lui niente sarebbe stato possibile”. Poi una lunga serie di squadre, 12 in 15 anni di carriera. A Liverpool il suo miglior periodo, con la conquista della Champions League nel 2005. E una tappa, nel 2011.

“Se segno vado sotto la Sud”, le prime parole di Djibril al suo arrivo nella capitale. Un ragazzo estroso e stravagante, perfetto per far innamorare una tifoseria come quella della Lazio. Subito un messaggio ai cugini: “Sono un giallorosso mancato perché la Roma, dopo aver trattato il mio cartellino, preferì ingaggiare il brasiliano Baptista. Una rivincita penso di essermela già presa in Europa League”, dopo i gol segnati dal francese ai giallorossi con la maglia del Panathinaikos. La Lazio pensa in grande nell’estate 2011. La società realizza un doppio colpo in attacco: arrivano Cissè e Klose. Un tandem micidiale, pronto ad infiammare la tifoseria biancoceleste e a terrorizzare le difese avversarie. “Olè olè, Cissè Cissè”, circa 300 tifosi laziali ad accoglierlo a Fiumicino. Giacca nera, maglietta nera, bermuda grigi, scarpe zebrate e un brillante accecante. Una presentazione alla Djibril, niente di nuovo o insolito. Solo tanta gioia e frenesia nel giocare con la sua nuova squadra, la Lazio. Sei milioni di euro per portare ‘Il leone nero’ a Roma dalla Grecia.

Nel precampionato Cissè impressiona tutti. I tifosi sono entusiasti del suo arrivo. Con Klose forma una coppia ben assortita che promette gol (tanti) e spettacolo. “Un grande bomber, uno che ha fatto le fortune delle squadre in cui ha militato. Per la Lazio è un acquisto fondamentale”, così Miroslav sul suo nuovo compagno d’attacco. Con Rocchi e Zarate a disposizione, mister Reja ha tra le mani un parco attaccanti di assoluto valore. Il grande colpo di mercato. I giornali, le radio lo esaltano. Lotito e Tare sono convinti di aver portato a Roma un giocatore in grado di rompere gli equilibri. Esordio super a San Siro contro il Milan, dove va subito in gol con un preciso colpo di testa. Rimarrà purtroppo l’unico sussulto in campionato, fino al suo passaggio al QPR a Gennaio. Un’esperienza negativa, tante erano le aspettative di società e tifosi nei suoi confronti. Ho dei bellissimi ricordi di Roma e della Lazio. Penso ai tifosi, all’atmosfera. Peccato perché non venivo impiegato nella mia posizione naturale, giocavo sulla fascia destra lontano dalla porta. Per il bene della squadra lo facevo ma era difficile fare gol in quella zona di campo!”, così Djibril sul suo periodo a Roma.

Il più grande rimpianto? Quel palo nel derby: “Avevo l’adrenalina a mille nel derby, se quella volè non si fosse stampata sul palo, ma fosse invece entrata dentro, sarebbe stato senz’altro il gol più bello della mia carriera”. Un palo che assume le sembianze del destino. Se quel tiro al volo fosse entrato, forse staremo ancora a parlare dei gol e dei successi di Cissè con la maglia biancoceleste. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Sei mesi difficili, dopo l’euforia al momento del suo arrivo e dopo quel gol illusorio contro il Milan. Doveva rappresentare il colpo di mercato di quell’anno, con Klose arrivato a parametro zero dal Bayern e dato in fase calante. Poi tutti sappiamo cosa ha significato Miro per la Lazio, mentre di Djibril si conserva solo una grande delusione e poco altro. Ora il francese si è dedicato alla vita da dj. La musica, la sua grande passione insieme al calcio. “Suono da quando ho quattordici anni. Quando ho smesso definitivamente col calcio la gente ha cominciato a chiedermi perché non riprendessi a fare musica a tempo pieno. E allora mi sono detto: perché no?”. Un personaggio, o più semplicemente Djibril Cissè.

 
 
 
 


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Disservizi Dazn, interviene l’AGCOM: “Fornire chiarimenti urgenti ed erogare rimborsi agli utenti”

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Nella giornata di ieri alcuni utenti hanno riscontrato diversi problemi nel vedere le partite, specialmente durante Salernitana-Roma. Il tutto è stato nuovamente causato dai disservizi di Dazn, contro cui è intervenuta L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni AGCOM, che si è così espressa in merito: “Fornire chiarimenti urgenti e provvedere celermente a erogare i rimborsi agli utenti come previsto dall’ultima delibera.”

Lo riporta Sporface

 
 
 
 


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