Connect with us

Esclusiva

ESCLUSIVA / Di Livio: “Inzaghi non è da meno di Bielsa. Keita? Ci vuole più rispetto per tifosi e società”

enrico.delellis@libero.it'

Published

on

 


Due giorni alla difficile sfida che vedrà protagonista la Lazio contro la Juventus, nella prima partita stagionale davanti ai propri tifosi. In esclusiva la redazione di LazioPress.it ha contattato l’ex centrocampista bianconero Angelo Di Livio 186 presenze e tre reti con i piemontesi. Con lui abbiamo parlato della gara, di calciomercato e della situazione legata all’attaccante senegalese Keita, che sta scuotendo con il suo comportamento il mondo biancoceleste.

Angelo Di Livio

Prima di iniziare l’intervista vorrei esprimere il mio estremo dolore alle popolazioni colpite dal terremoto. Ci sono momenti in cui non bisogna andare avanti per forza, ma fermarsi a ragionare sarebbe più opportuno. E’ stata una tragedia incredibile, che mi ha lasciato una sensazione di vuoto assoluto”. Anche la redazione di LazioPress.it si stringe con affetto intorno alle popolazioni colpite dal terremoto.

Entrambe le squadre sono partite con una vittoria. Ti aspetti una gara aperta?

“Mi aspetto una bella partita, perchè la Lazio è una buona squadra. Faccio tanti complimenti a Simone Inzaghi: ha dimostrato grande personalità e capacità; vincere a Bergamo non è mai semplice. Chiaro che i biancocelesti sabato dovranno fare una gara perfetta. La Juventus è una corazzata fatta di grande qualità ed esperienza”.

Meglio incontrare la Juventus nelle prime giornate di campionato, quando ancora la condizione fisica non è ottimale?

“Nelle prime giornate ci sono sempre delle sorprese. I bianconeri nello scorso campionato, nelle prime uscite hanno fatto molta fatica. Meglio affrontare squadre così forti nelle prime giornate. Poi i bianconeri hanno tanti campioni che anche in condizioni fisiche non ottimali possono trovare sempre la giocata che ti regala i tre punti”.

Inzaghi così come la Lazio ha vissuto una parte di estate molto travagliata. Secondo te il tecnico attuale è da meno di Bielsa?

No, assolutamente no. Inzaghi è il tecnico ideale per la piazza: è laziale, inoltre è uno degli allenatori giovani più promettenti della Serie A. Ha fatto tanta gavetta e si merita questa possibilità. Personalmente l’avrei confermato già dopo le sette gare della passata stagione. Anche quest’anno è partito con il piede giusto. Farà molto bene”.

Passando ai bianconeri, il segreto di questa squadra si chiama Massimiliano Allegri?

“Non credo ci siano più parole per descrivere Allegri. Per lui parla il suo palmares fatto di vittorie, prima con il Milan e poi in seguito con i piemontesi. Quello che mi ha lasciato stupito è stata una sua dichiarazione: “Non bastano i grandi giocatori, ma serve la cattiveria altrimenti non vinci”. Sposo in pieno questa sua affermazione e la sua mentalità vincente che in questi anni ha trasmesso alla rosa”.

Lotito ha deciso di far entrare in società Angelo Peruzzi, che importanza dai a questo acquisto?

“Angelo è stato un colpo straordinario. Una persona esperta che sta nel mondo del calcio da protagonista da molti anni. Oltre ad essere un mio caro amico è un uomo vero, serio. Da quello che sto vedendo sta affrontando la vicenda Keita come un dirigente navigato. Come su Inzaghi, anche su di lui scommetto un futuro roseo da protagonista con i colori biancocelesti”.

Che idea ti sei fatto del caso Keita?

“Io non condivido questi comportamenti. Noi veniamo da un altro calcio fatto di valori, educazione e riconoscimento verso i tifosi e la società. Il ragazzo dovrebbe essere grato alla società che ha creduto in lui e poi soprattutto dovrebbe essere rispettoso nei riguardi dei tifosi. Sono atteggiamenti che mi lasciano basito. Il calcio come la vita quotidiana sta cambiano purtroppo in peggio”.

Nello spogliatoio sono andate via figure importanti come: Klose e Mauri. pensi che la mancanza di leader possa aver avvantaggiato un comportamento così da parte del senegalese?

“In parte sì, però il leader non può prendere a schiaffi ogni volta chi si sveglia la mattina e senza motivo iniziare a far e i capricci. Può stargli vicino, magari consigliarlo. Però è la testa del ragazzo che andrebbe cambiata”.

Quale obiettivo deve avere in questa stagione la Lazio?

“La Lazio può rientrare nel cerchio di squadre, che insieme al Milan e la Fiorentina si giocheranno gli ultimi posti per entrare in Europa League. Non credo sia al livello dell’Inter, che a mio avviso è una rosa molto forte. Devono trovare i giusti meccanismi e, i nuovi giocatori hanno bisogno di tempo per entrare negli schemi del nuovo mister, che sicuramente non avrà un compito facile”.

Visto anche l’eliminazione della Roma dai preliminari di Champions League è il sesto anno, che l’Italia non riesce ad avere tre squadre nella competizione europea più importante. Pensi che tutto ciò sia dovuto solo ad un aspetto tattico, oppure c’è altro dietro?

“E’ difficile rispondere ad una domanda così. Ci vuole la testa per affrontare queste partite. La Roma per esempio ha buttato via la qualificazione. Purtroppo le nostre rose non sono paragonabile a quelle estere. Tolto la Juventus tutte le altre faranno fatica nelle competizioni europee”.

Se dovessi scommettere simbolicamente un euro, su un giocatore della rosa biancoceleste che disputerà un grande campionato, su chi punteresti?

“Mi piace moltissimo Felipe Anderson, anche se da me spesso è stato criticato. E’ un giocatore con delle qualità incredibili, da vero top player. Lo scorso anno ha fatto molta fatica, ma credo che con il lavoro di Simone Inzaghi può davvero esplodere e diventare uno dei calciatori più importanti del nostro campionato”.

C’è un aneddoto di quando giocavi contro la Lazio, che ricordi maggiormente?

“Quando giocavamo contro la Lazio, soffrivamo sempre molto. L’Olimpico a quei tempi era una bolgia. Le partite erano sempre belle e giocate con agonismo fuori dal normale. Ci sono state anche parecchie sconfitte che hanno bruciato per molto tempo, ma da quelle poi siamo sempre ripartiti. Le sconfitte insegnano molto se vuoi capirle. Posso dire che affrontare la Lazio è stato sempre un piacere”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Esclusiva

ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

Published

on

 


Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


Tutto il mondo LazioPress.it in un solo link. CLICCA QUI e rimani informato 365 giorni sulla Lazio.

DA QUI SCARICA LA NOSTRA APP. PER SEMPRE GRATIS


RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:

   

Continue Reading
Advertisement

RINGRAZIAMO I NOSTRI SPONSOR:    

I più letti

Scarica subito l'app di LAZIOPRESS.IT! Disponibile su app_store google_play

  © 2015 LazioPress.it | Tutti i diritti sono riservati | Testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale Civile di Roma numero 13/2015 | CONTATTI

Close
LazioPress.it

GRATIS
VIEW