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BentornatA Serie A 2015 / 2016 – Kishna doma il Bologna, ma la Lazio è con la testa a Leverkusen

enrico.delellis@libero.it'

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Come quando due innamorati sono lontani, il tempo di ritrovarsi sembra non passare mai. Discorso analogo avviene ogni estate per gli appassionati di calcio. Tre lunghi mesi senza Serie A. Tre mesi di voci di mercato e sogni sotto l’ombrellone, di aspettative e speranze. Manca poco ormai, il campionato sta per riaprire i battenti, e in questa settimana che ci divide dal suo inizio, Laziopress.it vi accompagnerà ogni giorno raccontandovi l’esordio della Lazio nelle ultime sette stagioni. La macchina del tempo è pronta. Mettetevi comodi, si parte.

LA PARTITA – Per Stefano Pioli c’è subito il suo passato recente da affrontare, quel Bologna a cui deve tutto e forse anche la panchina biancoceleste. L’estate non è andata di pari passo come molti tifosi si aspettavano, reduce un mercato non stellare fatto di due scommesse come Milinkovic, vera e propria telenovella con la Fiorentina, e il giovane promettente Kishna proveniente dall’Ajax, ingaggiato con l’aiuto di Mino Raiola. Tra la gara con gli emiliani c’è il Leverkusen per i preliminari di Champions League. Una settimana prima i biancocelesti si sono imposti per una rete a zero, grazie ad una perla di Keita. A quattro giorni di distanza,  il tanto atteso ritorno in Germania. Parte bene la Lazio, attiva soprattutto sulle fasce con il nuovo arrivato Kishna, autore di un paio di buoni spunti sull’out sinistro. Al 9′ proprio l’olandese imbecca Candreva con un delizioso assist a scavalcare la retroguardia felsinea ma il colpo di testa del numero 87 termina di poco a lato. Lo stesso Candreva al 13′ sfrutta uno schema su corner per andare al tiro, gran parata di Mirante. Il gol laziale sembra nell’aria e arriva al 17′ con Biglia: Candreva serve l’accorrente Basta sulla fascia destra, il serbo lascia partire un traversone basso respinto corto dalla difesa bolognese, sul pallone si avventa l’argentino che con un piattone sinistro a giro fulmina Mirante. Passano solo cinque minuti e i biancocelesti trovano addirittura il raddoppio: la firma questa volta è di Ricardo Kishna, alla prima da titolare. Fuga di Candreva sulla fascia sinistra, palla all’olandese e sinistro secco all’angolino. La Lazio vola sulle ali dell’entusiasmo e alla mezz’ora va vicina al 3-0 con una gran botta di Basta, bravissimo Mirante a evitare che la palla s’insacchi all’incrocio dei pali. Quando sembra che la Lazio sia in procinto di chiudere definitivamente la gara, ecco che il Bologna accorcia le distanze: magia di Brienza che d’esterno lancia Mancosu, difesa della Lazio sbilanciata, il sinistro dell’ex Trapani si stampa sotto la traversa e batte Berisha. Partita riaperta a pochi minuti dal termine del primo tempo. Nella ripresa il Bologna torna in campo con uno spirito più volitivo prestando meno il fianco alle iniziative laziali. Dopo pochi minuti dal rientro in campo delle due squadre, Pioli perde Biglia per un infortunio muscolare (da verificare le sue condizioni in vista del ritorno con il Bayer Leverkusen), al suo posto Cataldi. Al 54′ Kishna, tra i migliori in campo, scodella una gran palla in area per l’inserimento di Lulic, il bosniaco viene anticipato prima di poter calciare. Dieci minuti più tardi è Keita a scaldare i guantoni a Mirante con un bel sinistro da fuori, palla in corner. Minuto 73′ , show di Candreva che con una serie di dribling ubriaca tre difensori,  entra in area e va al tiro:  l’ex portiere del Parma è ancora una volta decisivo, così come qualche minuto più tardi quando si oppone al sinistro di Cataldi. Nei minuti di recupero trema la Lazio sulla doppia conclusione da distanza ravvicinata di Brienza, ma prima Gentiletti e poi Berisha si oppongono. E’ l’ultima chance dell’incontro che termina 2-1 per la squadra di Pioli.

NOTTE DI SOGNI E COPPE DI CAMPIONI – Una Lazio quella vista contro il Bologna, distratta dal pensiero del ritorno in Germania contro il Bayer Leverkusen. Non ci sarà Biglia uscito malconcio dalla gara. I nuovi acquisti fanno fatica ad ingranare nei meccanismi del mister. Sarà sicuramente un’impresa uscire vittoriosi dal BayArena. Impresa che ad un anno di distanza sappiamo tutti non essersi compiuta.

 
 

 


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La S.S. Lazio onora la Memoria dei perseguitati della Shoah e delle vittime dell’odio

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Come riportato sul sito biancoceleste, la Lazio ricorda le vittime dell’Olocausto:
La Società Sportiva Lazio, Ente Morale, ricorda con commozione e onora la Memoria dei bambini, delle donne e degli uomini perseguitati della Shoah e vittime dell’odio. Non verranno mai dimenticati e continueremo a sentirli presenti, vivi, in ogni singolo istante, impegnandoci concretamente per dare luce alla Memoria e spegnere l’odio e la discriminazione in tutte le forme ottuse e violente in cui si manifestano ancora, ogni giorno“.

 


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