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ESCLUSIVA – Lombardi e quella promessa mantenuta: «Voglio prendermi la Lazio»

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Quella di Cristiano Lombardi è a tutti gli effetti una favola. Il ragazzo classe 95′, nato e cresciuto a Viterbo, sin dai tempi delle giovanili biancocelesti sognava il grande salto. Giocare tra i professionisti con la maglia della propria squadra del cuore. Per questo Cristiano ha lavorato in silenzio, sperando che un giorno i suoi sforzi e il suo talento fossero premiati. Ci ha pensato il destino. Il mancato arrivo di Marcelo Bielsa in panchina, la conferma di Inzaghi, l’impegno Olimpico di Felipe Anderson e la grana Keita, hanno concesso al nuovo numero 25 biancoceleste una chance nel calcio che conta. Lombardi non se l’è fatta sfuggire. Esordio e gol ieri sera contro l’Atalanta. Un sogno divenuto realtà. La redazione di LazioPress.it lo aveva intervistato in esclusiva il mese scorso, quando l’esterno viterbese era stato appena convocato da mister Simone Inzaghi per il ritiro di Auronzo di Cadore. L’inizio della sua favola. Ecco un’estratto delle sue parole:

Quale è la tua opinione sulla vicenda Bielsa-Lazio e la successiva scelta di Simone Inzaghi per la panchina biancoceleste?

“Quella tra Bielsa e la Lazio è stata sicuramente una vicenda strana. L’allenatore argentino non è nuovo a queste situazioni, se lo chiamano “El Loco” una motivazione ci sarà. Sicuramente il Presidente Lotito intraprenderà via legali. Inzaghi? I numeri sono dalla sua parte. Nel settore giovanile ha vinto e nella breve esperienza a guida della prima squadra ha ottenuto ottimi risultati.”

Che rapporto hai con Inzaghi? Lo hai sentito in questi giorni?

“Ho sempre avuto un bel rapporto con il Mister. L’ho sentito ieri e mi ha comunicato la convocazione per il ritiro di Auronzo. Ovviamente sono molto felice per questo, sarà sicuramente una bella esperienza.”

Il tuo obiettivo è quello di affermarti con la maglia biancoceleste?

“La speranza di affermarmi in biancoceleste c’è sempre, ma credo che questa rimarrà tale. Purtroppo noi giovani, non solo nella Lazio, non troviamo molto spazio.”

Ricordi le emozioni che hai provato quando Reja ti convocò in quel Fiorentina-Lazio?

“Ricordo tutto di quella serata, è uno dei momenti che porto sempre dentro di me. Fu meraviglioso. Speravo di esordire in qualche occasione ma non fu possibile. Ora sta a me lavorare per tornare in Serie A per giocare in palcoscenici importanti.”

Durante gli allenamenti con la prima squadra quale giocatore ti ha impressionato di più?

“Sicuramente Antonio Candreva. Fu uno dei calciatori con cui legai maggiormente. Durante gli allenamenti cercavo di apprendere il più possibile dai suoi movimenti. Ancora una volta quest’anno agli Europei, prima di infortunarsi, ha dimostrato di essere un grande calciatore”.

 


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Calcio

CONFERENZA SARRI: “Siamo stati ordinati, in questo momento fatichiamo a trovare la giocata giusta. Su Pellegrini…”

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Al termine della sfida in casa della Juventus, persa dalla sua Lazio per 1-0, l’allenatore biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto anche in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni, riportate dal sito ufficiale biancoceleste, al termine del match di Coppa Italia:

“La partita è stata interpretata in modo serio, siamo stati ordinati. Siamo in un momento in cui fatichiamo a trovare la giocata giusta in brillantezza nei metri decisivi del campo. Questa sera non abbiamo trovato spazi, sarebbe servita una giocata decisiva negli uno contro uno. L’errore sul gol della Juventus è stato di squadra, non di linea, è arrivato su una terza palla.

Non era facile perché la Juventus ci aspettava bassa, purtroppo il gol preso alla fine del primo tempo ha indirizzato la partita. Pellegrini? Vedremo, purtroppo a Torino abbiamo lavorato poco insieme. Luca è un terzino sinistro di buon piede, i tempi di inserimento dipenderanno da quanto tempo impiegherà a capire la nostra linea difensiva.

Marcos Antonio è un calciatore particolare, lo abbiamo preso quando c’erano idee tattiche diverse. Noi giochiamo con due interni offensivi e lui per caratteristiche non può coprire tanto campo, per questo lo possiamo sfruttare solo quando c’è chi può supportarlo. Maximiano finora è stato sfortunato, in passato una borsite gli ha impedito di allenarsi bene. Adesso sta meglio, vedremo se nelle prossime partite continueremo la sua alternanza con Provedel”.

 


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