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Inzaghi scopre il pareggio

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La legge dei grandi numeri colpisce ancora, ecco il primo pareggio di Simone Inzaghi in serie A. Dopo cinque vittorie e quattro sconfitte (due contro la Juventus, è bene ricordarlo), la Lazio torna da Verona con un solo punto. Un buon Chievo, il solito Chievo va in vantaggio con Gamberini all’inizio della ripresa, poi subisce il pareggio di De Vrij, sempre su palla inattiva nel giro di quattro minuti. Finisce 1-1 e tutti a casa a pensare a una gara che lascia un retrogusto negativo per la totale assenza di gioco.

CALDO E NAZIONALI
Le due attenuanti maggiori per Inzaghi sono l’afa atroce del Bentegodi dove si sfioravano i trenta gradi (anche il Chievo ha faticato soprattutto nella ripresa). Ha pesato tanto, invece, la sosta riservata alle nazionali: normale credere che Biglia, Lulic, Parolo e Immobile, l’asse centrale della squadra) abbiano accusato un po’ di stanchezza in più rispetto agli avversari che si sono preparati per due settimane pensando solo a questa partita.

LAVORI IN CORSO
È chiaro che si cercano equilibri dopo le scoppole rimediate l’anno passato. Così si spiega la trasformazione di Inzaghi da tecnico offensivista in Primavera a quello troppo pragmatico visto in queste prime tre gare di campionato. Il calendario era complicato, due trasferte difficili con Atalanta e Chievo, in mezzo la sfida impossibile contro la Juve. L’allenatore sta solo cercando di limitare i danni ma sa che la qualità del gioco deve migliorare così come la mentalità di un gruppo ancora in costruzione. Una via di mezzo tra Reja e Pioli, dal catenaccio a volte esasperato all’assalto indiscriminato al limite dell’autolesionismo: i laziali vorrebbero una sintesi degli ex. Finora i biancocelesti sono sembrati molto più vicini alla prima versione, quella troppo aggrappata alla difesa.

LA COPERTA CORTA
Alla fine sembra che il guaio sia sempre il solito: Lazio migliorata in difesa con l’arrivo di Bastos e il recupero di De Vrij (si soffre troppo sulle palle inattive, c’è da lavorare), più debole davanti senza Candreva, Klose e Mauri, con Immobile a prendersi sulle spalle tutto il reparto avanzato. Copri dietro e ti scopri davanti, quasi fosse impossibile avere una rosa completa. Manca un giocatore che unisca il gioco d’attacco, potrebbe essere Luis Alberto oppure Milinkovic se fosse continuo. Oppure si può provare a cambiare il modulo senza sentirsi schiavi del 4-3-3. La scelte le farà Inzaghi intanto la sua Lazio ha rimediato 4 punti invece che zero dell’anno passato sui campi di Atalanta e Chievo e con la Juve. Forse pensare a queso rende il punto di Verona meno anonimo.
La legge dei grandi numeri colpisce ancora, ecco il primo pareggio di Simone Inzaghi in serie A. Dopo cinque vittorie e quattro sconfitte (due contro la Juventus, è bene ricordarlo), la Lazio torna da Verona con un solo punto. Un buon Chievo, il solito Chievo va in vantaggio con Gamberini all’inizio della ripresa, poi subisce il pareggio di De Vrij, sempre su palla inattiva nel giro di quattro minuti. Finisce 1-1 e tutti a casa a pensare a una gara che lascia un retrogusto negativo per la totale assenza di gioco.

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Lazio, Evacuo: “Cancellieri giocatore molto forte con un futuro roseo davanti. Sarri esalta gli esterni, è un buon innesto”

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L’ex calciatore biancoceleste Felice Evacuo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel per parlare di Lazio. Più nello specifico, l’ex attaccante, si è soffermato sul nuovo arrivato Matteo Cancellieri, sul prossimo campionato di Serie A e su due singoli biancocelesti, Francesco Acerbi e Ciro Immobile. Queste le sue parole: “Cancellieri è un giocatore molto forte con un futuro roseo davanti. Sarà un banco importante di prova per lui. È un giovane di prospettiva, potrà affrontare al meglio questo salto della sua carriera.

Sarà importanti avere molte alternative in una stagione come la prossima, Sarri poi è un allenatore che esalta gli esterni e quindi Cancellieri è un buon innesto.

Acerbi ha dimostrato di essere un buon difensore, se la Lazio decidesse di trattenerlo non sbaglierebbe. I biancocelesti avranno tutte le carte in regole per giocarsela con le altre concorrenti, poi la Serie A è un campionato particolare.

Immobile è un calciatore che si mantiene sempre in ottima forma, fin quando sarà così farà la differenza nella Lazio”.

 

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