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Santos, parte dell’incasso della cessione di Gabigol all’Inter va…all’ex Lazio Ledesma

jacoposimonelli@yahoo.it'

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Colpo per il futuro. E’ stato quello che ha portato Gabigol dal Santos all’Inter. Un affare importante, che però ha lasciato alcuni strascichi. Non tutti i soldi infatti, riporta UOL Esporte, finiranno nelle casse dei brasiliani, una parte andrà nelle tasche di una conoscenza della Lazio, Cristian Ledesma, ora al Panathinaikos. Il centrocampista, assistito dall’agente Lodovico Spinosi, ha avviato una causa in tribunale contro il suo ex club. L’accusa portata dall’agente Spinosi è legata ad un debito di circa 110 mila euro. Ciò che ha ottenuto, adesso, è il diritto di ricevere parte della somma che i brasiliani hanno incassato dalla cessione di Gabigol all’Inter.

Così, il tribunale – si legge su www.fcinter1908.it – ha determinato il blocco del credito che arriverà dall’estero grazie all’Inter e a Gabigol. Il Santos è pronto a fare ricorso, ma l’agente di Ledesma si aspetta che questi 110 mila euro siano coperti proprio con i soldi arrivati dal giovane brasiliano. Inizialmente, il procuratore aveva denunciato il club ed ottenuto che il debito fosse estinto tramite i soldi del botteghino. Nel frattempo, però, il Santos è riuscito ad invertire questa punizione in tribunale: invece di pignorare la biglietteria, il club paulista ha potuto pignorare ancora una volta il Centro de Treinamento “Meninos da Vila”, seguendo quella che – da tempo – è una strategia costante del dipartimento giuridico del club all’interno di un processo. Il punto è che, adesso, il tribunale ha annullato il pignoramento del centro di allenamento e ha imposto come garanzia il guadagno dall’affare Gabigol. Insomma, un’altra puntata di una telenovela che vede il Santos circondato da problemi. L’Inter, in questo caso, è solamente una spettatrice non interessata.

 


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La Repubblica | Lazio, il rinforzo in extremis: Pellegrini va da Sarri

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Dopo Romagnoli, arriva un altro difensore-tifoso per la Lazio. Stavolta sulla fascia sinistra. Il mancino Luca Pellegrini, almeno per i prossimi sei mesi, completa la batteria dei terzini a disposizione di Sarri. Si vedrà in estate se esercitare o no il diritto di riscatto fissato con la Juventus a ben 15 milioni. Il ragazzo, classe ‘99, è già sbarcato ieri sera a Fiumicino, accolto e festeggiato da un gruppo di tifosi. Fremeva per tornare nella Capitale, dove il suo percorso da professionista era cominciato sull’altra sponda del Tevere nel 2018. Stavolta però indosserà i colori della sua squadra del cuore. E sulla questione dell’autenticità della fede calcistica, per la quale sul web si è aperto il dibattito tra tifosi, c’è la parola del padre a fare da garanzia. Ha dato i primi calci con il Tor Tre Teste, Pellegrini, poi è cresciuto nel vivaio della Roma. Ma l’animo laziale, seppur celato, è rimasto immutato.

Incredibile in questo senso la somiglianza del suo percorso proprio con quello di Alessio Romagnoli. Da un possibile inizio nelle giovanili biancocelesti, poi invece sfumato, agli esordi in giallorosso. Un addio a Trigoria senza troppi rimpianti e alla fine, dopo varie altre maglie indossate, i fili del destino che si intrecciano, cucendo per entrambi un’aquila sul petto. Pellegrini è il quarto ex romanista che approda a Formello negli ultimi due anni, dopo Pedro, lo stesso Romagnoli e Cancellieri. È ormai conclamato quindi che il cambio di casacca, diretto, come nel caso del fuoriclasse spagnolo, o dopo vari passaggi, sia un tabù sfatato nell’ambiente capitolino, visto anche il precedente di Kolarov a parti invertite. Come i suoi predecessori, peraltro, anche Pellegrini può dirsi deluso dall’epilogo della sua storia in giallorosso. Quando era al Cagliari raccontò come nacque la decisione di andare alla Roma: «Feci il provino con loro, poi mi contattò la Lazio. Sembrava potesse nascere qualcosa ma, al momento di concludere, posticiparono l’incontro. In quei giorni di attesa mi richiamò la Roma e così ho firmato». Questa volta invece Luca ha aspettato fino all’ultimo. Il progetto tecnico di Sarri, con cui ha anche parlato al telefono in questi giorni, lo entusiasma. Per agevolare l’operazione, alla fine svincolata dall’addio di Fares, ha addirittura accettato di dimezzarsi l’ingaggio fino a giugno. La Juventus parteciperà al pagamento di parte dello stipendio e così la Lazio ha potuto far rientrare l’operazione nei parametri dell’indice di liquidità. Per piazzare l’esterno franco-algerino in Turchia, dove lo vuole l’Antalyaspor, ci sarà tempo fino all’8 febbraio. Era troppo urgente invece per il tecnico avere a disposizione un terzino di piede mancino, per ampliare le rotazioni in vista dei tanti impegni ravvicinati nei prossimi mesi. Dal canto suo Pellegrini voleva a tutti i costi andar via da Francoforte, dove l’avventura non è andata come sperava. Ha quasi 24 anni, Luca, e ha bisogno di trovare continuità in campo per far valere le sue qualità, mostrate solo a sprazzi finora.

Nelle ultime ore di mercato si è consumata anche un’altra storia che sembra chiudere un cerchio del destino. Zarate, ricordato ancora con affetto dai laziali, è approdato al Cosenza, in Serie B. A 35 anni l’argentino torna nella terra d’origine della sua famiglia. La Repubblica

 


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