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ESCLUSIVA – Germoni: “Felice per l’esordio con la Ternana. La Lazio? Spero di tornare!”. E su Cardelli…

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Novanta minuti da titolare con la maglia della Ternana: una vittoria contro il Pisa ha fatto da battesimo all’esordio di Luca Germoni nel calcio professionistico. Dopo Simone Palombi, anche il terzino classe ’97 ha scelto la piazza di Terni. Due dei migliori prodotti del settore giovanile biancoceleste, che si stanno ritagliando il proprio spazio anche in Serie B. Se l’esordio di Palombi era stato bagnato addirittura da una rete, altrettanto positivo è stato quello di Germoni, titolare per tutta la gara e autore di una buona prestazione, soprattutto in fase offensiva. In esclusiva ai microfoni di LazioPress, il giovane terzino ha raccontato l’emozione dell’esordio nel calcio professionistico.

La tua prima gara con la maglia della Ternana ha segnato l’esordio nel calcio professionistico. Raccontaci com’è andata…

“Mercoledì sera ho esordito da titolare nella partita vinta col Pisa 1-0. Non mi aspettavo di partire da titolare, fino al giorno prima non lo sapevo, il mister me l’ha comunicato la mattina stessa della gara. Ho vissuto tutta la giornata con ansia, in campo però ero abbastanza tranquillo. Tutti i miei compagni mi hanno aiutato, soprattutto i più esperti, mi sono trovato bene. Sono contento per la vittoria e anche per la mia prestazione che è stata positiva. Adesso l’obiettivo è quello di convincere il mister a schierarmi anche nelle prossime gare!”.

Perché hai scelto la Ternana? Come procede il tuo ambientamento?

“Ho scelto di venire qui a Terni perché è davvero una bella piazza, c’è un tifo molto caldo. La società poi mi ha voluto fortemente, già a Ferragosto era saltata una prima trattativa per uno scambio di documenti non andato a buon fine. Poi anche il nuovo mister ha fatto il mio nome. Ci sono molti giovani che conosco personalmente perché hanno giocato in Primavera, come La Gumina. Mi sono integrato subito nel gruppo, ho buone probabilità di giocare, sono davvero contento di questa scelta”. 

Hai ritrovato anche Simone Palombi…

“L’avevo sentito prima di scegliere la Ternana, mi aveva raccontato di quanto si stesse bene…e mi ha convinto definitivamente! (ride, ndr)”.

Parliamo della Lazio: al momento della prima convocazione tra i grandi hai quasi rischiato di partire titolare…

“La prima convocazione è stata in occasione di Palermo-Lazio. Il mister ha sempre puntato su di me in Primavera, ricordo bene quella partita  e i giorni precedenti. Inzaghi durante la conferenza stampa pre-gara parlò chiaramente della possibilità che partissi titolare: quando esce il tuo nome in conferenza stampa e si parla di possibile esordio è davvero una grande emozione. Lui mi aveva detto che avrei potuto giocare, poi il recupero di Lulic ha bloccato tutto”.

Come hai vissuto il ritiro di Auronzo di Cadore? Che impressione hai avuto di mister Inzaghi in prima squadra?

“Il mister ovviamente è un po’ cambiato per il salto di categoria, ma l’ho visto comunque molto tranquillo, ha una squadra competitiva che può fare bene. Personalmente il ritiro l’ho vissuto con tranquillità, già conoscevo un po’ i compagni, è sempre un’occasione di crescita stare con i più grandi. Finche sono stato alla Lazio ho sempre cercato di rubare con gli occhi, soprattutto da Radu e Lukaku che giocano nel mio stesso ruolo”.

Il “caso Cardelli” sta facendo tanto rumore, vuoi dirci la tua?

“Ho trascorso una stagione intera con Filippo, voglio dire prima di tutto che è un ottimo giocatore e una gran persona. Una scelta come la sua è coraggiosa, si è sentito di farla e non mi permetto di giudicare quello che ha detto. Posso soltanto fargli un grande in bocca al lupo. Ognuno di noi ha vissuto dei momenti brutti, io magari ho ragionato in un altro modo, ognuno ha il suo. In generale e non soltanto in riferimento alla Lazio, penso che nel calcio giovanile italiano si possano apportare dei miglioramenti. Si potrebbe adottare il modello Sassuolo, valorizzando di più i giovani. Alla fine comunque parlano i risultati, e la Lazio Primavera negli ultimi cinque anni ha fatto veramente bene”.

Un anno in prestito per giocarti le tue possibilità, e poi? Speri di tornare alla Lazio?

“In questo momento penso solo a fare bene alla Ternana, sono concentrato sul presente. Naturalmente mi manca la Lazio perché sono un tifoso biancoceleste, mi mancano i tifosi e tutto l’ambiente. Faccio un grande in bocca al lupo alla Lazio e a mister Inzaghi per la stagione appena iniziata”.

 


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ESCLUSIVA | Lucas Leiva: “Il derby di Roma è speciale, spero vinca la Lazio. Immobile? Difficile trovargli un vice”

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Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi è il giorno del Derby. Alle 18:00, nella 13° giornata di Serie A, si affronteranno Roma e Lazio. Una partita che non ha bisogno di presentazioni, che va oltre la classifica ed il percorso fin qui svolto. La redazione di LazioPress.it, in vista della stracittadina, ha intervistato, in esclusiva, l’ex centrocampista della Lazio Lucas Leiva. Queste le sue parole sul derby, sulla squadra di Sarri e su uno dei grandi assenti di quest’oggi: Ciro Immobile.

Sei rimasti nei cuori di tutti i tifosi della Lazio. Cosa ti manca di più della Capitale e della Lazio?

“Io e la mia famiglia abbiamo passato cinque anni fenomenale a Roma. Abbiamo lasciato tanti amici. Mi manca la città ed i miei compagni, però sono contento di esser tornato nella mia squadra del cuore”.

Hai visto una crescita della Lazio in questo avvio di stagione? A quale obiettivo possono ambire i biancocelesti?

“La Lazio è cambiata tanto, con tanti giocatori nuovi, quindi hanno bisogno di tempo. La Lazio è una società che aspetta, quindi devono anche adattarsi all’ambiente. Speriamo che possano fare bene in campionato”.

Quale è il derby che hai nel cuore?

“I derby che ho vinto rimangono sempre nel cuore. Il derby di Roma sicuramente è speciale e spero tanto che la Lazio vinca un’altra volta”.

Nel tuo ruolo, Sarri ha scelto Cataldi.

“Cataldi sta crescendo tanto e sono contento perché è un ragazzo d’oro che lavora tanto e vive per la Lazio. Sarri ha voluto cambiare tanti giocatori, non vedo nessun problema.

Penso che potevo aiutare tanto ancora, però come ho detto, tornare in Brasile per aiutare la mia squadra del cuore, è stata la scelta giusta”.

Si ferma Immobile e la Lazio fa fatica a vincere. È fondamentale avere un suo vice?

“Immobile è un giocatore importante per come gioca la Lazio. E’ normale che fanno fatica a vincere senza di lui. Trovare un vice non è facile, anche perché deve accettare la panchina e sappiamo che Immobile vuole giocare tutte le partite”.

 


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